Marchionne vuole ringiovanire la Ferrari, ma dall'interno

Il presidente del Cavallino è convinto che a Maranello ci siano tanti bravi ingegneri su cui bisognerebbe azzardare, implementando con tecnici di esperienza. Le aree su cui lavorare maggiormente sono telaio ed aerodinamica.

Sergio Marchionne crede ancora al Mondiale 2016 e lo ha ripetuto più volte, nonostante la Ferrari SF16-H si stia dimostrando una vettura complicata. Nel senso che quando trova la messa a punto ideale riesce ad essere molto competitiva, ma il nodo è proprio quello di riuscire a scovare gli assetti giusti.

Il presidente del Cavallino però crede molto nelle risorse che ci sono all'interno dell'azienda e in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha lasciato capire che c'è l'intenzione di provare a "svecchiare", dando spazio a chi lavora nelle seconde linee, ma ha talento.

"Gran parte del problema è come dare la possibilità di crescere a chi è sotto l'attuale primo livello. Non manca la gente, ma far crescere i primi senza trascinarsi dietro i secondi non è una buona riflessione. La colpa è nostra, i talenti ci sono. Una delle cose che ho fatto, insieme ad Arrivabene, è stata quella di andare a conoscere tutti i ragazzi che abbiamo in azienda, gente capace che magari è nascosta o coperta. Intendiamo dare loro la possibilità di andare avanti per vedere di cosa sono capaci. Dateci tempo. Sono cambiamenti in corso" ha spiegato Marchionne.

In contemporanea però dovrebbe avvenire anche un'implementazione con tecnici di esperienza, perché la F.1 non aspetta: "Abbiamo appena aggiunto Jock Clear. C'è gente che sta venendo dentro e che va a colmare lacune che avevamo dal punto di vista tecnico anche nella gestione delle gare. Vogliamo completare la squadra nella maniera ideale".

Però poi ribadisce il concetto di voler valorizzare chi già lavora a Maranello e se lo meriterebbe: "La cosa importante è dare spazio ai ragazzi che sinora non sono stati utilizzati al loro massimo: è un discorso che non ha a che fare solo con Ferrari, ma con FCA. E' una questione di gestione delle risorse umane. Dobbiamo procedere velocemente. Purtroppo i frutti non si vedono due giorni dopo, ci vorranno settimane, in modo da arrivare a portare risultati reali nel 2017".

Quando poi gli è stato fatto notare che probabilmente in Ferrari si lavora ancora un po' all'antica, ha aggiunto: "Non so se sia all'antica, ma di sicuro c'è una struttura che ha la sua età e non riflette i concetti nuovi della gestione delle risorse umane. Abbiamo comunque una grandissima azienda, che crea notevoli risultati economici. Possiamo e dobbiamo migliorare. Nella nostra struttura ci sono bravi ingegneri sui cui bisogna azzardare".

Infine, quando gli è stato chiesto quali siano le aree su cui serve un intervento più urgente, ha concluso: "Telaio ed aerodinamica, cose essenziali su cui abbiamo sempre dichiarato di avere deficienze tecniche interne. La storia che ci sentiamo inferiori agli inglesi perché i concetti di telaio ed aerodinamica sono prettamente britannici? Tutte cavolate. La Ferrari deve internalizzare queste deficienze, facendole diventare la propria forza".

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Ultime notizie