Marchionne non vara rivoluzioni: "Sfruttiamo il know-how Ferrari"

Nonostante il momento difficile, il presidente della Ferrari è convinto che a Maranello ci siano dei "talenti fenomenali", quindi vuole puntare sulle competenze interne. Confermato poi il passaggio ad una struttura più orizzontale.

Sergio Marchionne ieri è stato chiamato a commentare i conti dell'ultimo trimeste della Ferrari, che sul fronte del prodotto è stato da record. Lo stesso purtroppo non si può dire per quello che accade in pista, dove la stagione del Cavallino stenta a decollare: 12 GP, 0 vittorie ed ora anche l'appuntamento con il podio manca da due gare.

Molto onestamente, il presidente ha ammesso di non essere soddisfatto per com'è andato per ora il 2016, soprattutto dopo i proclami di inizio stagione: "Mentirei se dicessi di essere soddisfatto. Speriamo che che la seconda parte dell'anno vada meglio".

Recentemente a Maranello c'è stato il ribaltone che ha visto l'uscita di James Allison e la guida tecnica affidata a Mattia Binotto: "Abbiamo deciso di sviluppare le vetture 2016 e 2017 con le nostre competenze, perché alla Ferrari esistono talenti fenomenali".

Il concetto già espresso più volte dal presidente, è quello che si vuole valorizzare i talenti che sono già presenti all'interno della Gestione Sportiva, senza andare a cercare dei guru altrove: "Per noi è importante sfruttare il nostro know-how ed è quello che stiamo facendo. Dire che abbiamo bisogno di una trasfusione di intelligence tecnica è eccessivo".

Infine, ha confermato anche quanto vi avevamo già anticipato nel weekend, ovvero che la struttura diventerà più orizzontale: "Non si tratta più di una struttura piramidale, ma appiattita".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Ultime notizie