Lowe: "Stiamo ancora indagando sul problema di Lewis"

La Mercedes vuole tranquillizzare Hamilton, ma non ha ancora risposte sulla rottura in Malesia. Il britannico intanto non si arrende nonostante il -23 da Rosberg: "Se lavoro come a Sepang, le cose possono ancora prendere la mia direzione".

I pochi giorni che separano il Gran Premio di Malesia da quello di Suzuka non hanno giocato a favore delle indagini che la Mercedes sta svolgendo in merito alla rottura della power unit costata a Lewis Hamilton la vittoria a Sepang. Le analisi effettuate dai tecnici Mercedes nel dopogara malese non hanno fatto chiarezza sul problema accusato all’unità termica della vettura di Lewis, ed è probabile che si debba attendere l’esito di ulteriori indagini che saranno fatte al rientro in Europa.

“Quando avvenuto a Sepang è un boccone amaro da ingoiare – ha commentato il direttore tecnico Paddy Lowe – stiamo continuando ad indagare per capire i motivi che hanno determinato il problema, soprattutto tranquillizzare Lewis in vista delle prossime gare. Allo stato attuale, nonostante il problema di Sepang Lewis ha lo stesso magazzino di power unit di Nico per le restanti cinque gare, comprese le unità precedenti che possono essere utilizzate per le prove libere. Ovviamente speriamo che non ci siano altri impatti fino al termine della stagione”.

"Non vi è alcuna spiegazione razionale in merito ai guasti accusati da Lewis – ha confermato Wolff – altrimenti avremmo risolto già tutto. Ne abbiamo parlato con lui, e si capisce che ha subito un duro colpo”. Impressione corretta, visto che anche lo stesso Hamilton a tre giorni di distanza dal problema di Sepang non sembra essere riuscito a mettersi tutto alle spalle. “Lo scorso fine settimana è terminato con una delusione enorme – ha dichiarato il campione del Mondo - non solo per me, ma per tutta la squadra. Ora però è inutile soffermarsi su quanto è successo, è solo energia negativa”.

“Tutto quello che possiamo fare è concentrarsi sulla prossima gara – ha concluso Lewis - affrontare i problemi uno alla volta e fare il miglior lavoro possibile. I ragazzi sono stati male per quanto accaduto a Sepang, ma lavoreremo duro per riprovarci. Non è il punto più basso che ho avuto nella mia carriera, ce ne sono stati di peggiori. Troverò la forza all'interno di me stesso per reagire in questi prossimi cinque weekend di gara. Se lavorerò come a Sepang, e la monoposto non avrà problemi, allora le cose possono ancora prendere la mia direzione. Mi piace il circuito di Suzuka e su questo tracciato sono stato molto veloce negli ultimi due anni. Speriamo che il trend possa continuare”.

 

 

 

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