Lo stratega Mercedes: "Per avere ragione di Raikkonen è servito il piano C"

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Lo stratega Mercedes:
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
05 set 2018, 13:16

James Vowles ha voluto specificare che non è stato affatto facile per Lewis Hamilton avere la meglio sulla Ferrari di Kimi Raikkonen. Il tattico della Mercedes ha chiarito che hanno dovuto passare alla terza opzione per mettersi dietro la Rossa del finlandese. E Valtteri...

Meccanici con la monoposto di Lewis Hamilton Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, festeggia con il team e lo champagne
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H precede Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, festeggiano nel parco chiuso
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, first position, celebrates with the crowds
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 overtakes Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H for the lead
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H, battles with Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, passes Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H

Tre giorni dopo il successo nel Gran Premio d’Italia la Mercedes è tornata sulle dinamiche della gara che ha visto trionfare Lewis Hamilton. Lo ha fatto attraverso James Vowles, ingegnere britannico da molti anni responsabile delle strategie del team campione del Mondo.

Il dato che conferma la descrizione di Vowles è che la Mercedes domenica scorsa ha avuto un grande valore aggiunto nella gestione degli pneumatici, un punto che era stato critico sette giorni prima a Spa.
“Abbiamo fatto dei grandi passi avanti nella gestione degli pneumatici negli ultimi dodici mesi – ha confermato Vowles - e ancora di più tra Spa, dove abbiamo sofferto problemi di blistering, e Monza, dove invece siamo stati davvero la migliore monoposto sul fronte della gestione delle gomme. C'è stata un'incredibile quantità di lavoro per capire ogni dettaglio di come avremmo dovuto usare le gomme a Monza, e il lavoro ha dato esiti fantastici”.

Vowles è poi entrato nel dettaglio di come si sono evolute le scelte strategiche durante il Gran Premio d’Italia, iniziando dalla rincorsa di Hamilton.
“Intorno al ventesimo giro abbiamo avuto la prima opportunità con Lewis per fare un undercut su Raikkonen – ha confermato Vowles - ma la Ferrari ha bloccato questa possibilità richiamando Kimi ai box, e a quel punto abbiamo detto a Lewis di spingere il più possibile, nella speranza di creare un margine sufficiente per provare un overcut, ovvero il piano numero 2”.

Ma a vanificare questa possibilità è stato il ritmo dopo la sosta di Raikkonen:
“Kimi con le soft nuove è stato subito molto veloce, e lo è rimasto per molti giri, impedendoci di avere il margine per completare la sosta e tornare in pista in prima posizione, ma non siamo mai entrati in quella finestra. A quel punto abbiamo dovuto optare per la terza opzione, l’ultima rimasta a disposizione, chiedendo a Lewis di allungare il più possibile lo stint”.

“Normalmente allungare lo stint comporta una perdita di tempo rispetto ad un avversario che ha già cambiato gli pneumatici – ha proseguito Vowles - ma in questa fase di gara Valtteri era davanti a Kimi, ed anche lui ha dovuto spingere molto nel testa a testa con Verstappen. Sono iniziati anche i doppiaggi, e Lewis prima della sua sosta è riuscito a contenere in limiti accettabili il divario da Kimi, il quale a sua volta ha iniziato ad accusare problemi di blistering. Dopo il pit-stop di Lewis ha iniziato il testa a testa con Kimi, ma a quel punto avendo pneumatici più freschi Lewis è stato in grado di azzerare il gap e prendere il comando della corsa”.

Vowles ha infine chiarito la vicenda Bottas, che a metà gara si è sentito ordinare via radio di provare e tenere dietro la Ferrari di Raikkonen:
“Valtteri non è stato in grado di passare Max nella prima parte di gara, anche perché la Red Bull ha confermato una sorprendente velocità di punta. Anche qui avevamo due possibilità: overcut, o allungamento massimo del primo stint di gara. Avendo optato per la seconda possibilità, quando Max è rientrato ai box per il pit-stop al giro 26, Valtteri ha avuto la possibilità di girare senza nessuno davanti, con aria pulita. Abbiamo chiesto di spingere al massimo, ed i tempi sono stati in linea con quelli di Max, nonostante avesse pneumatici freschi. Sapevamo che Valtteri avrebbe dovuto provare a tenere dietro Kimi, era cruciale per poter sperare nel podio, e c’è riuscito girando in buoni riscontri che gli hanno consentito di non perdere tempo nei confronti di Max. Dopo il pit Valtteri aveva pneumatici molto più freschi della Red Bull, e ha funzionato tutto al meglio, come conferma il bilancio finale di un primo e terzo posto”.

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