Leclerc: nessuna sanzione FIA, si è rotto il disco freno anteriore sinistro

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Leclerc: nessuna sanzione FIA, si è rotto il disco freno anteriore sinistro
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
27 mag 2018, 17:48

Il collegio dei commissari sportivi non ha preso alcun provvedimento per il violento tamponamento di Leclerc prima della chicane del porto sulla Toro Rosso di Hartley. Sulla Sauber C37 è stato accertato il cedimento meccanico.

Charles Leclerc, Sauber C37
Charles Leclerc, Sauber torna ai box dopo il ritiro
Brendon Hartley, Scuderia Toro Rosso STR13 si ritira dalla gara dopo essere stato colpito da Charles Leclerc, Sauber C37
Charles Leclerc, Sauber
Marcus Ericsson, Sauber, Charles Leclerc, Sauber e Brendon Hartley, Scuderia Toro Rosso

A Monte Carlo andare in crisi di solito sono le pinze che si surriscaldano per la bassa velocità media, tanto che poi possono andare in difficoltà anche i dischi. Charles Leclerc l’ha scoperto sulla Sauber: il pilota monegasco, che ci avrebbe tenuto a prendere la bandiera a scacchi nella sua gara di casa, è stato il protagonista di un brutto incidente all’uscita dal tunnel dove la sua C37 è arrivata a toccare i 290,3 km/h.

Leclerc aveva cominciato a sentire da qualche giro che c’era qualcosa che non andava all’impianto frenante: “Era ormai da quattro giri che sentivo il pedale del freno che era diventato molto spugnoso, per cui si stavano allungando le staccate ma sempre in modo imprevedibile”.

Nel corso del 72esimo giro Charles si è reso conto di non riuscire a fare la staccata prima della chicane del Porto a causa del cedimento del disco Carbon Industrie della ruota anteriore sinistra, per cui con una velocità nettamente superiore a quella della Toro Rosso di Brandon Hartley, si è spostato al limite massimo destro della pista, mettendo addirittura una ruota sul cordolo di contenimento, prima di tamponare violentemente la STR14 nel posteriore.

Leclerc è decollato sulla ruota posteriore destra di Hartley, ma per fortuna la Sauber ha potuto perdere progressivamente velocità nella lunga via di fuga della chicane, mentre il pilota neozelandese è riuscito a rientrare ai box con l’alettone posteriore completamente sbilenco.

Essendosi trattato di un incidente causato da un cedimento meccanico il collegio dei commissari sportivi ha deciso di non prendere provvedimenti dopo aver sentito le parti.

“I commissari esaminate le prove video e ascoltato il pilota della monoposto 16, Charles Leclerc, e il pilota della vettura 28, Brendon Hartley e i rappresentanti della squadra e, dopo aver notato che la collisione era causata dal guasto del disco del freno sinistro della macchina 16, hanno deciso di non prendere alcun provvedimento perché i piloti erano senza colpa”.

La FIA ha preso la decisione giusta, che non cancella lo spavento di Charles…
"Anche mettendo la stessa pressione sul pedale, i freni aveva reazioni imprevedibili: una volta funzionavano e l’altra no. E’ stata una situazione difficile da gestire, fino a quando i freni semplicemente non hanno funzionato!”.

Hartley ha ammesso: "Charles è venuto subito a scusarsi dicendomi che aveva avuto un guaio ai freni. Peccato, perché ho fatto un piccolo errore che gli ha permesso a Charles di riavvicinarsi un po'. Non l'ho visto arrivare, perché era abbastanza lontano, ma senza freni non ha potuto evitarmi".

Brandon stava spingendo per cercare di costruire un distacco di cinque secondi su Leclerc, visto che aveva ricevuto una penalità per eccesso di velocità ai box durante il pit stop.
"Con il problema che aveva, probabilmente avremmo comunque concluso cinque secondi davanti – ha proseguito il neozelandese – sono stupito per la penalità, non credevo di aver superato il limite. Peccato perché stavo spingendo per provare a prendere Sainz…”.

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