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Le partenze più caotiche dei GP di F1 dovute a guai in griglia

Vi proponiamo una carrellata delle partenze dei GP di F1 che hanno presentato gli incidenti più clamorosi. Fateci sapere cosa ne pensate e i vostri ricordi nei commenti.

Le partenze più caotiche dei GP di F1 dovute a guai in griglia

 

1979, Gran Premio degli Stati Uniti (West) - Long Beach

1979, Gran Premio degli Stati Uniti (West) - Long Beach
1/8

Foto di: LAT Images

L'8 aprile 1979 24 monoposto di F1 si allinearono sulla griglia di partenza a Long Beach, per disputare il Gran Premio degli Stati Uniti d'America. O, almeno, questo era il piano. Il poleman Gilles Villeneuve si dimenticò di fermarsi nel punto designato della griglia di partenza e lo oltrepassò, apparentemente preoccupato di scaldare le gomme della sua Ferrari. In canadese, così facendo, causò molta confusione alle sue spalle. Patrick Depailler, quarto in griglia, si fermò accanto alla Ferrari del canadese, gesticolando verso di lui. Nella confusione, il compagno di squadra alla Ligier di Depailler, Jacques Laffite, si fermò bloccando la sua monoposto. Alla fine i piloti decisero di rientrare ai box e attendere la ripartenza. Questo permise a Carlos Reutemann, secondo classifica ma non schierato nella griglia principale, e a Laffite, di partire dalla pit lane. Dopo accesi colloqui, Villeneuve riuscì a mantenere la pole. Il canadese si aggiudicò poi la vittoria poco meno di 2 ore dopo, dopo una gara estenuante in cui solo 9 vetture arrivarono a vedere la bandiera a scacchi.

1981, GP del Belgio - Zolder

1981, GP del Belgio - Zolder
2/8

Foto di: LAT Images

Il Gran Premio del Belgio 1981 fu funestato da una tragedia avvenuta venerdì. Un meccanico rimase gravemente ferito durane le prove dopo essere inciampato e colpito da Carlos Reutemann in pit lane. Il lunedì dopo la gara, il meccanico morì. L'incidente scatenò le proteste dei meccanici di tutti i team per la mancanza di sicurezza in pit lane, sovraffollate generalmente ben più strette di quelle odierne. Diversi piloti si unirono alla protesta lasciando le monoposto sulla griglia di partenza, il che si rivelò un problema quando gli organizzatori decisero di iniziare comunque il giro di formazione all'ora prevista... Con diverse monoposto bloccate in griglia, il secondo classificato Nelson Piquet causò un'ulteriore ritardo quando, così come fece Villeneuve a Long Beach, sbaglio a scherare la sua monoposto in griglia. Il brasiliano fece un altro giro e dovette districarsi nella griglia molto stretta per superare i colleghi già schierati. A causa della lunga attesa, molte monoposto denotarono problemi di surriscaldamento dei motori. Riccardo Patrese, pilota Arrows, agitò le mani per chiedere assistenza. Il suo meccanico Dave Luckett arrivà in suo aiuto, supponendo che sarebbe stato imposto un altro giro di formazione. Non appena Piquet ebbe preso posto in griglia, la gara fu fatta partire, con Luckett che era intento a occuparsi ancora della Arrows di Patrese. Diverse vetture riuscirono a evitare la vettura dell'italiano, ma alla fine lo sfortunato meccanico venne colpito dalla seconda Arrows, quella di Siegfried Stohr. Luckett si ruppe una gamba nell'incidente, ma riuscì a riprendersi completamente. Gli eventi di Zolder innescarono miglioramenti della sicurezza nelle procedure di partenza. I meccanici non erano più ammessi sulla griglia di partenza negli ultimi 15" prima della avvio della gara.

1982 US Grand Prix West - Long Beach

1982 US Grand Prix West - Long Beach
3/8

Foto di: LAT Images

Long Beach è stata teatro di un altro incidente sulla griglia di partenza nel 1982. Entrando in griglia, il pilota della Lotus Elio De Angelis parcheggiò la sua Lotus nel punto sbagliato. Resosi conto dell'errore, Elio fece retromarcia in direzione del suo compagno di squadra Nigel Mansell. Mansell fece a sua volta retromarcia per evitare l'impatto con De Angelis, ma, improvvisamente, il semaforo verde si accese. Inutile sottolineare come la coppia Lotus rimase molto attardata. A causa del grande tasso di abrasività di Long Beach, De Angelis riuscì comunque a recuperare due punti, chiudendo in quinta posizione, anche se staccato di un giro dal vincitore. Mansell, invece, chiuse in settima posizione, staccato di due giri dal vincitore Niki Lauda.

1984 Austrian Grand Prix - Osterreichring

1984 Austrian Grand Prix - Osterreichring
4/8

Foto di: Sutton Motorsport Images

In un anno in cui la McLaren fu dominante grazie anche ai suoi motori turbo TAG Porsche, Niki Lauda fece un passo importante verso il suo terzo titolo mondiale dopo aver vinto il GP di casa. Il 400° GP della storia della F1 partì in modo caotico. A causa di un problema ai semafori di partenza, che passarono dal rosso al verde e di nuovo al rosso, Elio De Angelis, terzo classificato, esitò alla partenza, tenendo alle sue spalle Patrick Tambay e Teo Fabi. Dall'altra parte della griglia non ci furono esitazioni, con Ayrton Senna che riuscì a salire dalla decima sino alla quarta posizione con la sua Toleman. La gara venne fermata dalla bandiera rossa e si decise di ripartire da zero dopo un altro giro di formazione. In quell'occasione, Piquet riuscì a tenere a bada Prost. La gara - e il campionato - ebbero uno scossone quando Prost uscì a causa di una chiazza d'olio e Lauda riuscì a superare Piquet, andando in testa. Nelle fasi finali, Lauda stava per ritirarsi a causa di un problema al cambio. Alla fine, però, optò per continuare e saltare la quarta marcia, riuscendo a firmare una drammatica vittoria al GP di casa.

1987 Austrian Grand Prix - Osterreichring

1987 Austrian Grand Prix - Osterreichring
5/8

Foto di: Sutton Motorsport Images

Mentre al GP d'Austria 1984 si registrarono 2 tentativi di partenza, nell'edizione 1987 sulla stessa pista, l'Osterreichring, riuscì a superarla con ben 3 partenze. Un incidente di Martin Brundle innescò un tamponamento di più vetture alla prima partenza e costrinse la direzione gara a sventolare la bandiera rossa. La ripartenza, però, fu forse anche peggiore. Nigel Mansell, partito lentamente dalla sua casella di partenza al volante della sua Williams a causa di un problema alla frizione, scatenò il caos alle sue spalle. Nella mischia che ne è seguita sono state coinvolte ben 12 vetture, tra cui quelle di Riccardo Patrese, Eddie Cheever, Stefan Johansson e Ivan Capelli. I team hanno ebbero la possibilità di riparare i danni o di preparare i muletti per una terza partenza, avvenuta con 2 ore di ritardo rispetto a quella fissata in origine. A questa mancò Philippe Streiff, perché la Tyrrell aveva esaurito i telai. Molti altri piloti partirono dalla pit lane. Brundle, coinvolto in entrambi gli incidenti, corse con una carrozzeria improvvisata sulla sua Zakspeed e alla fine venne squalificato proprio per questo. Mansell, che ebbe la fortuna di non ritirarsi nella seconda partenza, vinse il GP con quasi 1 minuto di vantaggio sul compagno di squadra in Williams, Nelson Piquet.

1988 Portuguese Grand Prix - Estoril

1988 Portuguese Grand Prix - Estoril
6/8

Foto di: Sutton Motorsport Images

Il Gran Premio del Portogallo del 1988 è stato un altro appuntamento che ha richiesto 3 tentativi di partenza prima che la gara prendesse regolarmente il via. La prima partenza venne annullata quando Andrea De Cesaris fece stallare la sua Rial. Derek Warwick si fermò invece alla seconda partenza e fu colpito da De Cesaris, Luis Perez-Sala e Satoru Nakajima. Il terzo tentativo di partenza si rivelò quello giusto. Ayrton Senna superò il compagno di squadra e rivale alla McLaren, Alain Prost, passando in testa alla prima curva. Prost restitì il favore al secondo giro. Senna spinse Prost verso il muro dei box, ma non riuscì a impedire al francese di prendere il comando. Ivan Capelli giocò un ruolo da protagonista con la March, superando Senna e issandosi in seconda posizione mentre il brasiliano era intento a tenere sotto controllo l'indicatore del carburante, che non lavorava normalmente. Nel 13esimo GP della stagione fu la prima volta in cui una McLaren venne superata in pista. Capelli si assicurò il secondo posto alle spalle di Alain Prost e davanti con margine alla Benetton di Thierry Boutsen.

2001 Brazilian Grand Prix - Sao Paulo

2001 Brazilian Grand Prix - Sao Paulo
7/8

Foto di: LAT Images

Con l'avvento della Safety Car, la bandiera rossa che segnala una vettura che ha stallato in griglia rimase un ricordo legato al passato. Uno degli esempi più famosi fu lo stallo di Mika Hakkinen al GP Pdel Brasile 2001. Hakkinen agitò freneticamente le braccia sulla griglia di partenza mentre la sua McLaren rimase ferma. Fortunatamente i piloti che erano alle sue spalle riuscirono ad evitare la McLaren del finlandese. Dopo un breve intervento della Safety Car, la successiva ripartenza rappresentò uno dei momenti salienti della stagione, quando il debuttante Juan Pablo Montoya riuscì a superare il campione del mondo in carica Michael Schumacher, allora pilota della Ferrari.

2015 Italian Grand Prix - Monza

2015 Italian Grand Prix - Monza
8/8

Foto di: Autodromo Nazionale Monza / Actualfoto / Alessio Morgese

Grazie agli sviluppi tecnologici e ad altri miglioramenti in termini d'affidabilità, gli stalli in griglia sono fortunatamente diventati un raro evento nell'era moderna. Uno degli esempi più recenti ha coinvolto Kimi Raikkonen all'inizio del Gran Premio d'Italia 2015. Raikkonen si era assicurato la partenza in prima fila davanti ai tifosi della Ferrari, ma la monoposto del finnico andò in anti-stallo alla partenza. Questo ha permesso a Raikkonen di muoversi, ma è stato superato dal resto del gruppo mentre passava lentamente la linea di partenza. Nell'era ibrida i piloti hanno più opzioni nel caso in cui il loro motore non riesca a far partire correttamente la monoposto. Al GP della MAlesia 2016 Carlos Sainz riuscì a far partire il suo motore in griglia sfruttando la MGU-K. Questo mostra l'evoluzione tecnologica di questo sport, così come numerosi miglioramenti nella sicurezza nel corso degli anni. Dai meccanici che sono stati messi in pericolo fino a un pilota che è stato in grado di riavviare il motore usando l'alimentazione ibrida, la possibilità di creare caos in griglia di patenza sono state fortunatamente ridotte in maniera drastica.
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