Le Ferrari tornano sul Circuito del Garda

Le Ferrari tornano sul Circuito del Garda

Domenica è stato celebrato il 60° anniversario delle tre vittorie di fila della Rossa

Il Circuito del Garda è tornato a rivivere. Per celebrare il 60° anniversario delle tre vittorie consecutive che la Ferrari riportò su questo percorso dal 1948 al 1950, la Scuderia Ferrari Club Brescia in collaborazione con la concessionaria Rossocorsa sono riuscite a convincere il Comune di Salò a chiudere al traffico per una mattinata, quella di domenica 17 ottobre, le strade sulle quali si snodava il mitico percorso della gara e a farlo rivivere con il passaggio per tre tornate di circa una cinquantina di Ferrari dei collezionisti iscritti al sodalizio bresciano. Sullo spettacolare e difficilissimo circuito di circa 14 km, lungo le strade che costeggiano il Lago di Garda intorno a Salò, dove Nino Farina con la Ferrari 125/C F1 nel 1948 portò per la prima volta al successo una vettura della casa di Maranello e dove nei due anni successivi si imposero Gigi Villoresi e Alberto Ascari entrambi con le Ferrari 166 F/2, sono così tornate a rombare splendide “rosse”, tra le quali varie Testarossa, 328, 308 GTB, 208 GTB, 400, fino alle più moderne F430 e GTO. Fra coloro che maggiormente si sono impegnati per organizzare e promuovere l’evento vi è Luciano Dal Ben, presidente della Scuderia Ferrari Club Brescia ed ex buon pilota nel Mondiale Marche alla fine degli Anni ’70, che lo videro partecipare con una Ferrari 308 GTB anche alla 24 Ore di Daytona del 1978, in coppia con Besenzoni. L’obiettivo di Dal Ben è ora quello di far diventare la manifestazione storica sul Circuito del Garda un appuntamento annuale fisso, magari aperto non solo alle Ferrari, ma anche alle Maserati. Il successo della manifestazione di ieri, 17 ottobre, che ha richiamato numerosi spettatori, ha dato infatti un ottimo segnale di incoraggiamento. Il Circuito del Garda è stato in attività dal 1921 al 1927, dal 1948 al 1950 e dal 1961 al 1966, dopodiché fu dismesso in seguito all’incidente mortale di Bandini e alle normative ben più restrittive sulla sicurezza che vennero imposte ai tracciali stradali e che gli organizzatori di questa gara non riuscirono a garantire, per questioni strettamente economiche. Per una rievocazione storica con vetture che lo percorrono a velocità turistica resta però un tracciato affascinante e spettacolare, fra tornanti, dossi, tratti in discesa e in salita, lunghi tratti in rettilineo e passaggi attraverso località caratteristiche, il tutto con una bellissima vista dall’alto sul lago.
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