Lance Stroll: "Verstappen è l'esempio perfetto sulla mia strada verso la F.1"

Il leader della classifica di Euro F3 Lance Stroll, crede di poter seguire il sentiero tracciato da Max Verstappen per raggiungere l'obiettivo di arrivare in F.1.

Stroll, 17 anni, è in testa alla classifica con 61 punti dopo 21 gare con la Prema Powerteam. Lo scorso anno, all'esordio, con il team italiano ha chiuso la stagione al quinto posto in campionato.

Il ragazzo si è fatto le ossa partecipando al programma del Ferrari Driver Academy e adesso è collaudatore per la Williams.

A Spa-Francorchamps ha concesso un'intervista esclusiva ad Andrew van Leeuwen, nella quale ha parlato del suo passato, di suo padre e delle sue speranze su un futuro che lo porti in F.1

Credi che la tua carriera sia dove avresti voluto che fosse ora?
"Penso di sì. Sono un pilota e miglioro giorno dopo giorno. Divento sempre più forte fuori e dentro la pista. Al'inizio del mio secondo anno in F.3, l'obiettivo era di vincere il campionato e le cose non sono cambiate. Al momento siamo in testa, abbiamo un po' di margine di vantaggio, ma le cose cambiano in fretta. Dobbiamo rimanere concentrati. Dopo Spa mancano 9 gare, dobbiamo essere al 100%. E sì, sono soddisfatto. Da quando ho cominciato con le auto, ho vinto un paio di campionati in F.4, in Nuova Zelanda e nel Toyota Racing Series. L'anno scorso ho fatto un buon esordio in F.3. Ho fatto un po' di errori a metà stagione, ma ho recuperato e ho finito quinto. E quest'anno sta andando molto bene".

Ci sono stati un po' di contrattempi lungo la strada nell'ultimo anno, ma Verstappen ha dimostrato quanto può crescere un pilota giovane, giusto?
"Assolutamente, è l'esempio perfetto. In Formula 3 ha fatto cose spettacolari, ma ha commesso errori e fatto incidenti. Incredibili sorpassi e botti clamorosi. Tutti i giovani attraversano un momento in cui commettono errori. I miei sono stati belli visibili, perché li ho fatti mentre ero in testa. Stavo guidando la gara una volta, un'altra ancora mi stavo giocando il podio. Cose che capitano, le ho superate. E' passato un anno. La cosa importante è imparare dai propri errori; quest'anno sono molto più consistente, l'anno scorso non vedevo l'ora che arrivasse il mio turno e la cosa mi rendeva ansioso. Questa stagione tocca a me. Ho più esperienza, conosco il campionato, conosco la macchina, tutto andrà per il meglio".

E' sembrato che avessi un buon rapporto con Felix Rosenqvist e Jake Dennis l'anno scorso. Consoscere ragazzi come loro, aiuta a superare al meglio il primo anno da "rookie"?
"Eccome se aiuta. Mi ha aiutato a maturare come pilota e a imparare come un pilota. Non ero in competizione con loro... Ovviamente gareggiavo contro di loro in pista, ma Felix era alla sua quinta stagione, Jack alla seconda, e io da esordiente li stavo inseguendo. Alle volte vorrei essere un po' più veloce, ma loro reagirebbero subito, e io dovrei andare a inseguirli di nuovo, andare e imparare nuve cose, capire dove migliorarmi. L'ho preso come un anno di apprendistato, per fare esperienza. Non mi sono messo nella condizione di sfidarli. Ero amichevole con loro e volevo imparare per esse pronto quest'anno. Specialmente Felix è stato un enorme compagno di squadra per me. In termini di giro secco e su come gestire un campionato. Anche dopo 5 anni, alla fine della stagione ci ha messo tutti in fila, ma ha avuto momenti in cui se l'è vista brutta. Sono stato fortunato ad avere compagni di squadra come loro, che mi hanno insegnato tanto sulle corse, sulle qualifiche e su ogni parte del weekend di gara e su ogni scenario del campionato".

Hai vinto in F.4, hai vinto in TRS... E' frustrante che si parli così tanto del contesto che c'è alle tue spalle nonostante i tuoi risultati?
"E' frustrante, ma non posso cambiarlo. Mio padre è ricco, non posso negarlo. Tutto quello che posso fare è fare del mio meglio. Devo vincere e sto vincendo. Certo che è frustrante. Alle volte non ricevo il credito che merito. Ma non bado troppo alle cose negative, cerco di essere positivo. Io sono quello seduto nell'abitacolo che guida la macchina, tutto il resto sono dettagli. Chi capisce questo ok. Quelli che sono gelosi forse cercano scuse. Io non perdo il mio tempo in queste cose.

Parlami del tuo ruolo in Williams...
"Sono passati 8 mesi fantastici con loro. E' incredibile. La cooperazione con me in F3 è grandiosa, hanno perfettamente compreso che mi devo concentrare al massimo sulla F3 e che non debba distrarmi con la Formula 1. Vogliono che finisca il campionato, non mi stanno mettendo la pressione di saltare su una F.1, fare test e cose così. Vogliono farmi concentrare su una cosa alla volta e questo è importate. Ogni volta che faccio un salto in sede sono tutti molto amichevoli, sono felice con loro".

C'è un impegno diretto della Williams nel tuo programma di F.3?
"No, no, è più un coinvolgimeto indiretto. Supervisionano quello che faccio e faccio qualche sessione al simulatore con loro. E' più un tenermi sotto la loro ala per il futuro".

Che si tratti di test in una vecchia auto, o di una sessione di prove libere, ti vedi in una monoposto di F1 prima della fine dell'anno?
"Lo spero sicuramente, ma verso fine anno. Dovrebbe succedere in ogni caso verso la fine della stagione per il primo turno di libere perché ho solo 17 anni. Ne compirò 18 alla fine di ottobre, quindi prima di quel giorno non accadrà. E nemmeno conosco la loro situazione con i piloti sotto contratto o se sia un'eventualità possibile. Non sono concentrato su questo. Forse su una macchina vecchia. Un test di due giorni a fine stagione potrebbe essere veramente possibile. Ma tutti questi dettagli devono ancora essere discussi".

Se ci fosse l'opportunità di saltare su una F.1 nel 2017, tu ti sentiresti pronto?
"Sì... ma è fin troppo facile dirlo. Non ho mai guidato una F.1, non ho la minima idea di cosa significhi. Solo dopo aver fatto un paio di test sarei in grado di dire se sono pronto per questo passo oppure no. Al momento sono cieco in termini di F.1. Ho guidato in F.3 e in un altro paio di categorie, non mi sono mai seduto realmente su una F.1. Quindi non so che differenza ci sia, quanto sia complicata e quanto sia difficile. Sono cose delle quali tenere conto. Ma se... Se è solo un altro passo e mi sento bene in macchina perché no? La F.3 è di alto livello, tutti abbiamo visto ragazzi come Max, non voglio usarlo come esempio per tutto perché è un eccezione, ma anche gente come Ocon, Rosenqvist, sono ragazzi che potrebbero farcela comunque. Questo è il mio anno; sono in testa al campionato. Non è ancora finta, ma sono a un livello nel quale credo di poter salire su una F.1 se si paventasse la possibilità. La cosa più difficile è avere l'opportunità. Ci sono molti piloti al mondo in grado di farlo, ma non hanno la chance. Ci sono solo 20 sedili, è difficile sedersi su uno di questi".

Hai solo 17 anni, hai davanti a te un po' di tempo...
"Beh, sì, più di un po'. Non voglio avere fretta, non ho 25 anni. Ne ho 17 hai ragione, ho un po' di tempo davanti a me. Ma cogliere l'opportunità giusta è importante. Non si può solo pensare di avere tempo, di prendersi un altro anno e poi un altro ancora perché poi è troppo tardi ed ecco arrivare un altro diciassettene. Ma una cosa alla volta. Ora c'è la F.3. L'anno prossimo ci saremo, qualsiasi cosa succederà, GP2, F1 o Indy".

Hai gli occhi puntti sui progressi in Prema in GP2 in caso le cose portino in quella direzione per il 2017?
"Certo! E' bello sapere che Prema è competitiva oltre le aspettative fissate per la loro prima stagione in GP2. Se vogliono fare un accordo, ed è una buona scelta per noi, sarebbe un'opzione grandiosa. La F.1 è un obiettivo. Non so come e quando ci arriverò. Aspettiamo e vediamo".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lawrence Stroll , Lance Stroll
Articolo di tipo Intervista