La Thailandia si avvicina alla F1: oltre un miliardo di dollari per un GP a Bangkok
La Thailandia ha ottenuto l’approvazione governativa per organizzare un GP di Formula 1 a Bangkok. L'idea sarebbe quella di riuscire a entare nel calendario dal 2028 con un contratto iniziale di cinque anni, grazie a uno stanziamento di 1,2 miliardi di dollari stanziati.
La Thailandia sta compiend un passo decisivo verso l’ingresso nel calendario della Formula 1, dopo che il governo ha approvato ufficialmente la candidatura per ospitare un Gran Premio sulle strade di Bangkok.
Tramite un progetto approvato martedì, l'intenzione è quello di portare la Thailandia nel caledario di Formula 1 a partire dal 2028, con un contratto iniziale di cinque anni. A supporto della candidatura, il governo ha stanziato 1,2 miliardi di dollari.
L’annuncio è stato dato in conferenza stampa dal ministro del Turismo, Sorawong Thienthong, che ha confermato l’impegno economico a otto zeri, rafforzando l’ipotesi di una gara in Thailandia come sempre più concreta.
Nei mesi scorsi, il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha visitato Bangkok per valutare da vicino la possibilità di una tappa nella capitale. In parallelo, il pilota thailandese della Williams, Alex Albon, ha incontrato il primo ministro. Albon ha avuto modo di confrontarsi con Paetongtarn Shinawatra prima del Gran Premio del Giappone ad aprile, rimanendo favorevolmente colpito dai progetti preliminari.
“Sta andando avanti, ovviamente nulla è ancora definitivo, ma è bello vedere l’impegno della Thailandia”, aveva dichiarato Albon dopo la visita.
Alex Albon, Williams
Photo by: Sam Bagnall / Motorsport Images
“Stanno prendendo tutto molto seriamente. E penso che, come proposta, abbiano un’offerta molto solida. Se si guarda i progetti… si vede quanto sono seri. Ho visto un’anteprima generale di ciò che vogliono realizzare. E sì, sembra promettente, non credo di poter dire molto di più. Preferisco restare in silenzio su questo. Ancora una volta, non voglio dire troppo, ma sto seguendo cosa sta accadendo".
Le autorità thailandesi vedono nel GP un’opportunità strategica, considerato il grande indotto economico che accompagna ogni tappa del mondiale. Secondo alcune fonti, il governo avrebbe già siglato un memorandum d’intesa con la Formula 1.
Rimane da stabilire in quale punto del calendario potrebbe collocarsi la gara di Bangkok, visto che la stagione attuale conta già 24 appuntamenti – un limite che Domenicali non intende superare, pur lasciando spazio a una possibile a una possibile nuova tappa, in base alle normative vigenti.
Tuttavia, con diverse gare europee destinate a entrare in rotazione nei prossimi anni, lo scenario si farebbe favorevole: una finestra potrebbe aprirsi proprio per accogliere la Thailandia nel Circus.
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