La Sauber posticipa la decisione sulla line up 2018

Il boss della scuderia elvetica Frédéric Vasseur ha fatto sapere che non ci saranno notizie a proposito dei piloti almeno fino alla prossima settimana. Chi affiancherà Charles Leclerc e, soprattutto, perché?

In Brasile il team principal e CEO della Sauber aveva parlato di un annuncio in occasione del Gran Premio di Abu Dhabi riguardante il nome da affiancare l’anno venturo a Charles Leclerc tra Marcus Ericsson e Antonio Giovinazzi. 

 

E sebbene la scelta di puntare sullo svedese per i test Pirelli in scena a Yas Marina la prossima settimana, possa far propendere Frédéric Vasseur per il mantenimento di uno dei due ufficiali 2017, il dirigente francese ha precisato che nulla è stato ancora definito. 

“Forse le mie previsioni erano state un po’ troppo ottimistiche, ad ogni modo è soltanto una questione di giorni. Probabilmente la settimana ventura”, ha affermato a Motorsport.com.

“Non è una decisione difficile da prendere, tuttavia non è la priorità del team, anche se capisco i media e, ancora di più, gli interessati. Per noi ci sono molti altri punti da discutere. Ad esempio il ruolo del pilota del venerdì. Ecco perché ci vorrà più tempo per avere la risposta”, ha quindi motivato.

Il legame con Alfa Romeo

A seguito di un rapporto sempre più stretto con la Ferrari, di recente si è fatta sempre più viva l’indiscrezione di un possibile cambio di denominazione del motore fornito dal Cavallino in Alfa Romeo, ma pure qui Frédéric Vasseur ha procrastinato il responso. 

“Potrebbe diventare un tema di discussione, ma per il momento non è l’argomento principale”, ha affermato il manager. Quindi a chi gli domandava se potesse essere un’opzione interessante sul lungo termine, ha replicato: “Sono piuttosto aperto”.

Giovinazzi ancora in attesa di notizie

Presente nell’FP1 con la la Haas, Antonio Giovinazzi ha ribadito di non poter far altro che attendere.

“Come voi, anch’io sto aspettando. In Ferrari e alla Sauber si stanno dando da fare. Non so ancora nulla, per cui spero di avere un feedback al più presto”.

Per l’italiano l’immediata associazione di Leclerc ad un sedile svizzero, al di là della posizione di Marcus Ericsson, non è comunque stata fonte di irritazione. 

“L’anno scorso, quando ero in GP2, il mio nome circolava nel paddock perché ero reduce da un campionato fantastico. Sinceramente non sono sorpreso conoscendo bene questo mondo. Charles ha fato un buon lavoro in Formula 2 e ha vinto il titolo, dunque è ovvio che oggi si parli tanto di lui. Chissà, magari, nel 2018 si parlerà di nuovo di me”. 

 

Infine, Giovinazzi ha confessato di non essersi guardato molto attorno. “È ormai tardi. Siamo quasi a dicembre e questa è l’ultima gara. Vedremo come andrà. L’importante sarà restare legato alla Ferrari e lavorare con loro. Poi, certo, per un pilota essere in macchina è sempre meglio. Competere, l’adrenalina in qualifica e in gara, di conseguenza l’obiettivo è ottenere un sedile”, ha concluso il driver pugliese.

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