La Renault è inamovibile: vuole una risposta da Red Bull entro maggio

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La Renault è inamovibile: vuole una risposta da Red Bull entro maggio
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11 mag 2018, 08:11

Abiteboul ha spiegato che per questioni organizzative è fondamentale capire se la squadra di Milton Keynes passerà alle power unit Honda o meno entro le prossime settimane, quindi non le lascerà tempo per valutare gli sviluppi.

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14 Tag Heuer, Max Verstappen, Red Bull Racing RB14 Tag Heuer, Charles Leclerc, Sauber C37 Ferrari, e Lance Stroll, Williams FW41 Mercedes
Dr Helmut Marko, Red Bull Motorsport Consultant, Cyril Abiteboul, Renault Sport F1 Managing Director and Christian Horner, Red Bull Racing Team Principal
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14 Tag Heuer, Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14 Tag Heuer
Cyril Abiteboul Managing Director, Renault Sport F1 e una Renault Sport F1 Team R.S. 18
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Cyril Abiteboul, Managing Director Renault Sport F1, Christian Horner, Team Principal Red Bull Racing e il Dr Helmut Marko, Consulente Red Bull Motorsport
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Cyril Abiteboul, Managing Director Renault Sport F1 e Christian Horner, Team Principal Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Cyril Abiteboul, Managing Director Renault Sport F1 e il Dr Helmut Marko, Consulente Red Bull Motorsport, in griglia
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14

La Renault ha rivelato che ha inoltrato un ultimatum alla Red Bull per avere la conferma della fornitura di power unit anche per il Mondiale 2019. La data? Fine maggio. Una scadenza molto in anticipo rispetto a quanto dichiarato nelle scorse settimane da Christian Horner, che aveva prospettato la pausa estiva come data limite per decidere se proseguire l’accordo con la Renault o se cedere alla tentazione di passare alla power unit Honda.

L’attesa chiesta dalla Red Bull è mirata proprio alla valutazione dei progressi della casa giapponese, ma la Renault sembra essersi risentita, e ha deciso di porre le sue condizioni. Il responsabile Cyril Abiteboul è stato molto fermo nelle sue dichiarazioni, ma ha motivato la presa di posizione come una necessità di produzione.

"Lo scorso anno c’è stato l’accordo con la McLaren in extremis – ha commentato Abiteboul – ma si trattava di un cambiamento di team, di una fornitura che di fatto è passata da una squadra all’altra. Non abbiamo cambiato il numero di forniture, quindi la decisione non ha avuto effetti sulla produzione".

"Con Red Bull la cosa è diversa, se non ci daranno una conferma entro una certa data, non potremo più garantire la disponibilità dei motori. E’ molto semplice. Dobbiamo definire gli accordi con i fornitori, e i tempi di consegna sono molto lunghi, quindi tra la metà e la fine di maggio dobbiamo sapere con precisione quante monoposto equipaggeremo nel prossimo mondiale".

Abiteboul ha poi precisato che non ci sono altre ragioni dietro la ferma presa di posizione: "Non vogliamo rendere la vita difficile a nessuno, abbiamo semplicemente la necessità di pianificare degli ordini. Abbiamo discusso con la FIA durante l'inverno 2015-2016 proprio in merito all'obbligo di avere una data limite in cui dover conoscere il numero delle forniture clienti, e quella data è il 15 maggio. Non è una deadline a caso, ci sono delle ragioni tecniche ed organizzative, per questo stiamo sollecitando la Red Bull a prendere una decisione".

Abiteboul ha concluso confermando di essere sorpreso dall’indecisione della Red Bull, poiché le basi di un accordo per diventare il team ufficiale Honda, lasciando il ruolo di squadra clienti Renault, andrebbero ben oltre un guadagno o una perdita di performance nell’immediato.

"Questo è ciò che vogliamo capire, la domanda è se Red Bull vuole restare team cliente o passare a squadra ufficiale, ed è una decisione complessa, che nel caso dovrebbe essere già stata presa. Non si tratta di valutare i progressi di una power unit nell’arco di due mesi, e onestamente facciamo fatica a capire per quale motivo dovremmo aspettare ancora per avere una risposta" ha concluso.

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