La Red Bull Racing rinuncia al progetto dell'Aeroscreen

La Red Bull Racing ferma lo sviluppo del parabrezza, la protezione dell'abitacolo che Ricciardo aveva provato nelle libere in Russia. L'ultimo test FIA ha mostrato che la testa del pilota può urtare sul bordo superiore. Già spesi 250 mila euro.

La Red Bull Racing ha sospeso lo sviluppo dell’Aeroscreen perché nell’ultimo test svolto dalla FIA sarebbe emerso che il casco del pilota avrebbe urtato il bordo superiore della protezione.

Il team di Milton Keynes che aveva programmato un’evoluzione della soluzione nella speranza che venisse adottata per la stagione 2018 ha preferito lasciare perdere, ritenendo che non fosse il caso di spendere altre risorse su un progetto che aveva poche possibilità di diventare concreto.

Come si ricorderà la commissione della FIA che si è riunita in occasione del GP di Monaco aveva già deciso di adottare l’Halo sulle monoposto 2017, ma aveva lasciato uno porta aperta all’idea della Red Bull Racing in una prospettiva più lunga.

Il parabrezza era stato provato in pista sulla RB12 di Daniel Ricciardo al Gran Premio di Russia in occasione dell’installation lap del primo turno di prove libere.

La squadra diretta da Christian Horner aveva già investito 250 mila euro nell’Aeroscreen. La speranza della Red Bull Racing è che un costruttore esterno interessato al progetto decida di rilevarlo per svilupparlo correttamente prima di metterlo a disposizione delle varie categorie.

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Campionati Formula 1
Evento GP d'Europa
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Streets of Baku
Piloti Daniel Ricciardo
Team Red Bull Racing
Articolo di tipo Ultime notizie