La Mercedes cerca una prova di forza, ma la Ferrari vicina fa ancora paura

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La Mercedes cerca una prova di forza, ma la Ferrari vicina fa ancora paura
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
29 giu 2018, 17:51

Hamilton e Bottas con la W09 Evo hanno controllato le prime due posizioni dopo le prove libere del GP d'Austria, ma l'inglese il tempo lo ha fatto con Soft, mentre con le Ultra ha sofferto. Vettel non si sente tagliato fuori dalla prima fila

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Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H

A cinque giorni dal perentorio successo ottenuto nel Gran Premio di Francia, Lewis Hamilton si è confermato in prima posizione al termine delle due sessioni di prove libere completate oggi sul Red Bull Ring. Al suo fianco il compagno Valtteri Bottas, che ha completato un uno-due Mercedes.

La squadra campione del Mondo ha portato in Austria una quantità di evoluzioni aerodinamiche che hanno cambiato l’aspetto della W09, e vedere davanti a tutti proprio le due monoposto soggette al corposo lifting, può sembrare un bel campanello d’allarme per gli avversari.

Ci sono tutti gli ingredienti per pensare ad un colpo importante messo a segno dalla Mercedes, anche perché il Red Bull Ring (al di là della tradizione positiva) non sembra essere una delle piste particolarmente amiche della W09 valutando quanto visto nella prima parte della stagione 2018.

Ma terminate le prove, un Sebastian Vettel molto sorridente ha risposto (in italiano) alle consuete domande sul lavoro di giornata, e il suo ottimismo ha sorpreso:
“Oggi abbiamo mostrato una buona velocità, e di solito il sabato facciamo un passo avanti. Sarà importante piazzarci in prima fila, e lo possiamo fare”.

I tempi hanno visto Vettel in terza posizione a 0”236 da Hamilton e a 60 millesimi da Bottas, nonostante l’ultimo tentativo di Seb di fare un giro veloce sia stato interrotto dalla bandiera rossa per via della Toro Rosso di Gasly finita nella via di fuga dell'ultima curva con una sospensione rotta.

È vero che il Red Bull Ring è una pista che si percorre in 64 secondi (in qualifica si prevede la pole in 62) ma in effetti il margine tra Ferrari e Mercedes non è tale da precludere al Cavallino la speranza di puntare alla prima fila, anche perché qualche noia da risolvere c’è anche in casa Mercedes.

Il miglior tempo di Hamilton è stato ottenuto con la mescola soft, ed anche Bottas ha avuto problemi a migliorare con le ultrasoft, visto che il suo crono si è abbassato solo di 12 millesimi. Piccole, piccolissime crepe, ma è qui che la Ferrari proverà ad infilarsi per provare il colpaccio.

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“Il bilanciamento della monoposto con le ultrasoft non è stato dei migliori – ha confermato il responsabile degli ingegneri Mercedes Andrew Shovlin – non siamo riusciti a sfruttare la gomma nel giro veloce”.

Domani non saranno solo le power unit ad essere differenti (saranno montati ovviamente i motori freschi) ma anche la pista si preannuncia più calda dei 26 gradi di asfalto rilevati oggi. Chi si adatterà meglio? È una delle prime domande a caccia di risposte, e c’è anche il rebus legato al passaggio dalla Q2 alla Q3 che sulla base dei riscontri odierni è aperto a diverse strategie sul fronte pneumatici.

La Ferrari nelle simulazioni di gara ha confermato un ottimo passo, soprattutto con le Ultrasoft, mescola con cui Hamilton ha riscontrato qualche problema. Nei long-run con le soft, invece, Lewis si è confermato molto costante e veloce, ma con la Ultrsoft la Mercedes ha evidenziato qualche problema di blistering che sulla SF71H non si è visto. Il problema per la Ferrari non sembra essere il passo gara, quanto la possibilità di riuscire a piazzarsi in prima fila.

Nel paddock è ovviamente Hamilton ad essere considerato il favorito per la pole, ma il venerdì sera ha sempre portato consigli (ottimi) nel box della Ferrari.
“Di solito vediamo che la Ferrari fa un grande passo avanti da venerdì a sabato, quindi non stiamo prestando molta attenzione ai tempi sul giro ottenuti oggi – ha concluso Shovlin - ma proveremo a lavorare sui problemi che entrambi i nostri piloti hanno segnalato”.

Pretattica? Forse, ma qualche timore che dal box del Cavallino possa arrivare una sorpresa poco gradita in casa Mercedes c’è. Lo spiegamento di forze portato sul Red Bull Ring, sotto forma di novità tecniche, conferma investimenti economici ingenti che dovranno essere giustificati con un risultato di grande portata, o non sarà un lunedì dei più semplici nella quartier generale di Brackley.

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