La McLaren esclude l'ipotesi di realizzarsi il motore in proprio
La McLaren ha negato categoricamente le voci secondo cui potrebbe provare a costruirsi una power unit in proprio, nonostante un inizio di stagione travagliato per la sua partnership con la Honda.
La squadra di Woking si affacciava a questa nuova annata con la speranza di riuscire a svoltare, dopo che il 2015 ed il 2016 sono stati due anni piuttosto deludenti.
Tuttavia, il pre-campionato è stato un vero e proprio disastro, con problemi legati all'affidabilità ed alla potenza della rinnovata power unit Honda.
Anche se il GP d'Australia poi non è andato tanto male quanto si temeva, è chiaro che serve un grande progresso a livello di performance per raggiungere quelli che sarebbero degli obiettivi accettabili.
La McLaren aveva sondato la Mercedes per capire se c'era il margine per un accordo di fornitura, qualora dovesse precipitare la situazione con la Honda, ma si è iniziato a vociferare anche della possibilità che a Woking potessero decidere di mettersi in proprio anche per le power unit.
Zak Brown, direttore esecutivo della McLaren, ha però respinto in maniera piuttosto decisa questa opzione.
"La McLaren Automotive è un business differente con alcuni azionisti in comune, con cui lavoriamo a stretto contatto" ha detto.
"I loro motori sono marchiati McLaren, ma la Formula 1 ha delle differenti priorità, anche a livello economico, quindi è un discorso che non abbiamo affrontato".
"Non sappiamo cosa potrà succedere tra 10 anni, ma non c'è un dialogo per il presente. Noi non siamo dei motoristi, siamo un team ed un costruttore di vetture".
Nonostante le voci legate alla Mercedes, Brown ha poi insistito che la priorità è quella di riuscire a far funzionare la partnership con la Honda.
"Stiamo lavorando con la Honda per capire quale sia il modo migliore per essere competitivi nel più breve tempo possibile e, in ultima analisi, per arrivare alla meta finale di vincere il Mondiale insieme, quindi non c'è mai stata una rottura nel nostro rapporto".
"Tutte le nostre conversazioni sono state sul come uscire da questa situazione in cui ci troviamo".
La frustrazione di Alonso non è una sorpresa
Il due volte campione del mondo Fernando Alonso, che è tornato alla McLaren nel 2015 senza riuscire a conquistare ancora un podio, non ha mai nascosto la sua frustrazione per la mancanza di competitività del pacchetto McLaren-Honda.
Brown ha ribadito che comunque l'insoddisfazione dello spagnolo è comprensibile: "Penso che Fernando voglia solo essere competitivo. Se si guarda a qualsiasi campione del mondo, basta che non vinca perché non sia soddisfatto".
"Ci aspettavamo che avrebbe fatto dei commenti riguardo alla nostra competitività, quindi non credo che sia una sorpresa o che abbia detto qualcosa di troppo".
"E' dura per tutti perché veniamo intervistati spesso ed ogni tanto ci si lascia andare all'emotività, oppure qualcosa viene interpretato in maniera sbagliata. Ma il nostro rapporto è molto sano".
Informazioni aggiuntive di Jonathan Noble
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