La FOTA crede nella riduzione delle emissioni

La FOTA crede nella riduzione delle emissioni

Nel 2012 il calo sarà pari al 12,4 per cento dei valori di CO2 rilevati nel 2009

La FOTA, l'associazione delle scuderie di Formula 1, ufficializza un ampio programma per la riduzione delle emissioni di CO2 che sia stato verificato e controllato attraverso un audit esterno. Allo scopo di realizzare l’analisi su cui si basa questo programma, la FOTA si è avvalsa della collaborazione di Trucost Plc – ente di ricerca internazionale specializzato in analisi ambientali. Trucost per diversi mesi ha analizzato l’intera gamma di attività svolte dalle squadre e dai loro fornitori e ha fornito indicazioni alla FOTA per l’introduzione di misure che permetteranno un’ulteriore riduzione delle emission di CO2. I risultati dell’analisi condotta da Trucost evidenziano come le emissioni di CO2 causate dai test e dalle corse delle automobili di Formula Uno rappresentino una piccola proporzione delle emissioni totali che possono essere imputate allo sport. È importante sottolineare come l’attività di ricerca abbia permesso di analizzare l’intera catena produttiva della Formula Uno. Le monoposto hanno tradizionalmente rappresentato un’efficace e rilevante piattaforma per lo sviluppo di nuove tecnologie, e continueranno a svolgere questa fondamentale funzione. Infatti, molte di queste nuove tecnologie sono state poi introdotte sulle vetture stradali prodotte dalle principali Case automobilistiche. Sovralimentazione (turbo), iniezione diretta della benzina, valvole a fasatura variabile e sistemi per il recupero dell’energia cinetica [KERS] sono tutte tecnologie sviluppate all’interno della Formula Uno, ed è intenzione della FOTA, in collaborazione con la FIA continuare a sviluppare tecnologie innovative che siano in grado di affrontare le sfide poste alla società contemporanea e nel futuro. L’obiettivo è di poterle applicare a prodotti che siano in grado di dare un beneficio al mondo intero nel medio e lungo termine. La Formula Uno moderna è e sarà sempre concentrata sull’efficienza – e, mentre le monoposto devono continuare ad essere molto veloci ed eccitanti, è anche necessario e desiderabile che i loro motori continuino ad essere il più efficiente possibile. È con questi obiettivi in mente che, lavorando in stretta collaborazione con la FIA, la FOTA si è impegnata affinché le nuove regole per le motorizzazioni e altre componenti tecnologiche che saranno richieste a tutti i concorrenti in Formula Uno a partire dal 2013 siano mirate a favorire l’efficienza energetica. Allo stesso tempo, la revisione delle regole sportive sarà un’ulteriore incentivo per assicurare un beneficio competitivo derivante dall’ulteriore riduzione dei consumi di carburante. Martin Whitmarsh (Presidente della FOTA e Team Principal di Vodafone McLaren Mercedes) ha commentato: “La buona notizia è che, in congiunzione con il recente e positivo impegno della FIA e della FOTA per incrementare l’efficienza e ridurre le risorse impiegate in Formula Uno, sia già stato possibile ridurre il totale delle emissioni di CO2 prodotte dalla Formula Uno. Inoltre, partendo da ciò che abbiamo già conseguito, ed estrapolando quanto è già ora programmato, siamo in grado di anticipare che la Formula Uno nel 2012 ridurrà del 12,4% le emissioni totali rispetto ai livelli del 2009. Con il supporto di tutte le squadre associate, la FOTA si è impegnata nella continuazione di questo programma, ed ha definito un’azione di analisi e valutazione, continua ed indipendente, per assicurare che gli obiettivi dichiarati di riduzione delle emissioni di CO2 siano raggiunti se non migliorati, nonché per individuare altre opportunità per la riduzione complessiva delle emissioni che possano esistere”.
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Campionati Formula 1
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