Tecnica: la Formula 1 prima del... freno allo sviluppo

La Brembo sta facendo un grande sforzo per arrivare all'omologazione delle parti che compongono l'impianto frenante di F1 con gli elementi più evoluti, perchè poi da metà ottobre l'impianto verrà congelato nello sviluppo.

Tecnica: la Formula 1 prima del... freno allo sviluppo

Cresce l’attesa per il primo GP stagionale: è iniziato il conto alla rovescia in vista del 5 luglio, giorno in cui al Red Bull Ring si disputerà la prima gara di Formula 1 del 2020.

Con la pandemia di Coronavirus si spera alle spalle, il mondo dei GP vuole ripartire, ben sapendo che poco si è potuto cambiare sulle monoposto nel lungo periodo di lockdown, anche se a motori spenti c’è stato un radicale cambiamento delle regole che va a impattare in modo importante sulla pianificazione della stagione.

Dettaglio della pinza del freno Brembo F1

Dettaglio della pinza del freno Brembo F1

Photo by: Brembo

L’impianto frenante che ha sempre rappresentato un’area di ricerca e sviluppo tecnico dovrà sottostare a dei vincoli di omologazione che sono stati introdotti dalla FIA dopo l’ultimo Consiglio Mondiale di fine maggio.

Va detto che la Brembo, tanto per fare l’esempio di casa, non aveva pianificato evoluzioni esasperate dal momento che l’attuale Formula 1 avrebbe dovuto esaurirsi alla fine del campionato, aprendo le porte nel 2021 alle nuove monoposto a effetto suolo.

Dettaglio pistoni freno Brembo F1

Dettaglio pistoni freno Brembo F1

Photo by: Brembo

La pandemia ha rivoluzionato gli scenari: lo stop all’attività in pista ha generato una gravissima crisi economica e finanziaria che ha messo in ginocchio diverse squadre, tanto da consigliare lo slittamento del nuovo regolamento al 2022, mantenendo le attuali vetture anche nel prossimo anno, ma con pesanti vincoli nello sviluppo, nella speranza di “raffreddare” i costi a dispetto dall’entrata in vigore del budget cap che limiterà a 145 milioni la spesa nel 2021.

In questo scenario ridimensionato, appare evidente quanto possa diventare condizionato lo sviluppo di nuove soluzioni. A Spilberg verranno congelate molte parti delle monoposto e fra queste ci sono le pinze dei freni, la pompa e il sistema brake by wire che aiuta il buon bilanciamento della frenata nel retrotreno.

Su un tracciato come quello della Stiria si correrà in un periodo più caldo del solito e con un’aria un po’ rarefatta a causa dei 700 metri di quota. Il tempo sul giro è il più basso del mondiale, per cui il tempo di staccata non supera i 9” in totale. Sembrerebbe un circuito facile per i freni e, invece, ci sono tre staccate impegnative e altre parecchio ravvicinate che rendono difficile il raffreddamento di dischi e pastiglie e l’impianto, quindi, risulta fortemente sollecitato.

Alla Remus Kurve, dopo il rettilineo opposto in discesa, si raggiungono 5g di decelerazione di picco, con la mescola di gomme più dura. Per affrontare la coppia di gare al Red Bull Ring la Brembo ha pensato bene di ricorrere ai caliper con il “calorifero”, delle micro estensioni a forma dei vecchi radiatori casalinghi, che servono a facilitare lo scambio termico e, quindi, a disperdere il calore grazie alla ventilazione che viene portata dalla presa d'aria in carbonio che è ormai diventata una parte integrante della pinza. Ogni elemento del “calorifero” ha uno spessore di un millimetro per cui è intuibile la complicazione della lavorazione.

Dettaglio della pinza Brembo con i bordi trapezoidali

Dettaglio della pinza Brembo con i bordi trapezoidali

Photo by: Giorgio Piola

I tecnici bergamaschi hanno lavorato sodo anche per ridurre il peso della pinza: è cambiata la forma del caliper in alluminio litio che non è più rettangolare ma trapezoidale. In sostanza sono stati tagliati i quattro angoli e pur mantenendo gli stessi valori di rigidezza si è ridotta la massa.

Disco in carbonio Brembo

Disco in carbonio Brembo "groove" con la scalanatura nella parte centrale

Photo by: Giorgio Piola

Se per questi componenti del corner la prima gara sancirà la fine dello sviluppo per il 2020, la Brembo avrà modo di lavorare fino al 15 ottobre per deliberare i dischi in carbonio, le campane e le pastiglie. Sui dischi abbiamo visto che l’orientamento è di migliorare il raffreddamento introducendo la versione “groove”, vale a dire scanalati nella parte centrale.

Si tratta di un'accuratissima lavorazione del disco con un’asportazione di materiale nel canale centrale di raffreddamento con l’obiettivo di ridurre il peso sulle masse non sospese. Sulla Ferrari la prima volta si era vista al GP di Francia 2019, ma poi ha subito continui affinamenti sia nel numero dei fori che nella forma dello svasamento. Per quanto riguarda i materiali di attrito si segnalano le pastiglie che non sono più alloggiate in modo parallelo alla superficie del disco in carbonio, ma sono leggermente oblique.

Un campo nel quale la ricerca sarà invece molto intensa prima del congelamento saranno le campane: ormai non sono solo un supporto dei dischi, ma hanno assunto una funzione aerodinamica sempre più preponderante. I fori sempre più grandi e orientati in modo da favorire l’”allacciamento” dei vortici in un flusso sono diventati un tema di sviluppo molto interessante nell’efficienza dell’anteriore della monoposto.

Poi in autunno ci sarà lo stop anche di questo filone di ricerca...

Dettaglio del freno Brembo F1

Dettaglio del freno Brembo F1
1/8

Foto di: Brembo

Dettaglio pastiglie freno Brembo F1

Dettaglio pastiglie freno Brembo F1
2/8

Foto di: Brembo

Dettaglio pistoni freno Brembo F1

Dettaglio pistoni freno Brembo F1
3/8

Foto di: Brembo

Dettaglio pistoni trasparenti dei freni Brembo F1

Dettaglio pistoni trasparenti dei freni Brembo F1
4/8

Foto di: Brembo

Dettaglio della pinza del freno Brembo F1

Dettaglio della pinza del freno Brembo F1
5/8

Foto di: Brembo

Dettaglio disco freno Ferrari

Dettaglio disco freno Ferrari
6/8

Foto di: Giorgio Piola

Dettaglio freno anteriore Ferrari SF70H

Dettaglio freno anteriore Ferrari SF70H
7/8

Foto di: Giorgio Piola

Dettaglio della pinza del freno Ferrari

Dettaglio della pinza del freno Ferrari
8/8

Foto di: Giorgio Piola

condivisioni
commenti
Brawn: "F1 rischiava di perdere costruttori senza budget cap"

Articolo precedente

Brawn: "F1 rischiava di perdere costruttori senza budget cap"

Prossimo Articolo

FIA: in arrivo la App di tracciabilità per il paddock

FIA: in arrivo la App di tracciabilità per il paddock
Carica commenti
Vinales e Ferrari: bocciature pesanti in MotoGP e F1 Prime

Vinales e Ferrari: bocciature pesanti in MotoGP e F1

Il fine settimana tra MotoGP e Formula 1 non è certo stato clemente con Maverick Vinales e la Ferrari. Lo spagnolo è stato, senza mezzi termini, autore del suo fine settimana peggiore da quando veste i colori Yamaha: ultimo al via, ultimo all'arrivo. Non è andata meglio alla Ferrari che, dopo le prime libere al Paul Ricard, si è vista sfilare praticamente da tutto lo schieramento, chiudendo lontana dalla zona punti e trovandosi con un distacco pesante dalla McLaren nel campionato costruttori

F1 Stories: Hesketh, l'antesignano del glamour in Formula 1 Prime

F1 Stories: Hesketh, l'antesignano del glamour in Formula 1

Il suo simbolo era un simpatico orsetto giallo, con tanto di casco. Rolls Royce, aerei privati, yacht, banchetti con aragoste e champagne: questo, e molto altro, era la Hesketh Racing. Ripercorriamo insieme la storia, e la prima vittoria, del team più stravagante e glamour della Formula 1.

La "Waterloo" Ferrari in Francia nella nostra animazione grafica Prime

La "Waterloo" Ferrari in Francia nella nostra animazione grafica

In questa nostra consueta animazione grafica, mettiamo in luce gli aspetti chiave del Gran premio di Francia di Formula 1. Oltre ovviamente alla prepotente vittoria di Verstappen, va evidenziato come le due Ferrari di sainz e Leclerc, con il passar del tempo, sprofondavano sempre più in classifica

Formula 1
21 giu 2021
Minardi: “Salvo Hamilton, sprofondano i ferraristi” Prime

Minardi: “Salvo Hamilton, sprofondano i ferraristi”

Andiamo a dare i voti ai protagonisti del Gran Premio di Francia di Formula 1 corso sul tracciato del Paul Ricard. Ovviamente, sempre in compagnia di Franco Nugnes e Gian Carlo Minardi

Formula 1
21 giu 2021
Bobbi: "Gomme in overheating il motivo del disastro Ferrari" Prime

Bobbi: "Gomme in overheating il motivo del disastro Ferrari"

Andiamo ad analizzare insieme a Matteo Bobbi e Marco Congiu il Gran Premio di Francia di Formula 1 in questa nuova puntata del podcast Piloti Top Secret. Lewis Hamilton e Max Verstappen ci hanno regalato una gara intensa, dove a farla da protagonista è stata la gestione delle gomme. Chi ha pagato più di tutti sotto questo punto di vista è stata la Ferrari: ecco perché...

Formula 1
21 giu 2021
Chinchero: "La pista 'green' ha affossato le Ferrari" Prime

Chinchero: "La pista 'green' ha affossato le Ferrari"

In questa puntata podcast di Motorsport.com, Roberto Chinchero e Giacomo Rauli analizzano i fatti salienti del Gran Premio di Francia. Buon ascolto!

Formula 1
20 giu 2021
Formula 1: La griglia di partenza del GP di Francia Prime

Formula 1: La griglia di partenza del GP di Francia

Andiamo a scoprire la griglia di partenza del Gran Premio di Francia 2021: Max Verstappen parte dalla prima casella, precedendo le due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

Formula 1
20 giu 2021
Bobbi: "I progressi di Lewis guidati dal box" Prime

Bobbi: "I progressi di Lewis guidati dal box"

In questa puntata di Piloti Top Secret, Matteo Bobbi e Marco Congiu analizzano le qualifiche del GP di Francia di Formula 1.

Formula 1
19 giu 2021