La Formula 1 discute di un possibile GP in Vietnam

I vertici della Formula 1 stanno discutendo con il Vietnam sulla possibilità di ospitare una gara in futuro, ma c'è anche un certo interesse a fare una seconda gara in Cina.

All'inizio di quest'anno, l'ex boss del Circus Bernie Ecclestone, ha dichiarato che avrebbe potuto chiudere un accordo con il Vietnam, ma ha rifiutato questa chance ritenendo che in calendario ci fossero già troppe gare in Asia.

Ma il capo commerciale della Formula 1, Sean Bratches, ha detto che vorrebbe organizzare più corse in Asia in futuro, specialmente nelle città più rappresentative.

Dopo che la Malesia ha scelto di non rinnovare il suo accordo con la Formula 1, Motorsport.com ha appreso che organizzare un'altra tappa asiatica è uno degli impegni più urgenti sull'agenda della Liberty Media.

Il Vietnam è nella lista delle potenziali sedi e sono già in corso dei colloqui con i funzionari del paese.

C'è anche interesse ad organizzare una seconda gara in Cina, che è considerata un mercato molto importante dai nuovi capi della F.1.

Bratches ha recentemente firmato un nuovo accordo triennale per confermare la gara di Shanghai, che quindi manterrà il suo posto in calendario fino al 2020.

Mentre per la seconda location si starebbe pensando ad un cittadino da realizzare sulle strade di Pechino, la seconda città più importante della Cina dopo Shanghai.

Secondo gli accordi bilaterali con le squadre, Bratches ha detto che il numero di gare ha un tetto di 25 a stagione, quindi c'è lo spazio per aggiungerne altre quattro.

Sono più di 40 le location che hanno espresso il loro interesse ad ospitare il Circus in futuro e tra queste ci sono anche la Turchia ed il Portogallo.

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