La FIA boccia la sospensione idraulica se modifica l'aerodinamica!

La Ferrari ha scritto a Whiting per chiedere un'interpretazione regolamentare sui dispositivi delle sospensioni, ritenendo che si possano simulare gli effetti del FRIC con influssi sull'aerodinamica. Red Bull e Mercedes devono cambiare i loro sistemi?

La FIA boccia la sospensione idraulica se modifica l'aerodinamica!
Charlie Whiting, FIA Delegate
(da sinistra a destra): Simone Resta, Vice capo progettista Ferrari con Esteban Gutierrez, tester e terzo pilota Ferrari
Red Bull Racing RB12 front detail
Mercedes W07 sospensione anteriore, terza vista
Mercedes AMG F1 W07 Hybrid, dettaglio anteriore
Mercedes W07 apertura del telaio, vista laterale
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La stagione 2017 non è ancora iniziata, ma in F.1 sono già iniziate da tempo le schermaglie sulle nuove norme. Le monoposto caratterizzate da più carico aerodinamico e gomme larghe dovrebbero rendere la linea delle macchine sicuramente più accattivanti agli occhi degli appassionati, oltre che sensibilmente più veloci nel tempo sul giro, ma chi si limiterà a leggere le nuove regole sarà destinato a soccombere a chi, invece, sarà più bravo nell’interpretarle.

Simone Resta, capo progetto della 668 della Ferrari, ha scritto una lettera a Charlie Whiting chiedendo una chiarificazione normativa su cosa è consentito fare con l’ultima generazione di sospensioni a comando idraulico.

Il tecnico imolese, infatti, ci vuole vedere chiaro sui sistemi che permettono di variare l’altezza da terra delle monoposto in modo dinamico, senza che ci sia alcun controllo elettronico. Nel… mirino ci sarebbero in particolare due team: Red Bull Racing e Mercedes.

Tanto la RB12 di Adrian Newey che la W07 Hybrid di Aldo Costa hanno fatto dei sensibili passi in avanti nelle prestazioni quando hanno adottato stabilmente la sospensione anteriore con il terzo elemento a controllo idraulico.

La Mercedes, addirittura, ha realizzato una scocca più “aperta” nella parte anteriore della cellula di sicurezza del telaio, per alloggiare un cinematismo che è più voluminoso di quello dotato di un tradizionale ammortizzatore con molla, ma che ha consentito di ottenere dei risultati sorprendenti nel ripristinare gli effetti che le monoposto avevano quando era attivo il FRIC, acronimo inglese di Front and Rear Inter Connected suspension.

Di che si trattava? Interconnettendo i quattro “angoli” della vettura era possibile correggere i fenomeni di beccheggio e di rollio con un sistema idraulico. Dal GP di Germania 2014 il FRIC è stato abolito (è stata vietata l’interconnessione fra i due assi), ma nonostante ciò i tecnici di Mercedes e Red Bull sono riusciti a riprodurne gli effetti anche con sistemi separati.

Se la Mercedes ha puntato a una stabilizzazione della vettura in tutte le condizioni, la Red Bull ha lavorato sul comportamento dinamico della RB12, capace di un assetto Rake estremo alle basse e medie velocità (ala anteriore e T-tray che quasi strisciavano sull’asfalto mentre il posteriore era molto sollevato). Nei rettilinei, invece, il retrotreno si abbassava riducendo la resistenza all’avanzamento della macchina, diminuendo l’incidenza delle ali.

Quest’anno la monoposto di Adrian Newey è riuscita a raggiungere delle elevate velocità massime anche senza disporre di un motore troppo potente come il Tag Heuer (Renault).

La Ferrari prima di sviluppare questi concetti con soluzioni ancora più evolute (sono terribilmente difficili da mettere a punto e richiedono un lavoro di simulazione molto accurato) ha preferito rivolgersi a Charlie Whiting, ponendo dei quesiti ben specifici.

Stando alle indiscrezioni che sono filtrate, infatti, Simone Resta avrebbe chiesto alla FIA se nelle sospensioni è concesso di accumulare e poi cedere dell’energia grazie all’impianto idraulico, utilizzando un sistema che permetterebbe di avere una sorta di correttore d’assetto che darebbe evidenti vantaggi aerodinamici.

"Si potrebbe ottenere un effetto simile a quello di un sistema FRIC  senza richiedere alcun collegamento tra la parte anteriore e posteriore della vettura.Tutti i dispositivi della sospensione in questione dispongono di una sede della molla mobile e usano l'energia recuperata dai carichi delle ruote e dagli spostamenti per modificare l'altezza".

"Il sistema dà poco vantaggio per isolare la parte sospesa della monoposto dalle asperità della pista, mentre l'effetto sulle altezze e, quindi, sulle prestazioni aerodinamiche è molto più grande".

La Ferrari ha messo in dubbio la legalità di questi sistemi di cui all'art. 3.15 e la sua interpretazione in TD / 002-11, perché i sistemi della sospensione possono influenzare direttamente le prestazioni aerodinamiche della vettura.

Incardinata così la questione, la FIA ha inviato il 5 dicembre una risposta a tutte le squadre per avvisarle che un sistema di sospensione che sarebbe in grado di alterare la risposta del sistema di sospensione con un secondo momento sarebbe probabilmente in contrasto con l'articolo 3.15 del Regolamento Tecnico di F.1.

Si dice che Red Bull, ma pare anche Mercedes (e chi sa di altro...), stiano correndo ai ripari rivedendo alcuni cinematismi delle sospensioni della macchina 2017. La RB13, che adotterà delle soluzioni innovative, si dovrebbe vedere il più tardi possibile, anche se a Milton Keynes assicurano che la monoposto sarà puntualmente in pista a Barcellona nella prima sessione di test collettivi della stagione.

Notizie aggiuntive di Jonathan Noble

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