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La F1 esclude la proroga al 2023 delle vetture a effetto suolo!

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La F1 esclude la proroga al 2023 delle vetture a effetto suolo!
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Fonti di Liberty Media assicurano che l'idea di prorogare l'attuale regolamento anche al 2022, facendo ritardare al 2023 le monoposto a effetto suolo "...non è mai stata discussa ed è una bufala colossale". L'introduzione delle nuove regole insieme al regolamento finanziario saranno le chiavi di un rilancio della F1. Certo i problemi dettati dalla pandemia possono rendere difficile il futuro di alcuni team che devono tornare a lavorare sulla comunicazione.

Il momento è difficile, perché la pandemia di Coronavirus non molla la presa a livello mondiale, ma la F1 non ha alcuna intenzione di ritardare ancora di un anno l’introduzione dei nuovi regolamenti.

Sebbene alcuni team piccoli possano spingere per prorogare le attuali regole per controbattere i possibili guadagni mancanti che deriveranno da una seconda stagione disputata a porte chiuse, Liberty Media ricusa qualsiasi speculazione e attraverso una fonte molto attendibile assicura che “…non si è mai parlato di ritardare le nuove regole al 2023 e il tema non è mai stato all’ordine del giorno”.

Il promotore della F1 sta facendo autentici salti mortali per garantire la disputa di un campionato regolare, pur nella consapevolezza che gli effetti pandemici hanno un impatto sul calendario (il GP d’Australia è stato posticipato e quello della Cina annullato come il Vietnam), ma nel Circus sono perfettamente consapevoli che il mondo dei GP si è già dato gli strumenti utili a combattere il momento particolarmente difficile con il “congelamento” di molte parti delle monoposto 2021, proprio per avviare il lancio delle vetture a effetto suolo che dovranno segnare nel 2022 l’inizio di una nuova era.

Con l’introduzione del Budget cap (che fissa il limite di spesa a 145 milioni di euro per quest’anno e che scenderà ulteriormente a 130 milioni dal 2023) l’aspetto regolamentare delle vetture non dovrebbe più avere un impatto sulle squadre, tanto più che il piano d’investimenti è già stato programmato così come tutti hanno già avviato i progetti delle monoposto del prossimo anno.

"I nuovi regolamenti sono stati pensati per migliorare la competizione in pista e dare ai nostri tifosi delle corse spettacolari con le monoposto in lotta più ravvicinate. Questo fattore, combinato con l’introduzione dei nuovi regolamenti finanziari, migliorerà la F1 e creerà un modello di business più sano per l'intero sport".

Tanto più che la proroga delle regole attuali andrebbe a vantaggio di chi gode di un vantaggio tecnico indiscutibile. E stiamo parlando della Mercedes che si vedrebbe offrire su un piatto d’argento la possibilità di allungare la sua striscia di mondiali vinti di un altro anno, mentre l’esigenza della F1 è di rimescolare le carte con macchine nuove, nella speranza che si possano modificare le gerarchie precostituite, offrendo a più team l’opportunità di vincere.

Non solo, ma le discussioni in corso vertono sulla volontà di anticipare al 2025 l’introduzione non solo dei motori più semplici ed ecosostenibili, ma anche delle nuove vetture. E, per contro, sarebbe davvero anacronistico bloccare lo sviluppo della F1 per avvicinarsi a quella data con le regole attuali.

La chiave di ridurre i costi limitando gli sviluppi e riducendo la ricerca (galleria del vento, CFD, simulatore e banchi dinamici) è una leva che è già stata adottata con le norme approvate dalla FIA nel 2020, per cui è impensabile che la F1 si incarti su se stessa, sperando di vivere solo dei proventi che le verranno garantiti dal promotore.

Certo, c’è la difficoltà oggettiva di superare i problemi dettati dalla pandemia, ma i team più bravi sono capaci di coinvolgere nuovi sponsor sfruttando una visibilità enorme come quella che la piattaforma della F1 è in grado di garantire. C’è qualcuno che dovrà tornare a lavorare di più sulla comunicazione e il marketing, senza trovarsi con la pappa fatta.

Con la scusa dei costi si vogliono abolire anche le presentazioni delle macchine. Nessuno chiede gli show in teatro, ma la tendenza è di portare le vetture direttamente in pista in Bahrain per i test invernali. Proprio i team più piccoli, invece, dovrebbero conquistarsi la visibilità con dei lanci via web per accendere l’attenzione e la curiosità sul Circus anche nel periodo morto.

E, invece, la F1 è entrata in quello che è il letargo invernale con un silenzio assordante…

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Autore Franco Nugnes