Felipe Massa

La colonna di Massa: "Ecco come ho tenuto dietro Hamilton"

Felipe Massa inizia a scrivere in esclusiva per Motorsport.com: il pilota brasiliano ci svela la strategia che gli ha permesso di difendere in Cina il sesto posto da Hamilton. Ci racconta la cena dei piloti e del calore dei suoi tifosi a Shanghai.

C’è una cosa molto particolare che identifica da sempre il mio Gran Premio di Cina. Ogni volta che arrivo a Shanghai, prima ancora di pensare alla pista ed agli impegni del weekend, so che mi attende un rito molto particolare: incontrare i miei tifosi.

In Cina ho tifosi davvero... speciali

Alcuni di loro ormai li conosci, e nel loro modo di porsi sono davvero particolari. Ogni anno si piazzano davanti all’Hotel, a volte anche per un’intera giornata, attendendo il mio arrivo. In altri paesi il rito si conclude con una stretta di mano, un autografo o un selfie. In Cina no: ci sono i regali. Parliamo di fans che conoscono la mia vita… meglio di me!

Sono al corrente anche dei nomi dei miei amici e dei familiari. Quest’anno ho ricevuto regali non solo per me, ma anche per mio figlio, e per una mia nipotina. E’ incredibile l’entusiasmo che questi fan riescono a trasmettere. Pensare di essere a migliaia di chilometri da casa e trovare persone che ti stimano in un modo caloroso ed educato, ti trasmette una bella sensazione, e non perdo occasione per raccontare quanto fanno, perché sono persone davvero speciali.

Mi è piaciuta la cena fra piloti

A Shanghai è stato molto bella anche la cena che abbiamo organizzato tra noi piloti. Può sembrare strano, ma in fin dei conti pur condividendo lo stesso paddock da anni, non ci conosciamo. Quando saliamo in macchina ognuno deve pensare per sé, ed io sono il primo a voler superare tutti i miei avversari per farmi strada. Ma quando ci si toglie il casco siamo pur sempre un gruppo di bravi ragazzi, che condividiamo lo stesso mondo, le stesse problematiche e gli stessi obiettivi.

La cena di Shanghai è stata una bella occasione per incontrarci tutti in un altro contesto, raccontandoci storie che non necessariamente devono essere riferite a ciò che facciamo in pista. L’atmosfera è stata molto rilassante e allegra, e credo che tanti siano tornati a dormire in Hotel con una sensazione piacevole. Sono convinto che questi incontri siano molto utili, e spero con piacere che possa diventare un’iniziativa molto più frequente.

Sono riuscito a tenere dietro Hamilton

Dopo la piacevole cena, come è giusto che sia siamo tornati a darci battaglia in pista, e il mio Gran Premio di Cina su questo fronte è stato decisamente positivo. Soprattutto nelle fasi finali della corsa ho dovuto difendere con i denti la mia sesta posizione dagli attacchi di Hamilton, ed è stata dura. Avevamo le stesse gomme (lui le aveva cambiate un giro prima di me) quindi sul quel fronte eravamo alla pari. Lewis aveva qualche problema alla sua monoposto danneggiata in precedenza, ma disponeva pur sempre di una Mercedes. Alla fine sono riuscito a controllarlo, ed il merito è indubbiamente del modo in cui ho gestito gli pneumatici.

Le mie traiettorie sono state molto diverse, perché se avessi utilizzato le linee fatte in qualifica, dopo pochi giri le gomme sarebbero crollate, specialmente le anteriori. Mi sono concentrato cercando di andare sull’acceleratore in uscita di curva solo quando la monoposto era perfettamente dritta, ed ho visto che questa tecnica funzionava bene.

Ho rispettato le gomme meglio di Bottas

Credo che sul bilancio complessivo della corsa questo elemento abbia fatto la differenza con Bottas, che ha accusato un crollo della performance più marcato del mio, e conferma la bontà delle indicazioni che ho fornito dopo le prove. Fa sempre piacere riuscire a concretizzare con un risultato il lavoro che un pilota svolge con i propri ingegneri, diventa un premio che cementa anche le relazioni all’interno della squadra. Il sesto posto finale mi ha permesso di lasciare Shanghai occupando la stessa posizione nella classifica di campionato, e lo ritengo un bilancio positivo dopo tre gare.

Molte persone mi hanno chiesto se mi aspettassi qualcosa di più da questo avvio di Mondiale. Quando inizia una nuova stagione tutti i piloti hanno grandi aspettative, sperano sempre qualcosa in più di quello che prevede anche la logica. Nel concreto credo che la nostra Williams sia un buon passo avanti rispetto a quella di fine 2015, ma ovviamente lavorano anche gli avversari. Alla fine dello scorso anno eravamo in lotta con la Red Bull per il ruolo di terza forza, e credo che oggi siamo nella stessa situazione.

Red Bull migliorata nella velocità di punta

Abbiamo visto sia in Bahrain che a Shanghai che la stessa Red Bull è migliorata molto sul fronte della velocità di punta, e non posso che dedurre che abbia fatto dei passi avanti anche la loro power unit. Una conferma arriverà da Sochi, dove ci sono rettilinei importanti, ma credo che potremo giocarcela. Il mio obiettivo, ovviamente, è stargli davanti...

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Campionati Formula 1
Piloti Felipe Massa
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