Kyalami, il piano F1 prende forma: la FIA approva i lavori di ammodernamento
La FIA ha approvato i piani per l’ammodernamento del circuito di Kyalami, in vista di un possibile ritorno della Formula 1 in Sudafrica. Il tracciato, già ristrutturato nel 2016, dovrebbe così ottenere la certificazione di Grado 1. I lavori verranno completati entro tre anni, ma dipenderanno anche dall’esito della candidatura.
Da ormai qualche anno, il Sudafrica sta lavorando per riportare la Formula 1 nel proprio Paese, con la speranza che questo traguardo possa essere raggiunto nel prossimo futuro. Tra le opzioni sul tavolo vi era un possibile ritorno sul circuito di Kyalami, che avrebbe però necessitato di un ammodernamento; per questo motivo era stata presa in considerazione anche l’ipotesi di organizzare un Gran Premio cittadino a Città del Capo.
Nella giornata di mercoledì, tuttavia, i responsabili del tracciato di Kyalami hanno confermato che la FIA ha approvato i piani per trasformare la pista in un impianto di Grado 1, ovvero il requisito minimo per ospitare eventi del campionato mondiale di F1.
In passato, Kyalami aveva già ospitato la Formula 1 dal 1967 al 1985, e successivamente nel 1992 e 1993, per poi sparire dal calendario. Da allora, il tracciato ha subito importanti modifiche, in particolare una grande ristrutturazione nel 2016 che lo ha portato a ottenere la certificazione di Grado 2, sufficiente per ospitare diversi eventi motoristici, ma non la Formula 1.
Kyalami Grand Prix
Foto di: Kyalami circuit
Tuttavia, i piani di ammodernamento per adeguarsi agli standard richiesti dalla FIA per ottenere il Grado 1 sono stati ora approvati. Il progetto, sviluppato dalla società britannica Apex Circuit Design – già responsabile della realizzazione del circuito cittadino di Miami – ha richiesto cinque anni di lavoro per soddisfare tutti i parametri prima di essere presentato ufficialmente alla Federazione.
“Questo è un momento storico per il motorsport sudafricano,” ha dichiarato Toby Venter, proprietario del circuito di Kyalami.
“Quando abbiamo acquisito Kyalami nel 2014, ci siamo impegnati a riportarlo agli standard internazionali, non solo come sede di livello mondiale, ma come punto di riferimento per tutto il continente africano. L’approvazione da parte della FIA del nostro progetto per ottenere la certificazione di Grado 1 rappresenta un passo fondamentale in questo percorso".
Kyalami Grand Prix
Foto di: Kyalami circuit
Gli interventi previsti non modificheranno il layout del tracciato, ma si concentreranno su aree di fuga, recinzioni per contenere i detriti, cordoli, sistemi di drenaggio e barriere — uno degli aspetti più importanti, considerata l’elevata velocità delle vetture di Formula 1.
“Si tratta di un aggiornamento tecnico sufficiente a portare un circuito già eccellente agli standard moderni richiesti dal Grado 1,” ha spiegato Clive Bowen, fondatore di Apex Circuit Design. Kyalami avrà ora tre anni di tempo per completare gli adeguamenti necessari.
Tuttavia, nel comunicato ufficiale si precisa che alcuni lavori “verranno eseguiti a seconda dell’esito positivo dell’inserimento del Sudafrica nel calendario di F1 e della scelta di Kyalami come sede preferita”. Di fatto, parte degli interventi sarà realizzata indipendentemente dalla candidatura, mentre altri saranno subordinati all’eventuale assegnazione del Gran Premio.
Kyalami Grand Prix
Foto di: Kyalami circuit
All’inizio dell’anno, infatti, il Comitato Direttivo per la candidatura F1 del Ministero dello Sport, Arti e Cultura sudafricano ha lanciato una manifestazione di interesse per individuare un circuito in grado di garantire la presenza del Paese nel calendario di F1 per il prossimo decennio.
Tra i progetti candidati figura proprio Kyalami, che risulterebbe favorito in quanto già in fase avanzata per ottenere la certificazione di Grado 1. Tuttavia, sono state presentate anche altre proposte, come quella per un circuito cittadino, per il quale sono già stati diffusi i parametri minimi richiesti.
Il bando per una pista cittadina richiede una “location iconica” nei pressi di una grande città, sottolineando la necessità di fare affidamento su trasporti pubblici e fonti di energia rinnovabile per soddisfare i criteri di sostenibilità della F1, oltre alla capacità di ospitare fino a 125.000 spettatori al giorno. Il tracciato dovrà essere compreso tra 4,5 e 5,5 km, con almeno un rettilineo lungo 1 km.
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