Kvyat: "Dopo il test con la Ferrari volevo tornare a tutti i costi"

Daniil Kvyat ha rivelato che il suo test con la Ferrari a Fiorano nel 2018 ha avuto un ruolo cruciale nel suo ritorno in F1 all'AlphaTauri.

Kvyat: "Dopo il test con la Ferrari volevo tornare a tutti i costi"

Kvyat è stato scaricato dalla Toro Rosso alla fine della stagione 2017 ed è stato preso dalla Ferrari per essere uno dei suoi piloti al simulatore nel 2018.

Dopo un anno in "panchina", Kvyat ha avuto un'altra opportunità in F1 dal consigliere di Red Bull Motorsport, Helmut Marko. Nel 2019, il russo ha affiancato Alexander Albon e poi Pierre Gasly alla seconda squadra della Red Bull, la Toro Rosso, che da allora è stata ribattezzata AlphaTauri.

Nell'ambito del suo ruolo al simulatore della Ferrari del 2018, Kvyat ha partecipato ad un test per gli pneumatici da bagnato Pirelli, nel mese di aprile sul circuito di Fiorano. Quel test, con la Ferrari SF71H, è stato un grande stimolo per Kvyat ed ha rafforzato la sua determinazione a inseguire un ritorno in Formula 1.

"E' stato molto emozionante per me, perché era una Ferrari, a Fiorano" ha detto Kvyat nel podcast Beyond the Grid. "E' stato davvero bello. Non guidavo niente da sei mesi o giù di lì, e mi è piaciuto davvero tanto".

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"Quel giorno ho capito che volevo tornare a tutti i costi in Formula 1, perché questo è quello che voglio fare, questo è quello in cui sono più bravo. Inoltre, in quel test sono andato molto forte, molto costante e con buoni tempi sul giro. Tutti erano abbastanza contenti".

Nonostante quattro stagioni di esperienza in F1 alla Toro Rosso e alla Red Bull, Kvyat ha ammesso di essersi sentito nervoso prima del test della Ferrari.

"Ricordo che ero molto nervoso a colazione" ha rivelato.

"Ho pensato: 'Ok, cerca solo di non girare a vuoto', perché era da un po' che non guidavo una macchina ed ero un po' preoccupato. Ma per fortuna sono andato in pista e ho iniziato a frenare sempre più tardi e questo è stato un bene".

Daniil Kvyat, Ferrari SF71H

Daniil Kvyat, Ferrari SF71H

Photo by: Pirelli

Riflettendo sulla sua separazione dalla Toro Rosso e sul suo successivo distacco dall'abitacolo, Kvyat ritiene che il suo ruolo al simulatore della Ferrari sia stato "molto importante" dopo un periodo difficile in Formula 1.

Kvyat è stato retrocesso dalla Red Bull alla Toro Rosso solo dopo quattro gare nella stagione 2016. Poi è stato completamente appiedato nella seconda metà del 2017.

"Mi sentivo come se avessi bisogno di una pausa dopo un periodo così difficile" ha aggiunto. "E' stato molto bello, in un certo senso, passare un po' di tempo a casa, fare solo allenamento per schiarirsi le idee e a volte non fare nulla".

"Avevo ancora un lavoro che mi piaceva in un certo senso come pilota al simulatore per la Ferrari, poi mi piacciono molto i team italiani. La Ferrari ha una storia enorme".

"Non era il lavoro che volevo, ma sentivo che stavo dando dei risultati alla squadra e che stavo aiutando a sviluppare la vettura. Sentivano che stavo facendo del mio meglio per loro e mi sentivo molto soddisfatto di fare quel lavoro in un certo senso".

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