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Kaltenborn furiosa con Button dopo il rovesciamento di Wehrlein

La team principal della Sauber si è dichiarata fortemente contrariata dal comportamento tenuto da Jenson, la cui McLaren ha messo fine alla gara del già infortunato pilota tedesco a Monaco.

Pascal Wehrlein, Sauber C36
Pascal Wehrlein, Sauber, ritirato dalla gara, con il dottore
Race retiree Jenson Button, McLaren
Pascal Wehrlein, Sauber, ritirato dalla gara
Jenson Button, McLaren MCL32
Pascal Wehrlein, Sauber C36-Ferrari

Monisha Kaltenborn non ci sta e lo dice più che chiaramente. La team principal della Sauber si è dichiarata fortemente contrariata dal comportamento tenuto da Jenson Button, la cui McLaren ha messo fine alla gara del già infortunato Pascal Wehrlein a Monaco.

L’incidente tra i due è avvenuto nelle fasi conclusive della gara di Montecarlo quando l’inglese, presente in sostituzione di Fernando Alonso, impegnato nella 500 Miglia di Indianapolis, ha provato a sorpassare il tedesco alla curva del Portier.

A quel punto la C36 di Pascal Wehrlein si è ribaltata, fermandosi su un fianco a ridosso delle barriere. Una posizione che ha impedito al pilota di uscire dall’auto finché non è stata rimessa sulle ruote dai commissari di percorso.

Una volta analizzate le immagini e attribuita la colpa totalmente a Jenson, gli Stewards hanno deciso di infliggergli tre posizioni di penalità sulla griglia di partenza del GP del Canada e due punti sulla “patente”, poi entrambe di fatto condonate visto che il britannico non dovrebbe più gareggiare nel 2017. 

Alla domanda se fosse arrabbiata con Button per quanto accaduto in corsa, la team principal di Hinwil ha detto a Motorsport.com: “Sì, assolutamente, perché non capisco come si possa essere arrivati ad una situazione del genere. Non comprendo come abbia potuto fare una valutazione tanto sbagliata”.
“Non c’era modo per finalizzare la manovra, dunque non mi capacito di che cosa l’abbia spinto a provarci”, ha spiegato Monisha Kaltenborn.

La dirigente indiana, naturalizzata austriaca, ha poi espresso la frustrazione per la mancanza di passo e per l’impossibilità di ripetere il risultato della Spagna, quando proprio grazie all’ottavo posto di Wehrlein erano arrivati i primi punti stagionali.

“Non avevamo velocità e nessuna strategia avrebbe potuto aiutarci. Ora, quindi, gli ingegneri dovranno analizzare che cosa è successo e trovare una soluzione. A parte questo, quanto accaduto a Pascal è davvero incomprensibile”, ha concluso.

Le condizioni di Pascal verranno monitorate

A causa dell’impatto del casco con il guard-rail, il 22enne è stato subito condotto al centro medico del circuito ma poco dopo congedato dai dottori della FIA, il che potrebbe far presupporre l’idoneità per il round successivo sul Circuit Gilles Villeneuve.

Tuttavia, alla luce dei primi due round del campionato saltati a causa dello scarso allenamento fisico per i postumi della frattura di tre vertebre nell’incidente occorsogli nella Race of Champions di gennaio, la squadra ha preferito un atteggiamento cauto.

Le sue condizioni saranno dunque monitorate per tutta la settimana. Soltanto allora si deciderà se procedere con ulteriori indagini mediche.

“La mia schiena sta bene. Di conseguenza non dovrebbe essere un problema partecipare al GP del Canada”, ha affermato il campione DTM del 2015.

“Alla ROC ci è voluta un’ora prima che sentissi il dolore. Qui sono trascorsi due giorni e sto bene. Ad ogni modo è difficile fare previsioni. Vedremo come andranno i prossimi giorni”.

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