James Key: "Non ci sono favoriti nel duello Verstappen-Sainz"

Alla vigilia della loro seconda stagione in Formula 1 il direttore tecnico della Toro Rosso mette sullo stesso piano i suoi piloti.

Il loro confronto sarà uno dei temi del Mondiale 2016. Dodici mesi fa alla vigilia del campionato ci si interrogava sulla decisione della Red Bull di affiancare due giovani esordienti nel box della Toro Rosso. Sainz jr, rookie con la giusta esperienza, Verstappen addirittura minorenne.

Poche gare, e poi tutti i timori finirono in archivio. Il 2016, vada come vada, sarà una stagione determinante per i due “galletti” di Helmut Marko. Dopo un campionato di apprendistato ricco di spunti positivi, è tempo di bilanci. In palio c’è la permanenza nell’orbita Red Bull, che equivale nella maggioranza dei casi, alla presenza stessa in Formula 1.

Gli esiti del confronto interno, primo parametro di giudizio, si preannunciano difficili da pronosticare. Anche per James Key, che con i due piloti ha a che fare quotidianamente: "Il loro rendimento finale è molto simile – ha confermato il DT della Toro Rosso – anche se ci arrivano seguendo percorsi a volte differenti. In qualifica si sono dimostrati molto vicini tra loro, mentre nel 2015 in gara Max si è confermato molto redditizio nella seconda metà di stagione, periodo poco fortunato per Carlos. Credo che in questa stagione sarà più chiaro per tutti quali sono i loro pregi e gli aspetti in cui possono ancora migliorare. Un confronto molto interessante".

Per il grande pubblico Verstappen è il “baby” che è sembrato avere qualcosa in più, che ha catturato la fantasia degli appassionati nel giro di poche gare. Key lo spiega così: "Max in gara è aggressivo e coraggioso, e questo lo ha portato a ricevere molto elogi. Abbiamo visto dei bellissimi momenti in cui la sua guida è stata esaltante, si vede che ha fiducia sia in se stesso che nella monoposto, prendendo decisioni che per altri piloti sarebbero troppo rischiose". Un aspetto che ha fatto breccia nelle simpatie degli appassionati.

Ma per Key anche Sainz jr, a conti fatti, non è da meno: "Carlos è meno appariscente, ma alla fine il suo obiettivo lo raggiunge. È molto disciplinato nello studiare il modo in cui arrivare al risultato che si prefigge, pensa molto a quello che sta facendo e sa interpretare molto bene le situazioni. Sa quando spingere e quando è meglio attendere per non rovinare le gomme. Pensare di più lo porta ad essere meno aggressivo, ma sulla distanza emerge sempre».

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Carlos Sainz Jr. , Max Verstappen
Team Toro Rosso
Articolo di tipo Intervista