Incredibile: Mazepin, ariete di Putin contro la fame in Africa
Le Nazioni Uniti hanno avviato una trattative sotterranea fra la Russia e l'Ucraina per riaprire la fornitura di ammoniaca, il principale ingrediente dei fertilizzanti, con l'obiettivo di mitigare la fame nei paesi più poveri. Dmitri Mazepin, papà del pilota Nikita, dovrebbe essere l'oligarca che beneficerà di questa opportunità essendo il titolare della Togliatti Azot. La Comunità Europea chiuderà un occhio sulle sanzioni per evitare la crisi alimentare nei paesi emergenti?
Dmitri Mazepin, papà del pilota Nikita, torna in auge. Se il figlio ha dovuto rinunciare alla seconda stagione in Formula 1 con la Haas per effetto dell'embargo FIA che impedisce ai conduttori russi di partecipare ai campionati della Federazione Internazionale dopo l’invasione dell’Ucraina, il padre potrebbe incredibilmente assumere un ruolo internazionale.
Se è vero, come scrive Federico Fubini sul Corriere della Sera, che l’oligarca russo e oligopolista nel mondo del settore dei fertilizzanti, potrebbe essere al centro di una trattativa segreta fra le Nazioni Uniti, la Russia e l’Ucraina.
Papà Mazepin, 54 anni, con un patrimonio valutato in un miliardo di dollari, pur essendo sottoposto alle sanzioni europee, potrebbe diventare un cavallo di Troia di Vladimir Putin, per aprire una via dell’ammoniaca dalla Russia verso il mare attraverso l’Ucraina per evitare la fame in Africa se verranno revocate le sanzioni.
La Togliatti Azot produce l’ammoniaca che è un ingrediente di base dei fertilizzanti: la ToAz di Mazepin ne esportava 2 milioni di tonnellate l’anno e la guerra ha fermato l’esportazione che ha messo in crisi l’agricoltura dei paesi poveri.
È per questa ragione che l’ONU sta lavorando sotto traccia per riaprire la via dell’ammoniaca quanto prima per limitare le crisi alimentare in Africa. Per evitare la fame nel mondo, dunque, Mazepin potrebbe tornare a fatturare miliardi per il regime russo, attraversando l’Ucraina con una conduttura di circa 2 mila chilometri.
Volodymyr Zelensky pare non opporsi a patto che ottenga qualcosa in cambio e chiede la liberazione dei prigionieri. Mazepin, quindi, potrebbe diventare uno strumento strategico di Putin per rompere il muro delle sanzioni europee sui prodotti legati al cibo. Rivedremo anche Nikita in F1?
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