Come sta Schumi? L'avvocato difende la privacy

Felix Damm ha spiegato alla DPA perché è stata scelta la linea del silenzio della famiglia che va rispettata

Perché la famiglia Schumacher non dice come stanno effettivamente le cose per il povero Michael dopo l'incidente sulle nevi di Meribel due anni fa? Anche i periodici bollettini di aggiornamento della situazione, rilasciati da Sabine Kehm, la manager dell'ex pilota tedesco, hanno lasciato il posto al silenzio totale. Dalla villa di Gland dove il sette volte campione del mondo di F.1 è "ricoverato", non trapela alcuna informazione. E allora sono per lo più i giornali di gossip a sparare degli aggiornamenti che puntualmente vengono smentiti dai famigliari. Un giorno si parla di un aggravamento quasi irreparabile e quello dopo, come la Bunte, c'è chi sostiene che il Kaiser sia in grado di camminare.

Proprio per evitare questo incontrollata diffusione di notizie, questa volta a prendere la parola è stato Felix Damm, il legale tedesco della famiglia Schumacher che ha rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa DPA: “L’incidente in sé è stato un evento di storia contemporanea e quindi meritevole di divulgazione, ma non più di questo. I parenti, infatti, non hanno nessun obbligo di informare il pubblico delle condizioni di salute del proprio caro. Capisco l’interesse a livello mondiale, tuttavia esiste un diritto fondamentale che è quello del rispetto della privacy. A ciò aggiungerei che qualsiasi comunicato andrebbe soltanto ad aumentare il numero delle domande”.

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Campionati Formula 1
Piloti Michael Schumacher
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