Il risultato dell'indagine FIA nella F1 Commission del 14 febbraio
La Federazioneha pubblicato in un tweet quale sarà la tempistica sull'inchiesta che dovrà chiudere i contestati fatti del GP di Abu Dhabi: i risultati dell'indagine saranno resi noti nella F1 Commission del 14 febbraio, mentre l’eventuale approvazione di cambiamenti regolamentari avverrà nel Consiglio Mondiale che si terrà in Bahrain il 18 marzo. Guadagnando tempo per mitigare la Mercedes che vuole una risposta prima dei test di Barcellona.
La FIA ha comunicato lo stato dell’indagine che punta a fare chiarezza sull’accaduto nello scorso Gran Premio di Abu Dhabi.
I risultati dell’analisi svolta dalla Federazione Internazionale, al momento non ancora disponibili, saranno presentati nella riunione della Formula 1 Commission programmata il prossimo 14 febbraio a Londra.
Ai risultati dell’indagine contribuirà anche una discussione aperta con tutti i piloti che saranno al via del mondiale di Formula 1, che saranno coinvolti dalla FIA nel processo di analisi.
Successivamente saranno discusse potenziali modifiche al Regolamento Sportivo, uno scenario previsto dalla FIA che ha programmato l’eventuale approvazione di cambiamenti regolamentari nel consiglio Mondiale che si terrà in Bahrain il 18 marzo, alla presenza del presidente Mohammed Ben Sulayem.
Una sede non causale, quella bahrenita, poiché in quella data tutta la Formula 1 sarà sul circuito di Sakhir, sede della seconda sessione di test e della prima gara del mondiale 2022.
Anche la data del 14 febbraio rientra in uno scenario non casuale. La Mercedes dopo gli eventi di Abu Dhabi aveva dichiarato ufficialmente di pretendere i risultati dell’indagine FIA prima dell’avvio della stagione, che scatterà con i test di Barcellona in programma il prossimo 23 marzo sul circuito di Montmelò.
La volontà della Mercedes sarà rispettata, ma ovviamente si parla solo di una scadenza temporale. Altra cosa saranno il risultato dell’indagine e soprattutto i correttivi che saranno eventualmente proposti, una partita più complicata che vedrà coinvolta FIA, Liberty e tutte le squadre al via del Mondiale.
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