Il padre di Jules Bianchi vuole creare una fondazione

L'obiettivo sarebbe quello di aiutare i giovani talenti senza mezzi economici e bisognosi di contatti

Questo fine settimana la Formula 1 è tornata a Suzuka e la mente non può non tornare al tragico incidente di Jules Bianchi. A maggior ragione per la famiglia dello sfortunato pilota francese, di cui si è fatto portavoce papà Philippe, che ha rilasciato una breve dichiarazione alla BBC.

"Forse ci riuscirò tra qualche mese o qualche anno. Al momento però guardare un Gp di Formula 1 è troppo difficile" ha detto alla vigilia del weekend che segna l'anniversario dell'incidente figlio, finito con la sua Marussia sotto ad un trattore che stava rimuovendo la Sauber di Adrian Sutil e deceduto lo scorso 18 luglio dopo parecchi mesi di coma.

Come ha già fatto anche il padre di Marco Simoncelli nel mondo delle moto, Philippe Bianchi ora vorrebbe aiutare i giovani di talento che non hanno i mezzi economici per sfondare. Il tutto ovviamente nel nome di Jules.

"Vorrei creare una fondazione che aiutasse ad emergere i giovani piloti senza mezzi economici e che hanno bisogno di contatti con persone d'esperienza. Ho parlato con molti piloti del Circus e sono certo che desiderano aiutarmi, perché sono stati tutti molto colpiti dal nostro dramma. Ho tante persone accanto che vogliono aiutarmi" ha spiegato.

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