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Il mio lavoro in F1… Pilota della Safety Car per la FIA

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Il mio lavoro in F1… Pilota della Safety Car per la FIA
Di:
Tradotto da: Giacomo Rauli
30 ago 2017, 15:30

Ci sono persone che non si vedono in TV, ma aiutano il CIrcus iridato a fare il suo show. Motorsport.com vi mostra alcune di queste persone. Questa è la storia di Bernd Maylander, il pilota ufficiale FIA della Safety Car.

Il mio lavoro è...

Pilota della Safety Car in tutte le gare nel corso del fine settimana che ospitano il Mondiale di Formula 1. Dunque non solo della F:1. Vorrei dire che la maggior parte del tempo sono al volante della vettura nel corso delle gare di contorno della F1.

La Safety Car c'è solo per ragioni di sicurezza. Potrete vedere la vettura sul tracciato solo se succede qualcosa. Quando le condizioni meteo non sono buone o quando c'è un incidente. Lo scorso fine settimana a Spa abbiamo visto un po' di detriti in pista lasciati da una gomma. Cose del genere. Dobbiamo inoltre controllare ogni giorno i sistemi GPS e i sistemi dei pannelli luminosi. Faccio anche parte del meeting dei piloti. Se succede qualcosa o ci sono domande relative alla Safety Car, sono sempre presente. E questo è tutto.

De safety car voor Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08, Sebastian Vettel, Ferrari SF70H, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
Safet Car in Spa

Photo by: Steve Etherington / LAT Images

Ho iniziato a lavorare per la FIA nel 1999, quando Charlie Whiting, Herbie Blash e Gerald Debarto di Allposrt Management erano alla ricerca di un nuovio pilota della Safety Car per la Formula 3000, perché il precedente pilota della Safety Car - Oliver Gavin - avrebbe preso parte alle gare della categoria. Dunque hanno dovuto cercare un'altra persona. A quel tempo stavo correndo in Porsche Supercup. Loro hanno pensato: forse potremmo chiedere a Bernd, perché conosce il brand Mercedes, conosce la storia della Mercedes, prima correva nel DTM con Mercedes e nel FIA GT Championship ed è al via di tutte le gare europee della Porsche Supercup. Dunque per me è stato un lavoro extra, e ho detto: "Sì, di sicuro posso farlo. Conosco Mercedes, conosco la vettura, conosco le procedure riguardanti la Safety Car. E così ho iniziato a lavorare per la FIA.

Alla fine del 1999 Oliver andò a correre nelle American Le Mans Series, dunque si spostò negli Stati Uniti. Charlie mi chiese: "Bernd, vorresti guidare la Safety Car in Formula 1?". E io risposi: "Sì, Charlie, di sicuro, sarebbe un piacere lavorare per la FIA". Dunque nel 2000 corsi sia in Porsche Supercup e in tante altre gare per la Porsche, ma anche la Savfety Car per l'intera stagione di Formula 1. Nel 2001 tornai a correre nerl DTM con la Mercedes. Quella combinazione fu molto buona, devo ammettere. Fino a ora è bello, perché faccio ancora tanto per AMG e per la AMG Driving Academy.

Sono ancora a tutte le gare DTM per la Mercedes, è carino essere ancora legati. Mi sento davvero parte della famiglia Mercedes, ma nel corso dei fine settimana di Formula 1 sono un uomo FIA al 100%. Le gare migliori sono sempre quelle senza incidenti, di sicuro, e sono ancora meglio se vince il più veloce. Dunque non parlo solo di Mercedes, ma di tutto ciò che compone la F.1.

La mia agenda del weekend di gara...

Normalmente parto il giovedì, ma c'è una gara, il Gran Premio d'Australia, in cui le gare di supporto sono molte di più del solito, dunque parto il giorno prima, il mercoledì. Dunque è per quello che facciamo i nostri test in pista il mercoledì. Normalmente, invece, li facciamo il giorno successivo, dalle 2 alle 3 di pomeriggio. Nelle gare in cui si corre in notturna, come Singapore, Bahrain e Abu Dhabi, l'agenda è leggermente differente, ma i test in pista si svolgono sempre il giovedì.

Bernd Maylander, bestuurder FIA Safety Car
Bernd Maylander behind the wheel of the FIA Safety Car

Photo by: Sutton Motorsport Images

Venerdì sono già al volante della Safety Car per i test della pista da svolgere nel corso della giornata. Questo avviene prima delle prime prove libere della GP3. DEvo fare giusto 1 o 2 giri soltanto. Alla fine della giornata dobbiamo fare il meeting piloti. E qualche volta sono in macchina anche per le Qualifiche se ci sono le prove ufficiali il venerdì o condizioni meteo avverse. Le qualifiche possono partire solo se le condizioni meteo sono accettabili, dunque per le prove ufficiali sono sempre in stand-by. Questo significa che sono vicino alla vettura, ma non dentro.

Sabato mattina svolgiamo un piccolo test della Safety Car. Questi significa che facciamo prove situazionali che riguardano l'utilizzo della vettura e che coinvolgono anche i commissari attorno alla pista. Dunque loro devono essere al loro posto e mostrare le bandiere giuste. Sabato pomeriggio, dopo le Qualifiche, abbiamo la prima gara. E' sempre quella di Formula 2. Prima dell'avvio della corsa faccio fare due giri alla Safety Car, solo per vedere che i commissari siano nella posizione corretta. Per me è sempre una buona prova fare due giri, perché così posso conoscere le condizioni della pista. La pista, infatti, puù cambiare in maniera repentina da sabato a domenica. Dopo la Formula 2 abbiamo la gara di GP3 e, come a Spa, abbiamo anche avuto la gara di Porsche Supercup.

Domenica abbiamo la gara di Formula 1 e prima di quella tutte le gare di supporto. Questo, per me, è il programma standard di ogni domenica di gara. Arrivo ogni giorno attorno alle 7:30-7:45, e torno in hotel tra le 6 e le 7. Mercoledì invece lascio la pista un po' prima. Ma da venerdì sino a domenica arrivo presto di mattina e vado via dopo l'ultima gara.

L'aspetto più importante nel mio lavoro…

E' essere concentrati, specialmente quando sono in Safety Car. Devo essere davvero concentrato su quello che capita, nel capire le situazioni e avere le giuste informazioni nel momento opportuno. Per noi è molto importante nella Safety Car. Sapere che tipo di incidente  è accaduto e dove sono i detriti sulla pista. Noi chiaramente dobbiamo controllare, ma se abbiamo informazioni prima di passare noi è sicuramente di grande aiuto. Dunque dobbiamo essere concentrati su quello che succede, specialmente davanti a noi. Qualche volta ci sono detriti o, a volte, una monoposto che blocca la pista. Cerchiamo sempre di non fermare la gara, di fare in modo che prosegua anche se dietro la Safety Car. Dopo 18 anni sicuramente inizi ad avere una routine nel tuo lavoro. Ma questa aiuta in ogni situazione, anche in quelle completamente nuove. Ogni gara sembra uguale a quella precedente, ma da un momento all'altro tutto può cambiare. Bisogna essere svegli e concentrati. 

Bernd Maylander, FIA Safety Car Driver
Bernd Maylander, FIA Safety Car Driver

XPB Images

Tre cose a cui non posso rinunciare…

La radio senza dubbio è una delle più importanti. Nella Safety Car sono collegato con Charlie e anche con Laurent. Loro sono le due persone che ho nella mia radio. Mi danno istruzioni e le informazioni su cos'è successo. Mi dicono anche quando entrare in pista e quando devo rientrare in pit lane. Do loro tutte le informazioni dalla pista dal mio punto di vista. Quello che pensiamo io e il mio copilota è molto importante, ma le decisioni vengono prese dalla direzione gara, perché loro hanno la visione completa di quello che sta accadendo. Posso solo dire cosa vedo e sento di persona. Un altro strumento è la TV. In quella posso vedere cos'è successo ed è anche dove posso seguire la corsa. Abbiamo anche una mappa GPS della pista, che è connessa a un sistema che valuta la G-force di eventuali impatti. Se c'è un brutto incidente in pista possiamo percepirne l'intensità. Noi però dobbiamo comunque aspettare la chiamata del direttore di gara che arriva via radio.

Quando non sono in pista…

Nel corso della settimana spendo la maggior parte del mio tempo nel mio ufficio, perché sono un freelancer. Ho anche altri lavori che sto facendo. Così preparo il piano per le settimane successive, i viaggi, gli hotel, cose del genere. Inoltre amo passare il tempo con la mia famiglia, con mia moglie e soprattutto con il mio cane. Lo sport, inoltre, è sempre parte della mia vita. Mi piace correre. Per il resto vedo degli amici e faccio belle grigliate con loro.

Safety Car
Safety Car in Baku

Photo by: Sutton Motorsport Images

Senza di me…

E' già successo 4 volte in 18 anni che io non fossi in circuito per incidenti o perché ero in ospedale. C'è una procedura di sostituzione. Se succede qualcosa nel corso del fine settimana viene preso uno dei piloti di Formula 1 non titolari o possiamo usare il piulota della Medical Car, perché conoscono le procedure e conoscono la macchina. Sulla Medical Car, poi, viene dirottato un pilota di F.1 che non corre. E' facile perché nella Medical Car devi fare solo un giro dietro le monoposto dopo il via e un pilota di quel livello sa controllare molto bene la monoposto. Se farò questo per i prossimi 18 anni? Mi sto ancora divertendo a farlo. Sto aspettando che le cose cambino. Ma posso dire no, non 18 anni, ma di sicuro sarò al volante della Safety Car per altri anni. Di sicuro. Ho un sacco di colleghi che hanno 60 anni e sono maledettamente veloci!

La Formula 1 è…

Per me la Formula 1 è il miglior campionato con le vetture più veloci e la tecnologia più avanzata. E fino a ora sono davvero felice di vedere com'è cambiata la F.1 nel corso degli ultimi anni, specialmente in questa stagione. Abbiamo bisogno di giovani piloti come Max Verstappen. Far parte della Formula 1 è davvero bello e la Formula 1 fa parte della mia vita. Per buona parte dell'anno viaggiamo assieme in giro per il mondo e possiamo essere considerati quasi una famiglia. 

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Riguardo questo articolo

Serie Formula 1
Piloti Bernd Maylander
Autore Erwin Jaeggi