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Il mio lavoro in F.1: Capo meccanico nel team Haas F1

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Il mio lavoro in F.1: Capo meccanico nel team Haas F1
Di:
13 lug 2017, 07:42

Ci sono persone che non si vedono in TV ma aiutano la F.1 a fare il proprio show. Motorsport.com mostra alcune di queste. Questa è la storia di Stuart Cramp, che lavora per Haas F1 come capo dei meccanici.

Il mio lavoro è...

Sono capo meccanico per il team Haas F1. Il mio lavoro consiste nel gestire un gruppo di meccanici  e tecnici che preparano la monoposto del team Haas in F.1.

Parte del mio lavoro è anche allenare il team, perché necessitano di operare ad alto livello. Provvedo anche a fornire il materiale che necessitano per fare il loro lavoro nella maniera migliore. Se faccio tutto correttamente, loro sono poi in grado di costruire una monoposto affidabile e veloce per il fine settimana. Costruisco e plasmo la squadra, fornisco loro il miglior materiale possibile per farli rendere al meglio. 

Stuart Cramp, Haas F1 Team Hoofdmonteur
Stuart Cramp in the garage of the Haas F1 Team

Photo by: Sutton Motorsport Images

Non lavoro direttamente sulla macchina nei fine settimana. La struttura all'interno del garage dipende da me. Sono due squadre separate di meccanici che, al loro interno, hanno un capo. Loro sono specializzato in vari settori della monoposto, così ogni singolo gruppo di meccanici all'interno della squadra funziona autonomamente. C'è bisogno di tutto questo perché devono fare cose diverse in momenti differenti della giornata.

Ogni monoposto ha un capo meccanico che gestisce direttamente la sua squadra. Per quanto mi riguarda devo anche organizzare la logistica e i piani di lavoro successivi. Dunque sono sempre, 2, 3 o 4 gare avanti a quella che stiamo svolgendo. Ho due persone che sono i miei vice. Due numeri 1 che si occupano di gestire la monoposto nel corso dei fine settimana.

Il mio programma del weekend...

Prendiamo Baku come esempio. Abbiamo avuto personale già in circuito dalla domenica precedente la gara. Abbiamo una parte di tecnici che preparano le infrastrutture che iniziano subito a lavorare. In questo modo quando il resto del team arriva il lunedì sera trova già tutto pronto. E' fondamentale che quando il team arriva sia già tutto preparato all'utilizzo. Il martedì vengono preparate le monoposto e tutto deve essere pronto e verificato la sera stessa. Deve essere tutto pronto per permetterci di lavorare da mercoledì mattina.

Maercoledì è il primo giorno in cui ci mettiamo a preparare le monoposto e a quel punto la si assembla. Cambio, eventuali aggiornamenti, modifiche. Una parte del lavoro viene fatta nella nostra fabbrica di Bambury, ma mercoledì è il giorno che mettiamo tutto assieme. Colleghiamo tutto per verificare che tutto funzioni. Al termine di mercoledì, le monoposto devono essere pronte e funzionanti.

Stuart Cramp, Haas F1 Team Hoofdmonteur
Stuart Cramp, chief mechanic

Photo by: Sutton Motorsport Images

Giovedì è il giorno in cui accendiamo il motore, controlliamo la trasmissione e ci assicuriamo che tutto quanto funzioni a dovere. Il giovedì è anche il giorno in cui portiamo le vetture alle verifiche della FIA. Parte del mio lavoro è anche quello di stare accanto al commissario FIA per controllare tutto della monoposto, compresi i sistemi di sicurezza. Ad esempio le cinture di sicurezza, casco, tute. Tutto questo deve essere conforme alle regole. Dobbiamo verificare che l'estintore funzioni, assicurarsi che tutti i sistemi di avvertimento dei guasti funzionino correttamente, così come i cavi di ritenzione delle ruote. Dobbiamo anche avere cura dei segnali indicativi dei piloti, ovvero che ci siano nomi e numeri corretti.

Giovedì è il vero giorno di fuoco per noi. Dopo le verifiche procediamo con l'assemblaggio finale, comprese ali e muso. L'ultimo passo del giovedì è portare le monoposto nel garage FIA per le verifiche riguardo le dimensioni, che, anche in questo caso, dovranno essere conformi al regolamento. Alla fine della giornata procediamo con le prove di pit stop, poi lasciamo il circuito.

Stuart Cramp, Haas F1 Team Hoofdmonteur en Haas F1 Team pitstoptraining
Stuart Cramp overseeing pit stop practice

Photo by: Sutton Motorsport Images

Venerdì, come ben sapete, è il giorno delle prime prove libere. E' una giornata difficile perchè abbiamo due sessioni e una volta che la seconda di queste è terminata dobbiamo smontare completamente le monoposto. Quindi le ricostruiamo con una nuova centralina, un nuovo cambio, nuove batterie, si cambiano materiali dei freni, si controllano le sospensioni perché devono reggere e si riparano le eventuali zone della carrozzeria che hanno subito danni. Poi questa viene pulita e lucidata. Sabato mattina abbiamo dunque una monoposto da corsa quasi tutta nuova pronta a prendere parte alle Libere 3 e alle Qualifiche.

Sabato è una giornata emozionante, perché si è in attesa delle Qualifiche. Però è un momento del fine settimana abbastanza tranquillo, perché siamo limitati nelle nostre operazioni, dunque non è così male. Dopo le Qualifiche diamo alle monoposto una pulita rapida e controlliamo i sistemi di sicurezza. Infine procediamo in prove di pit stop per arrivare ben preparati alla gara di domenica.

Durante la gara monitoro quello che succede all'interno del garage e devo assicurarmi di tutto ciò che torna dalla griglia dopo la partenza della gara. Nel corso della gara monitoro i canali dedicati agli ingegneri per avere un'idea di come procede la gara in maniera più approfondita e anche per arrivare preparati al momento dei pit stop. Nel corso della gara non c'è molto da fare, se non essere pronti ai pit stop.

Se tutto viene svolto in maniera corretta e portiamo la monoposto sino al termine della gara senza problemi e con un buon risultato allora posso essere soddisfatto. Dopo la gara, per terminare il weekend, abbiamo 8-9 ore per smontare la monoposto e riporre l'attrezzatura nei giusti imballaggi e mettere tutto nei container di trasporto per far rientrare tutto il materiale in fabbrica o inviarlo all'evento successivo.

La cosa più importante nel mio lavoro...

Devo sempre essere coerente, concentrato e con un atteggiamento positivo. Perché il lavoro dura tante ore e spesso può essere probante. E' importante per me rimanere focalizzato su quello che devo fare, perché spesso la gente si rivolge a me per una consulenza e la giusta direzione quando ne hanno bisogno. Se la mantengo io, anche le persone attorno a me la manterranno più agevolmente.

Stuart Cramp, Haas F1 Team Chief Mechanic
Stuart Cramp inspecting a car part

Photo by: Sutton Motorsport Images

Tre cose di cui non posso fare a meno...

Ci sono vari oggetti che non mi possono mancare nei weekend di gara. Tempo fa un mio collega esperto mi ha detto che gli strumenti di cui non posso fare a meno sono i miei meccanici. Quindi penso che le cose di cui non possa fare a meno siano proprio loro. L'altro oggetto che non può mancare è il computer portatile. Parte del mio lavoro consiste anche nella pianificazione, quindi devo lavorare sul lungo periodo, pensando anche a 3-4 gare oltre all'evento che viviamo in un dato momento. La pianificazione è fondamentale e gran parte del mio lavoro la svolgo sul computer portatile. Spesso leggo un grande numero di mail, lavoro con i fornitori, calcolo i tempi di servizio della monoposto. Il terzo strumento è la radio, perché tutta la comunicazione è fatta tramite quella nel team.

Le persone con cui sono sempre in contatto...

Sono una sorta di condotto tra ingegneri e team dei meccanici. Quindi sono a contatto con ingegneri, il capo degli ingegneri, il coordinatore ingegneristico e gli ingegneri della monoposto. In questo modo so sempre quali istruzioni inoltrare al team. Sono sempre in contatto con loro e i miei meccanici per alimentare l'informazione tra le parti.

Quando non sono in pista...

In generale, una volta terminato il weekend di gara, siamo di nuovo tutti in fabbrica. Tra gli eventi in pista passiamo 4 giorni in fabbrica a Banbury facendo riunioni, parlando del fine settimana di gara, facendo pianificazione, reclutamento o facendo colloqui qualora fosse necessario sostituire un componente del team.  

Stuart Cramp, Haas F1 Team Hoofdmonteur en Haas F1 Team pitstoptraining
Stuart Cramp making notes

Photo by: Sutton Motorsport Images

Senza di me...

Svolgo il lavoro come se io non dovessi esserci. Voglio che i ragazzi siano addestrati perfettamente, con le attrezzature di cui hanno bisogno. Devo aver fornito loro le necessarie informazioni per lavorare bene e devo essermi assicurato già che siano in buone condizioni psico-fisiche. Senza di me le monoposto correrebbero comunque. Da quel punto di vista non ci sarebbero problemi. Forse il team sarebbe in difficoltà per la gara successiva, perché mi occupo di preparare anche gli eventi successivi. Un fine settimana senza di me non è un problema e mi piace pensare che sia così. Ma penso che sul lungo periodo senza di me sarebbe un problema. Non ci sarebbe nessuno a pianificare tutto quando per gli eventi futuri.

La Formula 1 è...

E' praticamente la gran parte della mia vita. Prende una gran parte del mio tempo e lo ha fatto per la parte migliore degli ultimi 20 anni e mi piace ancora molto. Mi piacciono le corse, mi piace venire in pista e vedere le monoposto che corrono. Per me questo è un lavoro, ma credo che sia proprio uno stile di vita. E io non lo cambierei. Amo quello che faccio, quindi non lo cambierei.

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Riguardo questo articolo

Serie Formula 1
Team Haas F1 Team
Autore Erwin Jaeggi