Il lunghissimo stint di Verstappen ha beffato Raikkonen

La Ferrari in Austria aveva il potenziale per stare davanti alla Red Bull, ma non si è giocata al meglio le sue carte a livello di strategia. Kimi ha chiuso terzo, dietro all'olandese che è riuscito a fare 56 giri con le soft.

Dopo le prime nove gare del Mondiale 2016 Kimi Raikkonen ha affiancato Sebastian Vettel nella classifica di campionato: 96 punti ciascuno. Per il finlandese è arrivato il quarto podio stagionale, ma a fine gara è rimasta la sensazione che “Iceman” (e la Ferrari) non abbiano capitalizzato quanto possibile.

Ovviamente il riferimento è ad una seconda posizione persa per 305 millesimi, ma comunque persa. Al giro numero 15, dopo una buona e combattiva prima fase di gara, Raikkonen occupava la seconda posizione, con tre secondi di vantaggio su Verstappen. A quel punto l’olandese è tornato ai box per passare dalla mescola supersoft (la stessa montata al via da Kimi) alla soft.

Anche Raikkonen ha eseguito la stessa operazione, ma solo sette giri dopo. Ed una volta tornato in pista Kimi si è ritrovato cinque secondi dietro Verstappen, con in più anche Daniel Ricciardo in mezzo tra lui e il “baby” della Red Bull. Per superare l’australiano Kimi ha avuto bisogno di ben 36 tornate, e quando al giro numero 58 ha avuto ragione della Red Bull numero 3, è risultato staccato di oltre sette secondi da Verstappen. Raikkonen ha provato la rincorsa, favorita da una gomma meno stressata di quella dell’olandese, ed arrivando in zona DRS solo a due giri dal termine.

Ma è stato troppo tardi. Raikkonen ha avuto da recriminare per un tentativo di sorpasso mancato nel corso dell’ultimo giro alla curva “3” (a causa delle bandiere gialle esposte per l’uscita di pista di Perez) ma dopo un confronto più di quaranta tornate non è una giustificazione del tutto esaustiva. E’ probabile che in Ferrari non avessero previsto la possibilità che Verstappen potesse coprire 56 giri con un set di gomme soft. O, viceversa, che non avrebbe potuto riuscirci Raikkonen. Perché il vantaggio per coprire l’undercut dell’olandese (qualora Kimi avesse effettuato il suo pit-stop il giro dopo Verstappen) c’era.

“Ho perso tempo prezioso cercando di passare Ricciardo – ha commentato Raikkonen a fine gara – e mi sono avvicinato a lui molte volte, ma poi perdevo trazione cercando di uscire dalla seconda curva. Una volta passato Daniel la mia macchina si comportava bene ed ero molto veloce. Nel finale penso che avrei potuto passare Max, ma con le bandiere gialle in pista non è stato possibile. Non è stata una giornata facile, ma ho dato il massimo. Il terzo posto è un buon risultato, ma sono un pò deluso se penso a come era iniziata la gara, come squadra ci aspettavamo di più. Nelle prime fasi avevamo una velocità che ci permetteva di avvicinarci alle Mercedes, ma dopo la sosta non è stato facile recuperare”.

Il punto è proprio questo: dopo la sosta la Ferrari non ha più avuto la condizione migliore per sfruttare il suo ritmo sul giro che la SF16-H avrebbe consentito, e Raikkonen non è proprio quel mago dei sorpassi capace di farsi strada quando davanti ha piloti come Ricciardo o Verstappen. “Oggi siamo riusciti a tirare fuori il massimo dalla vettura dal punto di vista di guidabilità e velocità – ha concluso Kimi - ma non è stato abbastanza, perché noi vogliamo essere lì con entrambe le macchine. A Silverstone speriamo di avere un fine settimana meno complicato e di ottenere un risultato migliore”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP d'Austria
Sub-evento Domenica, Gara
Circuito Red Bull Ring
Piloti Kimi Raikkonen
Team Ferrari
Articolo di tipo Analisi