Hulkenberg; "Il 7° posto va bene, ma la bandiera rossa mi ha penalizzato"

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Hulkenberg;
Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
20 mar 2016, 12:02

Nico Hulkenberg chiude settimo dopo una gara di sostanza all'Albert Park di Melbourne, che ha ospitato il primo Gp della stagione di F.1. Il tedesco ha poi ammesso: "Senza la bandiera rossa avremmo fatto anche meglio".

Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09 locks up under braking
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09
Jenson Button, McLaren con Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1

Dopo un 2015 dai due volti, buono nella prima parte, ma molto meno nella seconda, Nico Hulkenberg è tornato "Hulk", portando a punti all'esordio la Force India VJM09 nel Gran Premio d'Australia.

Il tedesco della Force India è partito con l'intenzione di fare una sola sosta e così è stato. L'interruzione della corsa dopo il brutto incidente tra Gutierrez e Alonso ha permesso agli avversari del tedesco di adeguarsi, ma non gli ha impedito di chiudere in Top Ten.

Hulkenberg è stato l'unico pilota del team Force India nei primi dieci, perché Pérez ha finito la corsa in 13esima posizione.  Splendida la seconda fase di gara, in cui è riuscito a tenere a bada Bottas, Sainz e Verstappen, nonostante le sue gomme fossero ormai giunte a fine vita.

"Tornare a casa con qualche punto in cassaforte nella prima gara della stagione è un modo molto positivo di iniziare la stagione. Non è stato un giorno semplice ed è stato difficile sapere cosa sarebbe successo al momento della ripartenza della corsa".

"Hulk" ha poi parlato della doverosa interruzione della corsa dopo l'incidente del giro 19, che ha in parte reso più difficile la gara per la sua VJM09 numero 27. "Credo che la bandiera rossa abbia complicato la nostra strategia a una sola sosta perché ha dato la possibilità a tutti i nostri concorrenti di cambiare le gomme ed eventualmente aggiustare le rispettive strategie".

"Non era facile avvicinarsi a Romain (Grosjean, ndr) e ho avuto tante vetture dietro di me una volta ripartita la corsa. Ero costantemente sotto pressione e mi sono dovuto difendere sino alla fine. Tenuto conto di tutte le circostanze, il settimo posto può essere catalogato come un risultato abbastanza soddisfacente per noi", ha concluso il vincitore della 24 Ore di Le Mans 2015.

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