Horner: "Max sabato non è uscito in Q1 per l'acceleratore bloccato"
Il team principal della Red Bull ha voluto spiegare che il botto in qualifica di Verstappen è stato causato da un errore del pilota olandese e non c'è stato alcun problema tecnico. L'impianto di alimentazione era stato aperto ma nelle prove libere.
Christian Horner, team principal della Red Bull, ci ha tenuto a spiegare che l’incidente capitato a Max Verstappen nella Q1 del Bahrain è stato causato da un errore del pilota che ha perso il controllo del pedale dell'acceleratore mentre la RB14 era sui cordoli.
Dopo il crash Verstappen si era lamentato di un improvviso aumento di potenza di 150 CV, che aveva provocato la piccata reazione di alcuni colleghi. NicoHulkenberg, pilota Renault, aveva commentato: "Mi piacerebbe sapere da dove siano venuti fuori i 150 cavalli. Max dispone di un party mode? Io non l'ho mai provato. Per me quello che ha detto è greco…".
A noi era stato detto che probabilmente si era bloccata una farfalla del 6 cilindri (e questa ipotesi avrebbe reso più credibile il botto di Max), ma Horner ha insistito sul fatto che non ci sono stati problemi meccanici e che tutto si è innescato sui cordoli.
"Non c’era il gas bloccato", ha detto Horner "Penso che quando Max è salito sul cordolo il suo piede abbia avuto un'oscillazione sul pedale, mentre stava cambiando. Insomma c’è stata una combinazione di situazioni…”.
In realtà un guaio c’era stato nel primo turno di prove libere che aveva necessitato di aprire il cassoncino di aspirazione del motore in pista, un fatto piuttosto inusuale che però era stato risolto brillantemente dai tecnici francesi. E così Max ci ha fatto la figura del “pivello” due volte, perché ancora ieri pomeriggio tergiversava sull’accaduto.
Se non altro Horner ha fatto chiarezza una volta per tutte…
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