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Intervista

Horner: "La F1 dovrebbe pensare per un po' alle auto clienti"

Christian Horner è convinto che la Formula 1 debba guardare oltre il budget cap e considerare anche un piano per auto clienti da fornire ai team che possono avere problemi dovuti alla crisi di Coronavirus.

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing

Thought leadership series

Serie di riflessioni sulla leadership

Parlando in esclusiva con Motorsport.com per il ciclo di interviste #thinkingforward, il team principal della Red Bull Racing ha spiegato che le riunioni coi leader del motorsport abbiano fatto emergere la necessità di soluzioni drastiche che possano far uscire dall'attuale crisi il mondo dei GP in forma.

Una di queste, da sfruttare temporaneamente per alcuni anni, potrebbe appunto essere quella di dare alle squadre più piccole le auto degli anni precedenti come monoposto clienti, riducendo le spese di ricerca e sviluppo che impiegherebbero per le loro vetture e dando loro modo di riorganizzarsi per poi rientrare come costruttore vero e proprio.

"E' il momento di osare e spingere a cambiamenti - dice Horner - Possiamo stare a limare le cose, ma sono convinto che si debba prendere il toro dalle corna. Nel mio caso è un bel gioco di parole! Comunque, se fossi il capo di un piccolo team, il modo più semplice per ridurre i costi di ingegneria, ricerca e sviluppo sarebbe quello di trovare un fornitore di una vettura già pronta, senza stare a provare a copiare, cosa già accaduta per esempio. Quindi, perché non dare a qualcuno l'intera macchina con cui ho corso l'ultima gara di Abu Dhabi?"

"Io lo farei, così possono comunque correre come squadre a sè stante, senza dover spendere risorse in sviluppo e fabbriche. E' il modo più veloce di essere competitivi, ma anche quello meno costoso e con prodotti buoni fra le mani. Si può correre e vincere, come facevamo con la Toro Rosso e Sebastian Vettel; nel 2008 di fatto avevano la nostra macchina clienti. Secondo me è una paranoia dei costruttori il non voler dare le monoposto a chi non lo è. In altre competizioni del motorsport funziona, come la MotoGP. Se si potesse comprare una Mercedes, una Ferrari o una Red Bull dopo Abu Dhabi, perché non farlo?"

Molte delle discussioni oggi sono sull'abbattimento dei costi in F1 e in particolare sul budget cap, coi più piccoli che lo vorrebbero portare a 100 milioni di dollari, mentre squadre come la Ferrari preferirebbe restare sui 150 milioni.

Secondo Horner, altri regolamenti meriterebbero di essere rivisti, come il congelamento dello sviluppo. E parlando delle battaglie politiche, è convinto che la F1 si stia comportando bene nella risposta al periodo di crisi che il mondo dello sport dovrà affrontare.

“Sono assolutamente a favore del risparmiare, un tetto alle spese ci sta. Ma il problema va risolto a monte. La F1 come Mondiale è stata colpita duramente, credo però che la gente nei momenti di difficoltà si unisca meglio e lavori assieme. L'ho visto nel nostro team e sarà così in tutto lo sport. Tutti in generale si stanno concentrando sul dare un futuro alla F1, in modo che sopravviva e vada avanti. Si lavora in modo sicuro e responsabile".

Il britannico aggiunge anche che i team principal dovranno essere più aperti e fidarsi delle persone del paddock più esperte che hanno già avuto modo di affrontare situazioni di crisi, come per esempio Ross Brawn e il Presidente FIA Jean Todt.

"Nessuno era preparato ad affrontare quello che stiamo vivendo oggi, si cerca di utilizzare buon senso ed esperienza. Alcuni fra noi team principal non hanno mai vissuto nulla del genere, credo sia importante che lo sport si basi sull'esperienza di chi certe crisi le ha già vissute, come Brawn GP ed Honda. Sono esperienze di vita che non hanno prezzo, lo stesso vale per Jean Todt, penso che la stia sfruttando ora".

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, e Zak Brown, Executive Director, McLaren
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Andreas Seidl, Team Principal, McLaren, Toto Wolff, team principal, Mercedes AMG, Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing e Otmar Szafnauer, Team Principal e CEO, Racing Point, durante la conferenza stampa
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Bernie Ecclestone, Presidente emerito della Formula 1, e Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Masashi Yamamoto, General Manager, Honda Motorsport, e Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, festeggiano nel parco chiuso
Christian Horner, Red Bull Racing Team Principal
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, arriva nel paddock
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing parla con la stampa
Franz Tost, Team Principal, AlphaTauri, Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, e Helmut Marko, Consultant, Red Bull Racing, nel paddock
Melanie C, Geri Horner e Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, in griglia di partenza con l'attore Daniel Craig
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing, con alcuni ospiti VIP
Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing e Daniel Craig, attore, in griglia di partenza
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