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Horner: "Abbiamo un potenziale migliore della Ferrari. Verstappen resta con noi"

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Horner: "Abbiamo un potenziale migliore della Ferrari. Verstappen resta con noi"
Di:
1 mag 2019, 14:30

Il team principal della Red Bull ha dichiarato di essere contento del passo gara mostrato dalle RB15 in Azerbaijan e di attendere qualche aggiornamento in vista del GP di Spagna al Montmelo.

Nel 2018 dopo quattro gare la Red Bull aveva messo in archivio una vittoria grazie ad un Daniel Ricciardo scatenato, mentre Max Verstappen non era stato immune da qualche errore. Dodici mesi dopo l’olandese può vantare il terzo posto del Gran Premio d’Australia, mentre il compagno di squadra Pierre Gasly è ancora in piena fase di ambientamento che ha visto i primi riscontri positivi proprio a Baku. Eppure, numeri alla mano, oggi Verstappen vanta ben 14 punti in più in classifica di quanti ne avesse lo scorso anno Ricciardo al ritorno dall’Azerbaijan, e anche la Red Bull ne ha 9 in più rispetto al 2018.

Max, che è molto vicino a festeggiare un anniversario particolare a Montecarlo (ovvero un anno esatto senza gravi errori), si sta dimostrando il grande valore aggiunto della Red Bull in questa fase del Mondiale (e non solo) capitalizzando tutto il possibile, un bottino che finora è stato di un terzo e tre quarti posti. Al punto che lo stesso Horner non si sente di dire che l’olandese è fuori dai giochi mondiali: “Abbiamo completato quattro gare, e Max è a 36 punti di distanza dalla vetta della classifica.

Non è poco, ma c'è una lunga strada da percorrere e credo che l’approccio giusto sia quello di prendere le cose una gara alla volta. Certo, tre quarti posti di fila stanno diventando un po' noiosi, adesso vogliamo tornare a lottare per il podio”. Eccesso di ottimismo? Forse, ma Horner non se la sente di chiudere del tutto la porta ‘Mondiale’, conscio che la strada è ancora molto lunga, e la RB14 godrà di una serie di aggiornamenti che abbinati alla nuova power unit Honda potrebbero fornire a Verstappen un’arma in più per impensierire Mercedes e Ferrari.

È stato deluso dall’esito della gara di Baku?
“Mi ero immaginato una corsa imprevedibile e con più azione, ma in generale per noi è stata una gara positiva visto che il passo rispetto a Mercedes e Ferrari è stato buono. Credo che complessivamente abbiamo confermato un potenziale migliore della Ferrari, ed in particolare Pierre, nonostante abbia avuto un weekend terribile tra penalità ed il ritiro finale, ha confermato un ritmo più veloce di Leclerc, soprattutto nella seconda metà di gara. Abbiamo perso troppo tempo dietro Perez nelle fasi iniziali, ed anche successivamente abbiamo lasciato Max in pista un paio di giri in più rispetto a Sebastian. Credevamo che la scelta avrebbe pagato nel secondo stint, ed infatti Max ha recuperato molto sulla Ferrari, poi però è arrivata la VSC e non è stato semplice recuperare la giusta temperatura degli pneumatici”.

È stato questo il problema che ha impedito a Max di tornare a lottare per la terza posizione negli ultimi giri?
“Non solo. Dopo il ritiro di Pierre non volevamo correre troppi rischi. Il suo stop è stato causato dalla rottura di un semiasse, a non sapendo cosa ha causato il problema abbiano detto a Max di non prendersi rischi, evitando anche di salire sul cordolo alla curva 16”.

Come ha reagito Pierre?
“Anche se non ha conquistato punti è comunque contento del suo fine settimana. Nella sessione Q1 è stato il più veloce, e ha disputato una buona gara che lo avrebbe portato a concludere al sesto posto una corsa iniziata dalla pit-lane: in. generale ha guidato bene. L’aspetto più incoraggiante è stato il passo confermato in gara”.

A cosa è stato dovuto il problema che ha eliminato dalla qualifica Gasly?
“Il sensore che regolamenta il flusso del carburante a volte ha un po' di oscillazione. Il problema generato è stato un flusso fuori dal limite di 0,2 grammi, qualcosa del genere, che poco ha a che fare con le prestazioni, ma ovviamente il regolamento FIA in questi casi dice tolleranza zero”.

Come è stato invece possibile il mancato stop al peso di Pierre nelle prove libere?
“Ovviamente è lui a vedere la luce, ma in quel frangente anche ai box erano concentrati a preparare un doppio pit-stop. Avevamo chiesto a Pierre di provare l’ingresso in pit-lane per esercitarsi in vista della gara, ma in ingresso della corsia box ha avuto un improvviso sovrasterzo che lo ha distratto e non si è accorto della luce del controllo peso, proprio mentre la squadra in quel momento era impegnata nel pit-stop di Max”.

Reputa la decisione di imporre la partenza della gara dalla pit-lane troppo severa?
“Abbiamo avuto una riunione con Ross Brawn, e credo che in generale le sanzioni inflitte il venerdì che impattano sul resto del weekend vadano riviste, personalmente ritengo che siano troppo dure considerando l’errore commesso. Se fosse risultato 50 kg sottopeso, la penalità sarebbe stata la stessa…”.

Cosa vi aspettate dal pacchetto di aggiornamenti che porterete in Spagna?
“Non è una rivoluzione, ma i soliti aggiornamenti delle ali anteriori e posteriori, quindi direi più un’evoluzione”.

Soddisfatti dell’ultima evoluzione di power unit portata in pista dalla Honda?
“Si, è stata un’evoluzione positiva, come confermata dalla corsa di Baku, diciamo che ci permette di far girare il motore un po' più spinto in gara. Non ci sono stati problemi particolari anche con la power unit precedente, che quindi sarà utilizzata regolarmente nei prossimi venerdì”.

Siete certi di avere con voi Max la prossima stagione?
“Max ha un contratto ed è molto chiaro, quindi sono assolutamente certo che sarà con noi l'anno prossimo”.

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