Hembery: "Nessuno degli sgonfiamenti è imputabile al pneumatico"

Il direttore motorsport della Pirelli ci ha tenuto a ribadire che anche le squadre hanno confermato che i problemi di Williams e Renault sono stati sulle monoposto e non relativi alle coperture dell'azienda italiana.

Condizioni di caldo per le sessioni di prove libere del venerdì del Gran Premio della Cina, a Shanghai, con temperature della pista che hanno sfiorato i 37 gradi centigradi, in contrasto con quelle più fredde viste lo scorso anno.

Kimi Raikkonen ha stabilito il miglior tempo della giornata nelle FP2, mentre le FP1 sono state interrotte da due sgonfiamenti di pneumatici al posteriore sulla Williams e da uno sulla Renault. Un’ indagine approfondita ha concluso che queste perdite d’aria non sono in alcun modo correlate al pneumatico in sé, ma causate da problemi tecnici completamente indipendenti e non legati alle gomme, che adesso sono stati corretti dai team interessati.

"Prima di tutto, come riconosciuto dai team, nessuno degli sgonfiamenti avvenuti in FP1 è imputabile al pneumatico. In quella sessione la pista era molto scivolosa e ‘verde’, cosa che ha provocato problemi di trazione e grip. Come previsto, durante le FP2 la superfice si è gommata di più e abbiamo avuto una notevole evoluzione della pista" ha detto Paul Hembery, direttore motorsport della Pirelli.

Questo ha consentito ai piloti di sfruttare al meglio in particolare la mescola supersoft, che prevediamo sarà il pneumatico per la qualifica di domani. Ovviamente questa gara è sempre speciale per noi in Pirelli, dato che per la prima volta siamo title sponsor del gran premio e vorremmo ringraziare tutti del caloroso benvenuto che abbiamo ricevuto, su un circuito che offre sempre gare molto interessanti" ha aggiunto.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP della Cina
Sub-evento Venerdì, Prove Libere 2
Circuito Shanghai International Circuit
Articolo di tipo Ultime notizie