Hembery ipotizza una gara con due soste grazie alle ultrasoft

Il direttore motorsport della Pirelli ha spiegato che in teoria si tratta della strategia più veloce, ma poi in gara possono succedere tante cose che potrebbero cambiare questo scenario. I consumi della ultrasoft sono molto soddisfacenti.

Il pilota della Red Bull Daniel Ricciardo ha conquistato la sua prima pole position al GP di Monaco, utilizzando la nuovissima mescola P Zero Purple ultrasoft, che si è dimostrata più veloce di oltre mezzo secondo al giro rispetto alla P Zero Red supersoft. Questo ne ha fatto la scelta principale per le qualifiche. La mescola più morbida del range Pirelli è stata, infatti, usata da tutti i piloti dall’inizio alla fine, con l’eccezione della Force India, che ha usato la supersoft nel Q1 e nella Q3, e di Ricciardo, che nel Q2 ha fatto il suo miglior tempo sulle supersoft, mescola con cui domani inizierà quindi la gara.
Il tempo della pole dell’australiano di 1'13"622 è stato di quasi un secondo e mezzo inferiore a quello della pole position dello scorso anno.

Con il circuito aperto alla normale circolazione stradale dopo la gara della GP2 e le prove libere di giovedì, a Monaco non si ha una normale evoluzione della pista nel corso del weekend. Per questo, l’ultima sessione di prove libere di questa mattina è stata determinante per valutare i livelli di grip prima delle qualifiche. La temperatura della pista ha raggiunto oggi i 48°C: la più alta finora nel corso del weekend.

Come spesso avviene a Monaco, durante le qualifiche ci sono state delle interruzioni dovute a incidenti e domani un’eventuale safety car avrà una notevole ripercussione su strategia e risultato finale. Oggi Pirelli ha presentato i nuovi e più grandi pneumatici per il 2017. Il prossimo anno in F1 saranno introdotti importanti cambiamenti pesantemente influenzati proprio dalle dimensioni dei nuovi pneumatici.

"Monaco ha offerto la consueta emozionante sessione di qualifica, qui più importante del solito perché tutti sanno quanto sia difficile sorpassare. Da tradizione, Monaco è una gara da una sola sosta. Ma, in teoria, con l’introduzione della ultrasoft adesso la strategia di due pit stop è più veloce. Si sa, però, che teoria e pratica spesso sono piuttosto differenti, quindi sarà interessante vedere le scelte strategiche di domani. Consumo e degrado sono stati bassi giovedì, anche con le ultrasoft, ma oggi girando di più con questa mescola i team hanno capito come ridurli ulteriormente" ha detto Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli.

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