Hembery: "E' probabile che la gara di Shanghai sia piuttosto fredda"

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Hembery:
Redazione
Di: Redazione
11 apr 2016, 09:48

Per questo il direttore motorsport della Pirelli è convinto che sarà fondamentale per le squadre essere molto reattive a livello di strategia ed adattarsi alle condizioni climatiche, che possono essere molto variabili.

Paul Hembery, Pirelli Motorsport Director with his Personal Assistant Ilaria Parolari
Paul Hembery, Direttore Pirelli Motorsport
Pirelli technician
pneumatici Pirelli
Renault Sport F1 Team, pneumatici Pirelli
Pneumatici Pirelli
Pirelli compound
Pirelli tyres are washed

L’imponente circuito di Shanghai è largo, veloce e scorrevole, con molte opportunità di sorpasso che spesso portano a gare ricche d’azione. Per la terza volta quest’anno sono state nominate le mescole P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:

- Le condizioni meteo sono spesso imprevedibili, con un grande effetto sul comportamento dei pneumatici.
- Di conseguenza, quando le temperature sono basse spesso si verifica graining: specie nelle prime sessioni.
- Circa l’80% del giro è speso in curva, per cui i carichi laterali sono un fattore cruciale.
- La pista stressa i pneumatici anteriori, per via di tutte le curve e in particolare di quelle high-energy.
- Le curve cruciali sono la 1, che è quasi un tondo pieno, e la 13, che è sopraelevata.
- I piloti devono anche evitare il pattinamento in uscita dalle curve, per ridurre al minimo il degrado delle gomme posteriori.

LE TRE MESCOLE NOMINATE:

- White medium: una mescola low working range, una delle più versatili della gamma.
- Yellow soft: una mescola high working range, con l’accento sulle prestazioni.
- Red supersoft: una mescola low working range, veloce ma con una vita complessivamente limitata.

COSÌ UN ANNO FA:

- Vincitore: Hamilton (due soste: partito sulle soft, di nuovo soft nel giro 14, medie nel giro 33).
- Miglior piazzamento con strategia alternativa: Massa, 5° (anche lui su due soste, ma partito sulle soft, passato alle medie nel giro 13, poi di nuovo medie nel giro 34).
- La maggior parte dei piloti effettuò due pit stop, ma qualcuno scelse le tre soste. Sulla strategia di gara influì una safety car nelle fasi finali, allungando la vita dei pneumatici.

PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:

"Quello della Cina è un tipo di circuito molto diverso dai due che abbiamo visitato finora quest’anno, ma le mescole scelte sono le stesse, a sottolineare l’adattabilità del nostro prodotto a un’ampia gamma di circostanze. È anche probabile che la gara di Shanghai sia piuttosto fredda, benché la natura del luogo renda possibile ogni situazione, quindi i team dovranno essere reattivi in termini di strategia e correlare attentamente i dati raccolti nelle libere alle eventuali condizioni di gara. Finora le tre mescole scelte hanno portato a numerose opzioni strategiche e anche in Cina ci aspettiamo un’ampia varietà di tattiche".

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Serie Formula 1
Evento GP della Cina
Location Shanghai International Circuit
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