Hembery: "A Monaco la ultrasoft è una gomma da gara"

La Pirelli è soddisfatta nel vedere che la maggioranza delle squadre ha puntato con decisione sulla nuova mescola della gamma. Tuttavia, è ancora presto per cominciare a parlare di strategie senza avere in mano i dati delle libere.

La tanto attesa P Zero Purple ultrasoft fa il suo debutto al GP di Monaco, accanto alla P Zero Red supersoft e alla P Zero Yellow soft: i tre pneumatici più morbidi della gamma. Ideali nelle condizioni di basso grip e basse velocità del circuito cittadino di Montecarlo, dove l’accento è sempre sul grip meccanico dei pneumatici. Montecarlo è un luogo talmente leggendario che c’è poco da aggiungere a quanto non sia già stato detto: resta la gara più prestigiosa in calendario.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:

  • Il circuito stradale offre pochissimo grip e un notevole grado di evoluzione dell’asfalto nel corso del weekend.
  • Consumo e degrado sono i più bassi di tutto l’anno, rendendo possibili le strategie di una sola sosta anche sulle mescole più morbide.
  • Per la strategia ideale va considerata un’alta probabilità di safety car e le difficoltà di sorpasso.
  • Con poca percorrenza significativa finora sulle ultrasoft, scese in pista a febbraio in Spagna, le prove libere del giovedì (a Montecarlo la F1 prova il venerdì) sono determinanti.
  • Qui si registrano le velocità medie più basse dell’anno, quindi portare in temperatura i pneumatici è cruciale per avere le massime prestazioni.
  • I team usano componenti speciali per Monaco, come piantoni degli sterzi specifici.

LE TRE MESCOLE NOMINATE:

  • Yellow soft: fatto insolito, è la mescola più dura del weekend. Non sarà molto usata.
  • Red supersoft: un pneumatico favorito per la gara, capace di stint piuttosto lunghi a Monaco.
  • Purple ultrasoft: è la mescola più scelta; di default in qualifica ma è attesa anche in gara.

COSI’ UN ANNO FA:

  • Vincitore: Rosberg (una sosta: partito sulle supersoft, passato alle soft nel giro 37 dei 66).
  • Miglior piazzamento con strategia alternativa: Hamilton, secondo con due soste. Rientrato ai box quando era in testa per montare nuove supersoft durante un periodo di safety car verso fine gara, ma più tardi ammise che probabilmente era stato un errore.
  • La maggior parte dei piloti effettuò una sola sosta: incluso Sainz che, partito ultimo, arrivò 10°.            

PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:       

"Montecarlo segnerà la prima gara per il nostro nuovo pneumatico Purple ultrasoft, che offre il massimo in termini di prestazioni e tecnologia che possiamo mettere in una mescola. Ma l’ampia quantità nominata dalle squadre a Monaco dimostra che si tratta di un vero e proprio pneumatico da gara anziché solo di una gomma da qualifica. Con le condizioni uniche di Montecarlo, e il suo orario specifico, i team cercheranno di comprendere le caratteristiche della nuova ultrasoft durante le prove libere. Solo allora avremo un’idea accurata della strategia di gara anche se, con le difficoltà di sorpasso, i piloti cercheranno di ridurre al minimo i pit-stop".

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