Marko: "Senza parità di motore, lasciamo la F.1!"

Il consulente Red Bull mette pressione alla Ferrari che vuole trattare il team di Milton Keynes da cliente

Helmut Marko mette pressione sulla Formula 1 e, in particolare, sulla Ferrari. La squadra del Cavallino è pronta a dare i suoi motori alla Red Bull Racing, ma le condizioni della fornitura le nuove dettare Sergio Marchionne che non vuole subire i diktat dei manager di Milton Keynes.

I tecnici della Red Bull Racing sono stati molto intrusivi nel rapporto con la Renault, imponendo alcune scelte di lay-out che hanno condizionato la progettazione del 6 cilindri francese. Non è il caso della Ferrari che, invece, è pronta a servire la squadra di Dietrich Mateschitz dal prossimo anno a patto che a Milton Keynes si attengano alla lettera su come va sfrutatta al meglio la power unit di Maranello.

Nel sito ufficiale F1.com è apparsa un'interessante intervista a Helmut Marko che mostra i muscoli, come è sua abitudine, minacciando il ritirodella Red Bull dal Circus: "Sì, questo è uno scenario. Se non abbiamo un motore che ci permette di competere nelle prime file, preferiamo fermarci".

Temete di avere motori di serie B da Maranello?
"Se si trattasse solo di qualche cavallo in meno non sarei troppo preoccupato. Perché alla fine è possibile verificare con i dati GPS e altri parametri di cosadisponi per davvero. La verità è che il motore - l'hardware - non è il vero problema, quanto invece può esserlo il software, per non parlare del carburante".

Qual è la vostra strategia?
"Se non avremo un motore competitivo, non ci sarà più un futuro in F.1 per la Red Bull Racing. Allora potrà scendere il sipario subito dopo Abu Dhabi. Questo è il parere di Mateschitz. E' consapevole che si devono spendere quasi gli stessi soldi per correre davanti o, come stiamo facendo, nella parte nobile del centro griglia. Non è più disposto sostenere questi costi a vuoto per un'altra stagione".

State aspettando l'Audi?
"Non credo che abbiano dei disegni di un motore pronto nei loro cassetti. Sì le voci ci sono e, naturalmente, sarebbe molto bello se un altro Costruttore volesse entrare in Formula 1. Ma per fare previsioni bisogna guardare nella palla di cristallo"...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Gran Premio del Giappone
Circuito Suzuka
Piloti Daniel Ricciardo , Daniil Kvyat
Team Red Bull Racing
Articolo di tipo Intervista