Happy ByrthdAYRTON: Bruno alla festa di Senna con 3 moschettieri e un fil rouge
L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato il teatro della cena organizzata per 350 persone dal Club Motori di Modena con la TAS Brasile il Comune di Imola per celebrare quello che sarebbe stato il 65esimo compleanno del campione brasiliano alla presenza del nipote Bruno. E' stata una serata molto particolare con tanti intrecci emotivi.
Evento "Happy birthdAyrton" all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola
Foto di: Franco Nugnes
Imola ha celebrato quello che sarebbe stato il 65esimo compleanno di Ayrton Senna. L’inizio della primavera coincide con la nascita del campione brasiliano e la TAS (Torcida Ayrton Senna) lo ha voluto festeggiare con una serata specialissima all’Enzo e Dino Ferrari.
La Sala del Museo Checco Costa ha accolto oltre 350 appassionati che non hanno voluto perdere il 3° Happy BirthdAYRTON che ha avuto in Bruno Senna l’ospite d’onore.
Qualcuno li ha soprannominati i “tre moschettieri”, ma in realtà sono tre “matti” vittime di una malattia: la passione. Alessandro Rasponi, Mauro Baldini e Pietro Ferrari sono tre personaggi straordinari capaci di attivare i tifosi di “Magic” in una splendida serata presentata da Nicola Villani, voce di Eurosport.
Bruno Senna all'"Happy birthdAyrton" all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola
Foto di: Franco Nugnes
Bruno Senna, nipote del tre volte campione del mondo, è stato il perno intorno al quale si è dipanata la soirée in un fil rouge che ha legato tante storie molto diverse in un unico racconto. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha avuto un alto valore simbolico: il tracciato dove Ayrton è morto il 1° maggio 1994 è diventato il punto di ritrovo che ha richiamato chi non voleva mancare a questo appuntamento promosso dal Comune di Imola.
Sul palco c’era la Williams FW15d, vale a dire la monoposto che Senna aveva guidato all’Estoril al debutto con la squadra di Grove. Sui mega schermi sono state proiettate le immagini che hanno rievocato il mito di Ayrton, toccando non solo i successi del paulista, ma anche le sue radici. La famiglia, i ricordi commentati da un emozionato Bruno Senna sempre più somigliante allo zio con il trascorrere degli anni. Gli amici rappresentati dal padrone di casa, Gian Carlo Minardi e da Matteo Orsi, figlio del “confidente” di Beco per condividere storie ed emozioni in un racconto pubblico di fidelizzati.
Ma si doveva chiudere un cerchio e solo Rasponi poteva tirare i fili di un’invisibile ragnatela: il sindaco di Siculiana, paesino dell’agrigentino da dove è partita l’emigrante nonna di Senna per il Brasile, ha consegnato a Bruno il preziosissimo albero genealogico frutto di una lunga ricerca sulle origini italiane del campione di F1. Giuseppe Zambito ha invitato l’entusiasta nipote in Sicilia per ritrovare le origini che sembravano perdute.
E proprio Rasponi, capopolo dei tifosi e artista modenese votato al mito di Ayrton molto più che alla passione per la Ferrari, ha voluto stringere un legame ancora più profondo con la famiglia. Alessandro è troppo giovane per aver conosciuto Senna, come molti dei presenti che avevano avuto quel privilegio, ma sente un richiamo che ha coltivato collezionando memorabili, libri e testimonianze.
Ha un motore DAP dei tempi del karting, ma soprattutto custodisce una cassetta avuta in regalo da Angelo Parrilla, lo “scopritore” e mentore di Ayrton quando correva in Italia.
Bruno Senna riceve in dono un quadro evocativo da Alessandro Rasponi
Foto di: Franco Nugnes
“Dipingo di notte - ha spiegato Rasponi - ascoltando Chopin o i dialoghi di Angelo con Senna in quella registrazione. A volte ho la sensazione che sia Ayrton a guidare la mia mano e molti sostengono che nelle mie opere si ritrovi la sua anima”.
E allora Rasponi ha donato a Bruno un quadro che rappresenta una scena tanto impossibile quanto evocativa: il “fantasma” di Beco che pulisce il casco del nipote e ha consegnato l’audiocassetta perché possa essere consegnata a nonna Neide. Giusto così. Il puzzle si è ricomposto…
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