Hamilton protesta perché Seb ha fatto l'elastico al restart dalla safety car

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Hamilton protesta perché Seb ha fatto l'elastico al restart dalla safety car
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
30 apr 2018, 14:49

L'inglese, dimenticando forse quanto era accaduto l'anno prima proprio a Baku, vuole parlare che Charlie Whiting al prossimo briefing dei piloti in Spagna per sapere con precisione qual è la regola, visto che in Azerbaijan è stata disattesa.

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, 1 classificato, nella conferenza stampa
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, cala nella sua monoposto
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, Kimi Raikkonen, Ferrari, e Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09 EQ Power+
Marker for Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1
Il vincitore della gara Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 festeggia nel parco chiuso

Baku, evidentemente, rievoca dei… ricordi. Lewis Hamilton l’anno scorso aveva fatto l’elastico alla ripartenza della Safety car facendo imbufalire Sebastian Vettel che, con i nervi a fior di pelle, prima aveva tamponato la Mercedes W08 dell’inglese capofila e poi gli aveva rifilato una ruotata quando ha affiancato la freccia d’argento. Il ferrarista è… finito dietro alla lavagna per quello sconcertante fallo di reazione e poi ha dovuto presentarsi a Parigi per una pubblica ammenda.

A distanza di un anno la safety car è sempre motivo di discussione fra i pretendenti il mondiale: questa volta è toccato a Lewis Hamilton lamentarsi del comportamento del ferrarista con la SF71H. Il leader del mondiale, infatti, ha fatto sapere che vuole dei chiarimenti dal direttore di prova, Charlie Whiting, in Spagna.

“Non si può continuare a partire e fermarsi, partire e fermarsi – ha dichiarato Lewis – “Non si può cercare di ingannare chi sta dietro. Se non ci fosse una regola, lo faremmo tutti perché potremmo sorprendere chi segue”.

L’inglese, dunque, vuole far riemergere anche il comportamento tenuto da Sebastian in Australia:
“Anche a Melbourne Sebastian ha accelerato e poi ha frenato, e ho rischiato di montare sul retrotreno della sua Ferrari. E oggi ha fatto la stessa cosa per tre o quattro volte. Credo di dover parlare con Charlie, perché c’è qualcosa che non capisco. Per quanto ne so io, credo che Charlie abbia fatto la sua segnalazione ai commissari che non hanno preso alcun provvedimento sostenendo che tutti nel gruppo si stavano comportando in quel modo, ma è lui ad aver creato un effetto a cascata”.

Del resto in Azerbaijan c’era un forte vento che soffiava e la temperatura dell’aria era bassa per cui le gomme facevano fatica ad andare in temperatura…
“Si è creato un precedente: tutti quelli che si troveranno a guidare il gruppo dietro a una safety car potranno comportarsi come lui. È per questo che bisognerà parlarne nel prossimo briefing, perché se nessuno affronterà il problema, dovrò aspettarmi che lui si comporti nello stesso modo. Siamo d’esempio per le altre categorie e finirà che in Formula 2, Formula 3, o Formula 4, si possano comportare così perché non verranno penalizzati. Non capisco quale sia la regola, certe cose non sono permesse”.

In effetti il leader della corsa dovrebbe mantenere una velocità costante per non creare situazioni di pericolo nel gruppo, ma scaldare le gomme e i freni rispettando la regola sarebbe stato impossibile e, certamente, più pericoloso alla ripartenza. Ma è curioso analizzare come cambi la prospettiva di chi vive la stessa situazione stando davanti o dietro…

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