Hamilton prende posizione: "Contrario al ritorno delle gomme Pirelli 2018"

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Hamilton prende posizione: "Contrario al ritorno delle gomme Pirelli 2018"
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28 giu 2019, 06:40

Questa mattina i team principal si riuniranno convocati da Ross Brawn per discutere l'opportunità di tornare a gomme 2018. Il penta-campione non ci sta: "L'anno sorso c'era blistering e dovevamo fare molto lift-and-coasting, altro che lottare!". E chiede anche la presenza della GPDA.

Questa mattina ci sarà anche Ross Brawn nel paddock del Red Bull Ring per dirigere il meeting dei team principal di F1 che dovranno discutere l’eventuale ritorno alle gomme 2018 dopo alcuni team, Ferrari e Red Bull in testa, hanno manifestato la difficoltà a mandare in temperatura gli pneumatici con le loro monoposto.

 

È curioso che l’incontro sia promosso da un esponente di Liberty Media, quando le questioni regolamentari sono in capo alla FIA, però sta sempre diventando evidente che l’obiettivo della riunione rischia di andare a vuoto perché Toto Wolff ha già messo in campo le sue pedine.

Per ottenere il cambiamento delle gomme ci deve essere l’accordo di sette delle dieci squadre, altrimenti non se ne fa niente. La Mercedes ha già detto no, seguita in scia dai due team clienti Williams e Racing Line e al gruppo si è aggiunta la McLaren: la squadra di Woking ha investito uomini e risorse per comprendere il funzionamento delle gomme 2019 per cui non ha alcuna intenzione di perdere questo vantaggio acquisito con il lavoro nei confronti della Renault, la squadra che lotta per i quarto posto nel mondiale Costruttori con il team diretto da Andrea Siedl.

E ieri ha preso la parola anche Lewis Hamilton invocando che anche la GPDA, l’associazione dei piloti possa essere rappresentata nel meeting, e che prenda posizione contro il cambiamento delle gomme…

"Siamo tutti uniti in questo – ha detto Lewis – non si deve tornare indietro: ho sentito che stanno cercando di riportare gli pneumatici 2018 che erano peggiori delle gomme di quest'anno”.

"L'anno scorso dovevamo gestire le gomme a una certa temperatura il che significava che si doveva fare più lift-and-coasting. E poi c’era il blistering. Non sarebbe più possibile spingere fino alla fine per fare il giro più veloce, o lottare a Montreal con Seb spingendolo giro dopo giro”.

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Autore Franco Nugnes