Hamilton perfetto, Verstappen paga tre piccoli errori

La sfida fra i due pretendenti al titolo ha offerto in Portogallo una gara spettacolare e ricca di contenuti tecnici e sportivi. Il minimo sbaglio può spostare l'ago della bilancia da un equilibrio che si spera possa durare fino ad Abu Dhabi. Hamilton ha vinto a Portimao una gara nella quale ha fatto valere tutto il suo valore, mentre Max paga alcune piccole sbavature che hanno avuto un peso nel risultato finale.

Hamilton perfetto, Verstappen paga tre piccoli errori

I valori tecnici confermati in questa prima parte di stagione impongono a chi punta alla vittoria la necessità di un lavoro impeccabile. La minima sbavatura, anche la perdita di un solo secondo, può costare il successo di tappa, lasciando spazio a rabbia e rammarichi a chi ha da rimproverarsi piccoli errori che in altri momenti passerebbero del tutto in secondo piano.

In questo contesto Lewis Hamilton sta facendo la differenza. Il campione del mondo è stato fortunato ad Imola riuscendo a riprendere per i capelli una corsa che avrebbe potuto concludere con una zero alla voce bottino di tappa, ma in Bahrain e a Portimao è stato impeccabile, risultando fondamentale per la leadership nella classifica generale dopo tre gare. “Abbiamo visto un’altra gara in cui la guida di Lewis è stata sbalorditiva”, ha commentato Toto Wolff.

La seconda vittoria stagionale ha portato il vantaggio di Hamilton su Max Verstappen ad otto punti, un margine ridotto ma con un grande valore simbolico. La Mercedes non è ancora al massimo della sua forma tecnica, anche se iniziano ad emergere riscontri molto incoraggianti per il gruppo di lavoro di Brackley, come confermato oggi dal passo di Hamilton che Bottas quando hanno montato il set di gomme hard.

In una Mercedes non ancora in grado di fare la differenza sul fronte tecnico, il valore aggiunto è Hamilton. Verstappen ha perso la pole position per un suo errore, in gara ha perso la posizione a favore di Hamilton per un suo errore, ed ha anche ceduto il giro più veloce per un suo errore. È bene sottolineare che non si tratta di errori cruciali, ma lo diventano nel momento in cui un avversario è pronto ad approfittarne trasformando una sbavatura altrui in una grande opportunità.

Dietro la seconda vittoria stagionale di Hamilton c’è anche un lavoro di squadra che nel weekend portoghese è stato perfetto. Valtteri Bottas ha giocato un ruolo molto importante sul risultato finale ottenuto dalla Mercedes, un contributo poco appariscente ma cruciale nell’economia della gara di Hamilton.

Lewis ha superato il compagno di squadra al ventesimo giro, transitando sul traguardo leader con un secondo di vantaggio su Bottas e poco meno di due su Verstappen. Quando la Red Bull dell’olandese è entrata in pit-lane per il cambio gomme (quindici giri dopo) il gap a favore di Hamilton era salito a sei secondi, e questo perché Verstappen ha provato inutilmente a superare Bottas perdendo la possibilità di mantenersi a contatto con Hamilton. Passato alle gomme hard (senza il timore di un undercut da parte della Red Bull) Lewis ha fatto l’Hamilton, chiudendo una pratica perfetta.

La doppietta Mercedes è mancata perché Bottas è stato messo in una condizione non semplice nei confronti di Verstappen. La necessità di tenersi alle spalle l’olandese il più a lungo possibile nel primo stint, ha esposto Valtteri al rischio undercut, come puntualmente avvenuto al giro 35. Un secondo perso durante il pit-stop (il cambio gomme Red Bull è stato fulmineo) ha consentito a Verstappen di arrivare alle spalle della Mercedes numero 77 appena uscita dai box, e tre curve dopo è riuscito a sopravanzarla.

Bottas in questo frangente è sembrato arrendevole nei confronti di Verstappen, ma la Mercedes ha avuto bisogno di un giro e mezzo per portare in temperatura la gomma hard, come poi segnalato a Hamilton poco dopo dal suo ingegnere. E non scopriamo oggi che Bottas nei corpo-a-corpo non è proprio un esempio cristallino di aggressività. Eppure il finlandese una volta portate in temperature le sue gomme ha iniziato un forcing che lo ha riportato nella scia di Verstappen (incitato anche da Toto Wolff in persona) quando un problema ad un sensore ha messo fine alle sue chance di puntare al secondo posto.

La Mercedes ha avuto comunque la possibilità di giocare a due punte, e questo si è rivelato un vantaggio importante contro la Red Bull, al momento ancora in attesa del migliore Sergio Perez. La leadership passa anche attraverso questo aspetto, come molti altri, perché tutto fa la differenza quando serve pochissimo a ribaltare le gerarchie. Questa è la fotografia attuale, ma sia Red Bull che Mercedes nelle rispettive sedi stanno facendo il possibile per cambiarla a loro favore.

Chi osserva dall’esterno è tentato di sperare in un fallimento dei piani bellicosi che potrebbero cambiare i valori in campo, perché la Formula 1 sta offrendo uno spettacolo che non può che appassionare chi segue questo sport. Non ce ne vogliano Hamilton e Verstappen (decisamente più stanchi del solito a fine gara), ma sarebbe entusiasmante arrivare ad Abu Dhabi con la stessa intensità vista in queste prime tre gare stagionali.

condivisioni
commenti
Ferrari: perché la SF21 soffre la febbre a 40?
Articolo precedente

Ferrari: perché la SF21 soffre la febbre a 40?

Prossimo Articolo

F1 2021: ecco gli orari TV di Sky e TV8 del GP di Spagna

F1 2021: ecco gli orari TV di Sky e TV8 del GP di Spagna
Carica commenti
Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo" Prime

Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo"

Le Prove Libere del GP dell'Arabia Saudita ci parlano di un Lewis Hamilton e della Mercedes in forma, con Verstappen solo quarto. Ma l'errore pesante di giornata è della Ferrrari di Leclerc, che ha perso la sua SF21 in una delle tante curve veloci del tracciato di Jeddah

Video F1 | Piola: "Jeddah veloce con troppe curve cieche" Prime

Video F1 | Piola: "Jeddah veloce con troppe curve cieche"

Andiamo a commentare le prime prove libere del GP d'Arabia Saudita in compagnia di Giorgio Piola e Franco Nugnes. Il tracciato di Jeddah, che non spicca per selettività, si prefigura come potenzialmente ricco di safety car

Video F1 | Piola: "Jeddah ad alto rischio con ali scariche" Prime

Video F1 | Piola: "Jeddah ad alto rischio con ali scariche"

Viviamo l'antipasto del Gran Premio dell'Arabia Saudita in compagnia di Franco Nugnes e Giorgio Piola. La prima volta della F1 a Jeddah sarà su un tracciato cittadino ultra-rapido, con medie previste superiori ai 250 km/h e con i muretti ben presenti ai bordi della pista

Formula 1
2 dic 2021
Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton Prime

Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton

Per il sette volte campione del mondo la lotta per il titolo del 2021 si sta rivelando davvero dura. Verstappen è un rivale feroce e alcuni fattori esterni hanno condizionato la rincorsa all'ottavo iride del pilota Mercedes.

Formula 1
1 dic 2021
Video F1 | Ceccarelli: "Alla ricerca della performance psico-fisica" Prime

Video F1 | Ceccarelli: "Alla ricerca della performance psico-fisica"

Un atleta è come una macchina: ogni componente deve essere perfettamente funzionante per rendere al meglio. In questa nuova puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e il Dott. Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine affrontano l'importanza dell'allenamento psico-fisico.

Formula 1
1 dic 2021
Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo Prime

Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo

Negli ultimi due appuntamenti la Red Bull ha subìto la superiorità Mercedes, ma il team di Milton Keynes è sembrato non riuscire a sfruttare appieno il potenziale della RB16B. A Jeddah e Abu Dhabi sarà fondamentale non commettere gli stessi errori.

Formula 1
30 nov 2021
La top 10 delle Williams più famose della storia Prime

La top 10 delle Williams più famose della storia

Williams è una delle squadre più leggendarie della Formula 1, in cui ha una storia ricchissima. Come tributo a Sir Frank Williams, tristemente scomparso all’età di 79 anni, Motorsport ripercorre la storia del marchio attraverso le 10 monoposto più importanti.

Formula 1
29 nov 2021
Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi Prime

Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi

Il tempismo al limite delle capacità umane in cui i meccanici di Formula 1 riescono a completare un pit stop è uno degli aspetti più interessanti del circus iridato. Ecco come si arriva a tali risultati

Formula 1
29 nov 2021