Hamilton mette le mani avanti: "La rimonta sarà quasi impossibile. Il guasto? E' arrivato dopo i salti sul cordolo"

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Hamilton mette le mani avanti:
Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
21 lug 2018, 14:47

Hamilton è stato costretto a parcheggiare la sua W09 nella Q2 delle Qualifiche del GP di Germania a causa di un guasto e fa pretattica verbale, sapendo comunque di poter rimontare in breve tempo per raggiungere i piani alti della classifica.

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09

Il clamoroso colpo di scena che ha infiammato la prima parte delle Qualifiche del Gran Premio di Germania è stato lo stop imprevisto di Lewis Hamilton pochi minuti dopo il via della Q2 a Hockenheim.

Dopo aver affrontato una curva destrorsa in maniera molto decisa, la W09 del campione del mondo in carica ha sobbalzato più volte, urtando il fondo contro l'asfalto. Pochi istanti dopo il muretto Mercedes ha contattato Hamilton via radio per farlo fermare immediatamente.

Lewis ha obbedito dopo qualche curva e ha provato a riportare in pit lane la sua monoposto spingendola, imitando parzialmente Nigel Mansell, autore di una manovra simile qualche decennio fa. Nonostante la sua buona volontà, Lewis è stato costretto a fermarsi prima e a dire addio a un buon piazzamento in griglia. Domani, infatti, scatterà dalla 14esima piazza.

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"Non ho proprio capito cosa sia successo alla monoposto, così ho cercato di riportare in pista la macchina ma dal muretto mi hanno intimato di fermarmi e scendere. Ho anche cercato di spingerla per farle fare più strada possibile e farla rientrare ai box, ma ho visto che c'era una perdita d'olio e ho preferito lasciar perdere e mi sono fermato a bordo pista. L'ho fatto perché io non mollo mai, è la mia attitudine".

Secondo Lewis il guasto che lo ha fermato nella prima parte della Q2 non è attribuibile ai forti sobbalzi avuti in uscita di curva dove il fondo ha "spanciato" più volte contro l'asfalto.

"Il problema non è attribuibile al cordolo che ho preso prima di fermarmi, perché ho sempre affrontato quel tratto nel medesimo modo a ogni giro. Finito il cordolo credo di aver avuto un problema al cambio".

Per concludere Lewis ha deciso di fare pretattica verbale, definendo la pista di Hockenheim come una delle più difficili su cui fare sorpassi. E' quasi certo, però, che domani sarà uno dei grandi protagonisti della gara e metterà in scena una rimonta che lo riporterà in pochi giri nei piani alti della classifica.

"Su questa pista è quasi impossibile rimontare, è una delle peggiori per cercare di superare e per fare sorpassi. Farò quello che posso e poi vedremo a fine gara quale sarà il nostro piazzamento".

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