Hamilton: "La pole? Un giro quasi perfetto. Ho capito di voler correre in F1 a lungo"

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Hamilton: "La pole? Un giro quasi perfetto. Ho capito di voler correre in F1 a lungo"
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25 mag 2019, 16:38

Il 5 volte iridato respinge le voci che lo vorrebbero lontano dalla F1 al termine del 2020. intanto firma la pole numero 85 della carriera e la dedica a Niki Lauda, uomo che lo ha portato in Mercedes.

Grazie a un giro capolavoro e al conseguente nuovo record della pista cittadina di Monte-Carlo, Lewis Hamilton ha centrato la pole position del Gran Premio di Monaco 2019, sesto appuntamento del Mondiale di F1. Il 5 volte campione del mondo della Mercedes sembrava ormai destinato a doversi accontentare della seconda posizione, perché il compagno Valtteri Bottas aveva a sua volta sfoderato un giro maiuscolo nel primo dei 2 tentativi effettuati.

Lewis, invece, ha ancora una volta mostrato il suo talento che sembra sempre più senza confini, cogliendo la pole numero 85 della carriera, entrando sempre più nella leggenda di questo sport.

"Ho faticato per centrare questa pole, ma è sicuramente una delle migliori che riesca a ricordare. Ne ho ottenute tante, ma fatico a ricordarne una che possa significare quanto questa. E' stata una settimana molto difficile per tutto il team, ma anche a livello personale. L'obiettivo qui è sempre fare la pole, la pista è difficile, ma come team facciamo passi avanti assieme ogni weekend e siamo sempre più forti. Sono fiero di tutti noi. E' stato bello perché abbiamo fatto tutti qualcosa in più per ricordare Niki".

"Valtteri ha fato un lavoro fantastico. Nelle prime due sessioni di libere ho faticato, ma oggi la W10 mi dava sensazioni neanche paragonabili a quelle di giovedì e così ho azzardato. Valtteri ha fatto un gran giro nel primo tentativo, mentre io ho faticato molto a causa delle gomme. Ho fatto un giro di preparazione troppo spinto. Per quello nel secondo tentativo ho preso rischi, perché sapevo che Valtteri sarebbe riuscito a migliorare ulteriormente il suo crono. Sono sicuro di aver toccato un paio di volte le barriere. Non ho fatto molto bene qui nel corso degli anni, non sono mai riuscito a trovare il giro perfetto e credo che oggi ci sono arrivato molto vicino. Questo è per Niki".

Hamilton è particolarmente contento della pole ottenuta in questo weekend, perché ha potuto dedicarla a Niki Lauda, presidente non esecutivo della Mercedes scomparso il 20 maggio all'età di 70 anni. "E' stato difficile dopo la morte di Niki, ma alla fine siamo professionisti, saliamo in macchina e Niki avrebbe voluto così. Anche lui lo ha sempre fatto quando era pilota e me lo ha sempre detto. Abbiamo cercato di avere il sorriso, darci energia e renderlo fiero. Speriamo di esserci riusciti. Speriamo di fare qualcosa di speciale domani, ma ho visto che anche Max è stato molto veloce e domani potrà darci fastidio. Partire dalla pole, però, è il modo migliore per iniziare il weekend".

Hamilton ha poi parlato della gara di domani, di quale meteo spera di trovare e di come dovrà affrontare una gara che può essere importante per mettere un freno allo scatenato Bottas di inizio stagione e porre le basi per la cavalcata a quello che potrebbe essere il suo sesto titolo mondiale della carriera.

"Speriamo che il meteo possa essere simile a quello di oggi. So che può piovere domani, ma potrebbe essere anche più emozionante con la pioggia. Ma quando parti in pole preferisci sempre che tutto si svolga in maniera tranquilla, senza grossi problemi. Le gomme che abbiamo dovrebbero permetterci di fare una gara a una sosta. Dobbiamo mantenere la calma, girare in modo costante e replicare quanto abbiamo provato a fare nelle prove libere. Però in questa gara può succedere di tutti, bisogna stare attenti. Siamo però preparati come mai abbiamo fatto prima per questa gara".

Molto importante anche il segnale arrivato a lui da questa pole. Nelle ultime settimane aleggiava la possibilità di vedere Hamilton fuori dalla F1 al termine del 2020, invece il pilota della Mercedes ha sottolineato come emozioni come quelle provate oggi gli abbiano fatto capire di voler correre ancora a lungo nella massima serie a ruote scoperte del motorsport.

 

"Questa è una pista in cui è molto difficile fare la pole, spesso quando fai le qualifiche qui il primo giro è ancora più importante del secondo. C'è sempre un giro dove trovi traffico, bandiere... Le possibilità di migliorare nel secondo giro sono sempre più piccole. E poi Valtteri aveva a sua volta l'opportunità di migliorare. Inoltre è stata una settimana difficile e la nostra motivazione era ancora più alta".

"Una volta superato il traguardo sapevo di aver migliorato, sapevo di essere davanti, ma non sapevo se Valtteri sarebbe riuscito a migliorare. Poi ho sentito di silenzio e, arrivato alla chicane, mi hanno detto che ero in pole. Ho fatto un urlo liberatorio. Era tempo che non facevo la pole qui e avevo il desiderio di farla. E' un bel segnale, perché questo indica come voglia fare questo mestiere ancora a lungo e per più tempo che si può".

Lauda, il vero autore dei suoi recenti successi

Mercoledì, Hamilton ha disertato la conferenza stampa d'apertura del GP di Monaco perché ancora troppo scosso dalla morte di Niki Lauda. Oggi, dopo aver ottenuto la pole position, l'ex pilota della McLaren ha invece parlato del suo rapporto con l'ex presidente non esecutivo della Mercedes, ricordando specialmente quanta influenza positiva abbia avuto nella sua carriera l'austriaco quando lo porto dalla McLaren al team di Brackley.

"Mercoledì non credo fosse il momento di parlare di quanto accaduto a Niki. Non era il momento di scavare a fondo nei nostri sentimenti. Ero molto legato a Niki, sono stato in contatto con lui molto spesso negli ultimi 8 mesi. CI mandavamo video a vicenda, era difficile perché a volte sembrava in forma e su di morale. Lo chiamavo e lo sentivo in grande condizione, mentre altre volte invece era molto diverso. Era dura da lontano".

"Quando ho saputo la notizia della sua scomparsa ero proprio davanti alle piscine, dove nel 2012 ricevetti una chiamata da Niki in cui mi disse: ' Devi venire alla Mercedes, è il team per te'. Fu la prima volta che parlammo davvero. E' stato Niki in realtà a farmi la prima proposta, a toccare le corde giuste".

"Per tutti questi anni è stato il mio complice anche per quanto riguarda il rinnovo del mio contratto, anche quando chiedevo miglioramenti per la vettura. Lui era sempre dalla mia parte, era un pilota nell'anima. Veniva sempre a parlare con me per capire cosa potesse essere migliorato sia dal punto di vista del motore che dal punto di vista aerodinamico. Poi andava in fabbrica e dava i suoi consigli e faceva discorsi motivazionali".

"E' stato una parte importante del processo che ha cambiato la mia vita. Forse non mi avesse chiamato in quel momento, ora avrei solo un titolo mondiale e 22 vittorie rimanendo in McLaren. Invece sono qui da 5 volte campione del mondo e sento di dovergli tantissimo. All'inizio è stato molto difficile, tutti postavano delle foto di Niki e io non ho voluto conformarmi a quello che hanno fatto tutti, perché per me era una situazione completamente differente e mercoledì non me la sentivo di esprimere quello che sentivo in quel momento. Tutti lo amavamo e ci manca tantissimo. Difficile pensare cosa sarà non poter parlare più con lui, non poterlo avere al nostro fianco. Ma io sono grato di averlo avuto con noi e lui vivrà nel ricordo di tutti".

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Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10

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La copertura del motore sulla macchina di Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10

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La copertura del motore sulla macchina di Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10

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Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, precede Max Verstappen, Red Bull Racing RB15

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Autore Giacomo Rauli
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