Hamilton duro: "Non ho nulla da discutere o da dire a Nico"

Lewis spiega di non aver parlato con Rosberg dopo l'incontro con i commissari e di essere certo di avergli lasciato tutto lo spazio per evitare la collisione. La vittoria lo ha caricato, ma spera che la Mercedes non ricorra agli ordini di scuderia.

Terminata la corsa sul Red Bull Ring, ci si è quasi dimenticati che c’è pur stato un vincitore, anzi, un pilota che ha strameritato (con un rush finale intensissimo) i venticinque punti in palio e il trofeo (in legno..) che ha sostituito per l’occasione la tradizionale coppa in palio per la prima posizione. C’è voluto il sorriso di Lewis Hamilton per capire che al di la delle polemiche, oggi la Mercedes ha pur sempre vinto una gara, e che la rincorsa del campione del Mondo nella classifica Mondiale è sempre più lanciata. Hamilton ha poco da rimproverarsi su quanto accaduto oggi in Austria.

Lewis ha fatto la sua gara, e ha creduto in una vittoria che sembrava già nell’archivio di Nico Rosberg. Dopo la corsa un Hamilton felicissimo ha commentato la sua giornata con un mix di dichiarazioni tra il concreto ed il filosofico che ormai sono l’Hamilton-pensiero. L’impressione è che Lewis abbia vissuto l’ultimo giro del Gran Premio d’Austria come un possibile spartiacque nella sua stagione. La staccata dalla curva “2” ha portato il margine tra i due piloti della Mercedes a soli undici punti, il divario minore dopo la prova d’apertura del Mondiale a Melbourne. E tra sette giorni Hamilton sarà sulla sua pista di gara…

Hai parlato con Nico dopo l'incidente?
“No, non l'ho fatto. Ovviamente siamo andati dai commissari, ma non ci siamo parlati. Non ho nulla da discutere, nulla da dirgli”.

Credi che sia stata una manovra intenzionale quella del tuo compagno di squadra?
“Potete vedere da soli quanto è accaduto, e farvi un’idea. Io ho la mia opinione, ma preferisco pensare a quanto mi sono piaciuti gli ultimi due giri. Questa è una pista molto difficile se parliamo di sorpassi. L'anno scorso ci ho provato e non è andata bene, e oggi quando ho visto l’opportunità l’ho presa al volo, ed è andata bene! Io vivo per questi momenti, vivo per le corse, e in questo momento mi sento magnificamente. Spero di cavalcare quest’onda positiva in vista della prossima gara”. 

Hai avuto problemi ai freni durante la gara?
“Non ne ho avuti, e non mi sembra ne abbia avuti anche Nico….”.

Oggi ti senti più Senna o più Prost?
“Senna è sempre stato il mio pilota preferito. Non so quanto sia stato emozionante vedere quello che è accaduto oggi in gara, ma posso immaginare. Per me in macchina è stato fantastico e spero lo sia stato anche per chi ha assistito alla gara. Sono convinto che i fans vogliano vedere questo tipo di gare, anche se magari non con un finale così duro….”.

Credi che Nico abbia sbagliato in frenata alla curva “2”?
“Beh, diciamo che la manovra è ​​stato decisamente costosa nell’economia della sua corsa. Quando è uscito dalla curva “1” è saltato un po’ più del solito sul cordolo, e questo ti penalizza quando vai sull’acceleratore. Li ho capito che avrei avuto una chance. Poi Nico ha preso la linea interna, così mi sono spostato all’esterno ed è andata bene. Se Nico fosse uscito da curva “1” come il giro prima, probabilmente non avrei avuto questa opportunità, ma fortunatamente per me è arrivata”.

Toto ha detto che è stufo di vedere i suoi piloti coinvolti in situazioni come quella vista nell’ultimo giro di oggi...
"Non so davvero cosa dire a questo proposito. Non è mia intenzione essere coinvolto in una collisione, ed oggi, come si può vedere, sono rimasto il più possibile vicino alla linea bianca esterna lasciando il massimo spazio possibile all’interno. Ci potevano stare tre monoposto in quello spazio…. Ovviamente capisco molto bene che un responsabile di una squadra voglia vedere le sue monoposto terminare la corsa in prima e seconda posizione, e questo deve essere l’obiettivo. Ed è anche il mio obiettivo, solo che voglio essere la prima di quelle due monoposto”.

E se Toto dovesse confermare che dalla prossima gara ci saranno dei precisi ordini di squadra?
“Non posso dire che mi si spezzerebbe il cuore, ci vuole altro per questo, ma voglio correre. Sono cresciuto volendo correre, inseguendo il sogno di arrivare in Formula Uno e provando ad essere il migliore. Ho visto un filmato di Michael [Schumacher] e Barrichello risalente a molti anni fa, proprio qui in Austria, e ricordo di come sono rimasto deluso nel vedere gli ordini di scuderia. Toto e Niki sono stati dei grandi in questi ultimi tre anni, permettendoci di lottare liberamente in gara, a volte ci sono situazioni non perfette, ma questo è il Motorsport. Ogni ingegnere e meccanico che è passato attraverso la Formula Ford, la Formula Renault e le altre categorie per monoposto, sa che queste cose possono accadere. Noi guidando 300 km/h, e vi aspettate che non ci sia mai, mai, e poi mai un problema? Ne dubito, quindi spero che non cambi nulla, e mi auguro che si possa continuare a correre. Questo è solo il mio parere, che arriva dal mio amore per questo sport”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP d'Austria
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Red Bull Ring
Piloti Lewis Hamilton
Team Mercedes
Articolo di tipo Intervista