Hamilton punge la Ferrari: "Non ha fatto un buon lavoro nella seconda metà della stagione"

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Hamilton punge la Ferrari:
Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
18 ott 2018, 17:11

Nella conferenza stampa di apertura del weekend del GP degli Stati Uniti, Hamilton è apparso tranquillo e sicuro dei propri mezzi: il quinto titolo iridato è ormai a un passo.

"Questo per me è un normale fine settimana di gara e devo e voglio vincere. E' un semplice obiettivo per noi, dobbiamo fare le stesse cose di sempre, che il meteo sia bello o brutto, dobbiamo lavorare per andare forte come nelle ultime gare. Non stiamo pensando ad altro". Inizia così la conferenza stampa piloti del Gran Premio degli Stati Uniti 2018, con Lewis Hamilton che scaccia tutti i pensieri legati alla conquista di quello che sarebbe il quinto titolo iridato e si concentra sul fine settimana, ma anche sull'obiettivo principale: vincere la gara. Il resto verrà di conseguenza.

Il 4 volte iridato ha però avvertito tutti. La lotta per il titolo - pur essendo vicina alla fine - non lo è ancora matematicamente. Vettel ha ancora (marginali) possibilità di recupero: "Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Dobbiamo concentrarci sul centrare i nostri obiettivi. Ci sono ancora 100 punti in palio e in questo fine settimana di aspettiamo che la Ferrari torni molto forte, dunque non possiamo rilassarci. Dobbiamo assicurarci di fare il nostro lavoro nel migliore dei modi senza aggiungere ulteriore pressione sulle nostre spalle".

Hamilton ha poi parlato del cambio di passo dal punto di vista prestazionale fatto dalla Mercedes nella seconda parte di stagione. Lui, dopo aver lodato il grande lavoro fatto dalla sua squadra, punzecchia l'avversario di questa stagione, la Ferrari, reo di non aver saputo mantenere alto il suo livello per tutto l'arco della stagione.

"La Mercedes è migliorata tutto l'anno, come squadra abbiamo fatto un grande lavoro e siamo migliorati nel corso della stagione e lo abbiamo fatto costantemente. E' stato un insieme di fattori, sono migliorato io, è migliorata la monoposto e sono riuscito a sfruttarla al massimo. Mentre dall'altro lato (parla della Ferrari) forse non hanno fatto un buon lavoro nella seconda parte della stagione".

Negli ultimi giorni Hamilton ha difeso pubblicamente Vettel dagli attacchi ricevuti dopo quanto accaduto nelle ultime uscite della stagione. Oggi ha affermato: "Se Sebastian si fosse trovato nella mia posizione, lo avrebbe fatto a sua volta nei miei confronti. Siamo tutti membri della GPDA e l'uno nei confronti dell'altro abbiamo rispetto".

Per concludere, Lewis ha parlato anche di Mick Schumacher, il figlio di Michael che lo scorso fine settimana si è laureato campione europeo di Formula 3 dopo una grande seconda parte di stagione.

"Non penso che per Mick il cognome Schumacher sarà un fardello. Penso che sarebbe bello rivedere il cognome Schumacher in F1. Per prima cosa lo sarebbe per rivedere quel cognome nel Circus iridato, secondo perché Mick ha fatto un grande lavoro, ha ovviamente talento come suo padre, così come abbiamo potuto vedere con Nico e Keke (Rosberg, ndr). Sta facendo un grande lavoro, è un bravo ragazzo. Non credo che il suo cognome possa essere un fardello. Credo che vedere Mick in F1 sarebbe fantastico per lo sport".

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