Hamilton: "Con i tecnici sono un rompiscatole, faccio domande anche quando ho torto"

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
28 set 2018, 07:16

Lewis, leader del mondiale con 40 punti di vantaggio su Vettel arriva a Sochi carico dopo un giro in Borneo, Dubai, Malesia e Thailandia: "Mi piace avere un impatto positivo su chi lavora con me, per far nascere un’idea, per provare una nuova direzione sul fronte gomme".

Un tifoso con una bandiera a supporto di Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, posa per un selfie con un tifoso
Tifosi di Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 e Sebastian Vettel, Ferrari, con dei cartelli
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+, 1° classificato, sotto al podio
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, su un monopattino
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, parla con i reporter

Dopo il successo nel Gran Premio di Singapore ha visitato Borneo, Dubai, Malesia e Thailandia, giusto per non rompere l’incantesimo del viaggiatore vincente: “Mi sento in forma, felice e più forte che mai – ha confermato Lewis Hamilton alla vigilia del weekend di Sochi – ho dedicato del tempo a me stesso e alla mia famiglia. E ho anche avuto modo di allenarmi visitando dei posti bellissimi. Sono pronto per questo finale di stagione”.

È un Lewis Hamilton che fa paura (agli avversari), capace di guardare al futuro (“sto cercando di diventare un buon imprenditore nel mondo del business”) ma con un rendimento mostruoso in un presente che lo vede immune dalla sindrome da appagamento:
“Tutti noi abbiamo un modo per fare certe cose, ed è difficile cambiarlo perché vedi che funziona bene. Ma per trovare sempre nuovi stimoli devi provare a rompere gli schemi, percorrendo sempre strade nuove, fissandoti dei nuovi obiettivi. A volte mi rendo conto di essere un rompiscatole con i miei ingegneri, perché continuo a porre domande, anche quando ho torto".

"Mi piace l’idea di avere un impatto positivo su chi lavora al mio fianco, per far nascere un’idea, per provare una nuova direzione, ad esempio sul fronte pneumatici. E continuo a interrogare, interrogare e ancora interrogare…”.

Poi Lewis è passato a Sochi, ad un weekend che lo vede tornare sulla pista che nel 2017 lo vide protagonista di una prestazione incolore.
“Non sono d’accordo con chi sostiene che quella dello scorso anno sia stata una delle mie peggiori gare – ha chiarito – tutto sommato il quarto posto finale non è stata una tragedia, ho sicuramente vissuto di peggio. Ma sono convinto che questo weekend saremo in una posizione migliore rispetto al 2017, la nostra comprensione delle gomme è molto migliorata rispetto a dodici mesi fa, ma ovviamente sappiamo che avremo mescole differenti rispetto allo scorso anno, quindi credo che sarà ancora una volta una sfida da affrontare”.

Hamilton ha poi chiarito la sua posizione in merito alle gare noiose viste a Sochi nelle precedenti edizioni:
“Sfortunatamente questa pista non facilita i sorpassi, il che sorprende un po’ considerando la presenza di un rettilineo così lungo. Il delta temporale necessario per superare credo sia di circa 1"4 0 1"5, ma se rivediamo le edizioni precedenti di questo Gran Premio è stata sempre portata una gomma così dura da rendere possibile completare la corsa anche con un solo set di pneumatici, e se non c’è degrado è impossibile trovare condizioni che permettono di avere il delta necessario per sorpassare".

"Credo che Formula 1, FIA e Pirelli dovrebbero guardare le singole caratteristiche di ogni pista, e capirne le peculiarità cercando di favorire le migliori condizioni per una gara animata. Ci sarà una ragione se a Baku o Austin le gare sono super-eccitanti, come ci sarà un motivo per cui Monaco è sempre noiosa. Bisogna valutare i parametri pista per pista”.

In merito al suo primato in classifica, e al suo margine di 40 punti su Sebastian Vettel, Hamilton ha sottolineato come la buona posizione nella graduatoria generale non cambierà nulla nel suo approccio ai prossimi weekend di gara:
“Sei gare sono molte, sappiamo che la stagione è lunga e le cose possono cambiare in fretta. Avere un certo margine è indubbiamente meglio di non averlo, ma il lavoro che faremo sarà esattamente lo stesso che abbiamo svolto finora. Non solo io, ma tutto il team sta continuando a lavorare a testa bassa, e faremo così fino al termine della stagione”.

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