Hamilton avverte: "All'Eau Rouge l'asfalto è molto rovinato"

Il pilota della Mercedes ha affermato di non aver ancora trovato il feeling necessario con la W12 ed ha evidenziato come sarà fondamentale lavorare per adattare la monoposto ai suoi desideri.

Hamilton avverte: "All'Eau Rouge l'asfalto è molto rovinato"

È un Lewis Hamilton in attesa quello che oggi ha affrontato il tracciato di Spa-Francorchamps per la ripresa delle attività della F1. Il leader del campionato ha concluso il venerdì di Libere senza alcun acuto, firmando soltanto il terzo crono al termine delle FP2 con il tempo di 1’44’’544 ed un gap di 72 millesimi dal riferimento ottenuto da Max Verstappen.

A brillare in casa Mercedes è stato Valtteri Bottas, primo in FP1 e secondo in FP2, ma questi risultati non hanno impensierito il sette volte campione del mondo.

Lewis ha preso giro dopo giro le misure alla sua W12, ma ha ammesso di non essere ancora soddisfatto del bilanciamento generale della monoposto e di dover ancora lavorare con i suoi tecnici per estrarre il massimo potenziale.

“E’ stata una giornata discreta. Fa un po' freddo per essere agosto, sembra di essere in Inghilterra. Ad ogni modo la sessione è stata molto corta e non abbiamo tantissime indicazioni. C’è ancora molto da imparare”.

“Abbiamo cercato di fare il miglior lavoro possibile. Fortunatamente non è piovuto e siamo riusciti a percorrere un po' di giri. Non mi sento ancora al 100% con la vettura e domani devo continuare a lavorare per cercare di capire come sfruttarla al meglio”.

Hamilton ha poi ammesso di non essere soddisfatto dell’assetto della monoposto e di aver adottato differenti configurazione tra le due sessioni che non hanno però prodotto differenze sostanziali.

“Spa è un tracciato dove è difficile trovare un bilanciamento corretto. Oggi abbiamo scelto una via e poi nel pomeriggio abbiamo percorso un’altra strada ottenendo risultati simili. Eravamo veloci nel primo e nel terzo settore, mentre abbiamo perso tanto nel T2. L’alternativa è essere veloci nel settore centrale e più lenti nel primo e nell’ultimo”.

Il sette volte campione del mondo si è poi lamentato delle sconnessioni dell’asfalto di Spa-Francorchamps evidenziando un asfalto ammalorato ina una delle zone più belle del circuito: l’Eau Rouge.

"Spa è davvero un gran circuito. Ora però all'Eau Rouge l'asfalto è piuttosto rovinato. Sta succedendo qualcosa. Credo l'abbiano un po' rovinato, qualunque cosa abbiano fatto. Non so se si tratta di una nuova striscia d'asfalto, ma ora in quel punto c'è un dosso enorme ed è proprio nel punto di compressione. Non c'è mai stato prima".

"E' davvero un punto in cui il colpo si sente in tutto il corpo. Lo senti nella parte posteriore, ma sono certo che lo sistemeranno. Penso che abbia qualcosa a che fare con gli smottamenti che ci sono stati di recente. Con la pioggia o qualcosa di simile".

 Ben diverso è sembrato l’umore di Valtteri Bottas a fine sessione. Il finlandese ha ammesso come la W12 si sia ben comportata sull’asfalto del tracciato belga sia a pieno carico che a serbatoi vuoti.

“Non è sembrata una brutta giornata. Il passo è stato buono sia nei long run che in simulazione di qualifica”.

Bottas ha però ammesso come il meteo potrà giocare un ruolo decisivo in questo weekend. Gli ingegneri dovranno interpretare le evoluzioni del tempo e suggerire l’assetto ideale. Un rompicapo in più che non faciliterà il lavoro.

“Le sensazioni sono buone. Sembriamo veloci in rettilineo, meno nel secondo settore. In gara, però, sarà importante essere veloci nel primo e secondo settore”.

“Se dovesse piovere dovremo adottare un assetto con più carico. Sarà complicato scegliere l’assetto ideale in vista delle qualifiche”.

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